Tony: “Fitz sarebbe disposto a morire pur di salvare Olivia”

Schermata 2017-10-21 alle 19.04.34“Day 101″ non si riferisce solo al punto di svolta fondamentale per una presidenza, ma indica il giorno in cui Fitz fa una importante e pubblico gesto verso un uomo che da giorni dorme sotto una statua che egli giudica razzista, dando vita così alla sua nuova vita in campo politico-sociale; e soprattutto è il giorno in cui decide di tornare a Washington DC perchè c’è qualcuno da salvare.
Tony in questi giorni ha rilasciato parecchie interviste, noi in quest’articolo abbiamo cercato di riportare il tutto, riassumendo varie risposte concentrandoci sull’interpretazione che Tony stesso ha dato all’episodio e su cosa secondo lui potrebbe succedere nei prossimi.

Come faranno Marcus e Fitz ad approfondire il loro rapporto professionale? Può essere pericoloso Mellie tra di loro?
Tony Goldwyn: “Fitz sa che c’è questa profonda connessione tra Marcus e Mellie, e lo accetta. Pensa che Marcus sia un buon ragazzo e vuole che Mellie sia felice. Non è geloso o cose simili. Ma in Vermont inizialmente non è semplice perché Fitz è come se navigasse in mare aperto, e Marcus ha questa straordinaria opportunità, ma percepisce di essere quasi un servo di Fitz in un certo senso e questo non lo accetta. Fitz tratta inconsapevolmente Marcus in questo modo perché è così che è abituato a trattare le persone da anni, e non vuol dire degradare, ma Marcus vuole lavorare, e Fitz non è pronto a farlo. E quindi c’è tensione, che sfocia in un vero conflitto che diventa una cosa catartica per entrambi, ed entrambi si sfogandosi a vicenda toccano tasti veramente importanti.”

Ovviamente in tutto questo ci sono nuovi conflitti da affrontare per Fitz. Dov’è finita per esempio Olivia?
Tony Goldwyn: “La cosa che lo colpisce e lo sorprende ed è forse la cosa più difficile è che lui entra in questa casa in Vermont, e si rende veramente conto che l’intero motivo dell’esistenza di quel posto è Olivia. Ha costruito il posto per lei. La casa era completamente destinata a essere la casa in cui lui e Olivia avrebbero costruito una famiglia insieme. Così entra in questa casa enorme e sente le voci dei bambini che non sono mai nati, e questo è veramente doloroso per lui. E una cosa che lo mette subito alla prova.”

Quale pensi sia l’ostacolo più grande per loro per poter andare avanti?
Tony Goldwyn: “Olivia, in qualche modo, è diventata suo padre o comunque sta andando in quella direzione. Nel finale della stagione 6, Fitz stava facendo quasi la stessa cosa, e Olivia lo fermò. Lui pensava che fosse la risposta e che potesse risolvere le cose indossando il cappello bianco, che è esattamente quello che Olivia pensa e tentava di fare, ma non è così semplice. Ha già fatto cose terribili e potrà farne di peggiori. Fitz riconosce quel demone, e deve riuscire a raggiungerlo. Ma non credo che ad ora sappia come. Vedere Olivia così è in un certo senso il suo peggiore incubo. loro avevano un patto, fondato sull’amore in realtà, lui doveva lasciarla, lasciarla per diventare chi aveva bisogno di diventare. Era una atto d’amore al quale entrambi hanno detto si. Quindi a quel punto lui è uscito di scena ed è stato difficile e doloroso per lui ma sarebbe riuscito a conviverci aspettando pur di vederla trovare la sua strada, ma quando ha scoperto che in realtà era l’oscurità che poteva averla inghiottita, doveva tornare. Questa adesso diventa la missione della vita per Fitz perché l’ama, e sa quanto sia tragico e pericoloso tutto questo per lei, il suo peggiore incubo è che possa diventare come suo padre. Sa quanto Olivia sia formidabile ma sa anche quanto sia poco incline al suo aiuto. Questo è stato un loro problema per anni, ma in questo caso è un atto di amore, e sta per diventare la sua vera missione, penso. Se conosco Fitz, sacrificherà tutto per questo; potrebbe morire per salvarla da sé stessa.”

Pensi o vuoi che sia Fitz l’unico in grado di salvare Olivia?
Tony Goldwyn: “Lo voglio. Per me, sia Fitz che Olivia hanno passato e continuano ad attraversare una vera sfida nella loro auto-consapevolezza e nei loro percorsi personali; e ho sempre creduto che se Fitz e Olivia potessero connettersi ad un livello superiore, potrebbero vivere una vita molto produttiva, sana e felice insieme. Ma entrambi devono attraversare la loro oscurità e i demoni per poterlo fare.”

Cosa ci puoi rivelare sulla piega che prenderà la conversazione tra Fitz e Olivia nel prossimo episodio?
Tony Goldwyn: “Tutti noi sappiamo che Olivia non accoglierà questa situazione a braccia aperte. In passato abbiamo già visto la reazione di Olivia nelle occasioni in cui Fitz è intervenuto nella sua vita e non è mai andata bene. Si troverà davanti a delle forti opposizioni da parta di Olivia. Sarà una grande sfida per Fitz cercare di arrivare lì anche da questo punto di vista”

Cosa stava passando per la testa di Fitz quando finalmente torna da Olivia e la trova così con Curtis?
Tony Goldwyn: “È doloroso, ma in queste circostanze credo che non sia sconvolto. Penso che sta cercando di contestualizzarlo rendendosi conto di dove si trova Olivia ora. Penso che sia molto doloroso per lui vederla uscire con qualcuno, davvero duro. Ma lui ha un obiettivo più importante al momento. Sarebbe stato devastante per lui se fosse tornato dopo aver fatto quello che avevano concordato (allontanarsi per un po’) e avesse trovato Olivia innamorata di un giovane ragazzo. Sarebbe stato davvero difficile per Fitz questo. Ma invece lui sa che ora lei è in un posto buio, e sa che Olivia ha una specie di inclinazione predatoria verso uomini che non sono Fitz. Penso che abbia sempre percepito questo, che sia giusto o sbagliato, anche il suo rapporto con Jake ha avuto questo aspetto; era una cosa più transazionale per Olivia. Credo che non abbia mai dubitato che fosse lui l’amore reale e vero della vita di Olivia. Che sia giusto o sbagliato, è quello che ha sempre sentito. E adesso è lo stesso”.

Quanto veramente crede a Rowan? Una cosa è venire a conoscenza del fatto che ha preso in mano il B613, un’altra cosa è scoprire che ha ucciso qualcuno.
Tony Goldwyn: “Penso che lui non sia sicuro. Mettiamola così: se quello che Rowan sta dicendo è vero, dove scoprirlo da solo. Penso che non si fidi di Rowan, ma vede nei suoi occhi e nel modo in cui si è presentato della credibilità. Forse non è vero. Forse si troverà ad andare a Washington per poi scoprire che nulla è vero, che Rowan sta solo cercando di riottenere una posizione di potere manipolandolo. Fitz è abbastanza intelligente quindi è pienamente cosciente ma conoscendo Olivia c’è qualcosa che lo spinge a crederci. È la sua peggior paura, lui ci crede e quindi deve andare a controllare di persona. Non può crederci e basta. Ha dei grandi problemi con Rowan”.

A che punto è al momento la sua relazione con Mellie?
Tony Goldwyn: “Lui le ha dato i 100 giorni. Stava cercando di starne fuori anche se per lui risultava molto difficile. È stato il suo mondo per più di otto anni, e all’improvviso non può neanche partecipare. È dura per lui. Lui è Mellie hanno una buona relazione, ma le ha promesso di mantenere le distanze. Sarà problematico quando lui rientrerà nell’equazione, perché lui deve provare e trovare un modo di salvare Olivia dall’oscurità. Che Mellie lo sappia o no lei è parte di questo. Per quanto riguarda l’istituto e il lavoro che vuole fare, Mellie è una grande potenziale alleata, ma sarà anche problematico, perché Mellie non vuole necessariamente Fitz attorno. Lei vuole essere presidente a modo suo quindi sarà complicato sotto questo punto di vista.”