commento

RECENSIONE 6×12 “Mercy “

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La scorsa puntata si è conclusa con Rowan all’interno dello studio ovale, prelevato da Fitz per poterlo tenere sotto la sua custodia, per proteggerlo mentre lui ed Olivia escogitavano un possibile piano per sbarazzarsi di Peus e della bionda.
I due “sconosciuti” continuano a imporre le loro scelte sia a Mellie che ad Olivia ed entrambe, soprattutto sul finale, eran ben disposte nell’iniziare a combattere.
Ma se, quantomeno inizialmente, Mellie sembra più impaurita che combattiva, questo non vale per Olivia che sembra convinta, sin dal primo momento, a voler sconfiggere Peus e la sua banda.
Olivia però è consapevole che, per poter non solo iniziare ma anche vincere una battaglia, non si può combattere da soli, quantomeno non questa guerra, c’è bisogno di tutto l’aiuto possibile e quindi tutti i componenti più influenti della vecchia e nuova WH devono riunirsi per decidere la linea da tenere.
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RECENSIONE 6×11: “Trojan Horse”

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Dopo il piccolo stacco del 100esimo episodio, eccoci ritornati a dove eravamo rimasti due settimane fa: OPA e WH alla ricerca di giustizia.
Sì, perché di questo si tratta, ripristinare giustizia, rimettere al suo posto la persona che Francisco Vargas ha scelto come suo compagno di squadra ma anche, nelle peggiore delle ipotesi, come suo successore nello studio ovale: Cyrus Beene.
Le accuse contro di lui sono state ritirate e se inizialmente il problema poteva essere soltanto quello di ripulire la sua immagine a livello pubblico, in un secondo momento se ne aggiunge un altro: Mellie Grant. [continua a leggere]

RECENSIONE 6×10: “The Decision”

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Finalmente il 100esimo episodio di Scandal è arrivato e siamo riusciti, almeno per questa settimana, ad allontanarci dall’assassinio del povero Francisco Vargas. Sì, perché come già era stato più volte anticipato, per questa puntata numericamente importante Shonda ha deciso di non trattare la realtà presente ma di presentarci un “If/Then”, una realtà alternativa.
Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti come sarebbero andate le cose se avessimo fatto o meno quella determinata cosa, se avessimo agito o meno in quel modo, e in questo episodio è proprio Olivia a porsi questa domanda. La nostra fixer si chiederà come sarebbero andate le cose se, quella sera di 8 anni fa su quell’aereo, lei invece che dire “sì” avesse risposto “no” alla proposta di Hollys Doyle.
Perché proprio Defiance? Perché per Olivia, come anche per Fitz, le elezioni truccate sono sempre state il macigno che in questi anni si sono portati dietro, è sempre stata la colpa per la quale loro dovevano, in un qualche modo, redimersi. [continua a leggere]

RECENSIONE 6×09: “Dead In The Water”

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“Where is Huck?”: questa è la domanda che ha occupato la mente dei nostri gladiatori per l’intero episodio. Infatti, subito dopo aver accertato che qualcosa non andava, gli OPA hanno iniziato immediatamente le disperate ricerche per ritrovare il loro genio dell’elettronica, il loro amico “strano”, il membro della loro famiglia.
Mentre nello studio di Olivia Pope qualsiasi ex membro della famiglia si presentava per prestare aiuto, nel frattempo Huck si aiutava pensando proprio a loro, pensando alla sua unica e vera famiglia. Per uscire da quella macchina, per trovare la forza di mettere in moto la sua straordinaria mente, Huck non ha pensato a nient’altro se non ai suoi amici e al modo per tornare da loro. Nonostante il momento di difficoltà, nonostante si trovasse metri sott’acqua e rinchiuso in un bagagliaio, è riuscito a salvarsi soltanto pensando a loro, riflettendo assieme a loro sul modo per poter uscire da quell’inferno che ormai lo stava soffocando. Le loro chiacchiere e le loro discussioni seduti a quel tavolo, i loro strumenti per risolvere i problemi e la loro unione sono diventati ormai la forma mentis di Huck: loro ci sono anche quando non ci sono, lui sa che può contare su di loro, sulla loro presenza in qualsiasi circostanza. [continua a leggere]

RECENSIONE 6×08: “A Stomach for Blood”

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C’è chi ha stomaco per il sangue e chi invece non ce l’ha. Dopo questo episodio sono convinta che Abby non ce l’abbia, ci prova, ma per fortuna non è “quel” tipo di persona.
Le puntate precedenti continuavo a rimanere sconvolta dall’atteggiamento di “red” perché non la riconoscevo, non mi capacitavo di come un personaggio che per cinque stagioni era stato in un modo ora, di punto in bianco, fosse diventato tutt’altro. Continuavo a domandarmi cosa fosse successo, perché Shonda avesse trasformato in modo così radicale uno dei miei personaggi preferiti e finalmente, venerdì notte, ho avuto le mie risposte. Con questo non voglio affermare che Abby sia sempre la stessa o che in queste stagioni il suo personaggio, nel bene o nel male, non si sia evoluto, ma sicuramente dopo questo episodio ho più conferme positive su di lei rispetto a qualche settimana fa. [continua a leggere]

RECENSIONE 6×07: “A Traitor Among Us”

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“Who is the mole?”. Dopo quasi quattro stagioni gli OPA saranno ancora lì a chiedersi chi potrebbe essere la talpa in questa “nuova” situazione. Ormai noi spettatori sappiamo chi ha ucciso Vargas e più o meno anche la motivazione che c’è dietro ma, ovviamente, Olivia non conosce alcun retroscena e la conclusione alle quale giunge è dettata più dalla delusione verso il padre che dalla ragione.
Infatti la nostra fixer, subito dopo aver parlato con Jennifer, delusa e convinta di essere cascata nuovamente alle bugie di Command chiede ad Huck di uccidere Rowan. La storia raccontata da Olivia, però, puzza e parecchio a un uomo che ha fatto parte del B613 e che conosce Eli Pope. Infatti, come lui stesso ammetterà: Command è una persona orribile ma tutto quello che ha fatto ha sempre avuto come fine ultimo il bene del paese e l’uccisione di Vargas andava ben lontano da quest’ottica. [continua a leggere]

RECENSIONE 6×06 “Extinction”

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Dopo la scorsa puntata interamente dedicata a Jake, questa settimana il protagonista indiscusso è Rowan e il suo coinvolgimento nell’uccisione di Francisco Vargas.
In molti sospettavano che sotto l’uccisione di Vargas vi fosse di nuovo Eli Pope e i suoi uomini ma pochi, anzi credo nessuno, potevano sospettare che questa volta non è Rowan a decidere il gioco, non è lui a ricattare ma è lui ad essere ricattato…”play or get played” mi verrebbe da dire!
Siamo a 53 giorni dalle elezione generali e Olivia va da suo padre per un consiglio dopo aver scoperto di Marcus e Mellie; i suggerimenti di Eli potevano essere facilmente prevedibili da Olivia ma lei voleva provarci comunque, voleva capire se, almeno per questa volta, l’amore poteva trovare una risposta affermativa. “She loves him”: Mellie ama Marcus, l’amore c’è, il sentimento è scattato, quel sentimento irrazionale, quel legame inspiegabile è scattato e per una volta la nostra fixer vorrebbe non dovergli voltare le spalle, vorrebbe poter riconoscere quel sentimento e trasformarlo in una storia autentica, senza lacrime, sofferenze o addii. [continua a leggere]

RECENSIONE 6×05 “They All Bow Down”

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Ebbene sì, dopo due settimane di pausa devo ammettere che ho apprezzato di più gli ultimi quindici minuti rispetto a tutto l’intero l’episodio. Sarà che molti flashback erano già visti e che la preparazione “coppia perfetta” dell’intervista televisiva ci è già stata riproposta diverse volte in Scandal, ma direi che dalla scoperta del nuovo conto in Svizzera l’episodio ha assunto una nuova piega.
Per quanto Eli Pope non mi piaccia, ho capito che qualcosa non andava nel momento in cui ha guardato quelle carte con l’aria un po’ preoccupata…poi arriva la new entry in rosso e sono rimasta di stucco. Chi è quella donna? e soprattutto che potere ha per parlare così a Rowan, minacciando addirittura sua figlia? Tutto ciò mi ha molto incuriosita, anche perché dimostra che sotto la morte di Vargas non c’è soltanto papà Pope ma qualcosa di un po’ più grosso, o quantomeno molto organizzato. [continua a leggere]

RECENSIONE 6×04 “The Belt”

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Dopo due puntate colme di flashback, Scandal per questa settimana e per l’intera puntata ci riporta nel presente: Cyrus è stato arrestato e tutto ruota attorno alle sue prime ore in carcere e alla sua accusa.
Sì, perché se Cyrus all’interno della prigione federale sta cercando un escamotage per riuscire a parlare con Tom, e fuori il Presidente e il procuratore non escludono la pena capitale per l’ex capo dello staff. Come afferme David Rosen, proprio per far vedere al popolo americano che lui non è al di sopra della legge, si deve prendere in considerazione anche la pena di morte e questa decisione porta Abby a dover combattere contro tutti.
Spesso e volentieri sono dalla parte di Abby e anche in questo caso ho capito il motivo per cui cerca di escludere la pena più severa, ma non tollero quando mette in bocca al Presidente parole che non ha detto e va in giro spacciandole per sue; [continua a leggere]

RECENSIONE 6×03: “Fates Worse Than Death”

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Come ormai da due settimane a questa parte, Scandal continua a muoversi nei suoi 40 minuti su due linee temporali distinte: presente e passato. Dopo la visione del primo episodio, preso atto del salto temporale, ci eravamo detti che quasi sicuramente ci sarebbero stati dei flashback che ci avrebbero permesso di comprendere e di collegare gli avvenimenti passati. E ciò che fa da collante a questi salti è proprio l’assassinio di Francisco Vargas; infatti, la morte del neopresidente è il punto fermo sul quale i nostri autori hanno deciso di far muovere la trama di questi primi episodi e probabilmente tanti altri.
Il dispiegarsi degli eventi nel tempo presente trova nei flashback il suo retroscena, un passo avanti nel novembre di Washington ha, di rimando, un passo in avanti negli eventi dell’ormai trascorsa campagna elettorale. [continua a leggere]