RECENSIONE 4×02: “The State Of The Union”

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Eccoci gladiatori, dopo un’altra settimana siamo ancora qui a commentare questa seconda puntata dal titolo: “The State Of The Unione”. Intestazione che per i più appassionati non può che rimandare al “discorso” sullo stato dell’unione, al primo discorso tenuto da Fitz quattro anni prima, quello composto assieme a Liv a Camp David. Flashback che poi ci avevano portato alla scena del Rose Garden, al loro primo litigio e alla più bella dichiarazione d’amore che Fitz potesse fare a Olivia, che un uomo possa fare ad una donna. Ma, come avrete visto, la preparazione per questo discorso non avviene nella stessa atmosfera anzi; quattro anni sono passati e molte cose sono cambiate nel frattempo, ma potremmo dire che in Scandal tutto è cambiato in due mesi: dalla morte di Jerry alla fuga di Olivia niente è più lo stesso.

Il fulcro di questo discorso sullo stato dell’unione, l’argomento con il quale Fitz cerca di fare breccia al Congresso è un problema assolutamente attuale in Usa: il controllo sull’utilizzo delle armi. Il Presidente invita a presenziare all’evento due ospiti d’eccezione: la coppia James e Lisa Elliot, l’icona del controllo sulle armi per gli americani. Ma come sappiamo in Scandal i problemi sono dietro l’angolo, la coppia non si trova quindi la Casa Bianca ha bisogno della migliore fixer in circolazione, Olivia torna all’ovile e come al solito non delude le aspettative.
Risolto il problema Elliot ci si deve concentrare su ciò che accade dietro le quinte della Casa Bianca; per la First Lady il periodo di lutto sembra non finire mai, la morte di Jerry l’ha totalmente trasformata: ciò che prima era fondamentale ora diventa effimero, niente è più importante, niente è più lo stesso. Dopo la morte di un figlio non si vive ma si sopravvive, e Mellie sembra esserne l’esempio lampante.
tumblr_ncukmfi9GN1qbwkkro1_500Il dialogo fra Mellie e Cyrus sembra volerci ricordare come in realtà, all’interno della casa bianca la coppia presidenziale non è l’unica a portare il peso lacerante della scomparsa di un caro, anche Cyrus infatti ha perso la persona più importante della sua vita, l’unico che lo faceva sentire veramente se stesso e questo ha cambiato anche lui. Che la morte di un figlio sia più o meno importante, che sia diverso o meno, ciò non toglie che entrambi sono segnati, non sono più gli stessi, sono rotti: “un cuore spezzato è un cuore spezzato” e ora ognuno cerca di farci i conti nel modo migliore che può.
Proprio quando ormai abituati a vedere Mellie in Ugg a mangiare pollo fritto, ormai convinti che non avrebbe presenziato al discorso sull’unione, che non sarebbe stata accanto a Fitz in questa recita, le cose cambiano grazie ad un’altra piccola fixer: Abby. Sì perché giusto o sbagliato Abby come al solito dice la verità nuda e cruda: «I figli muoiono, è un dato di fatto». Famiglie, donne, madri assisteranno al discorso sullo stato dell’unione e in alcuni casi, ciò che li accomunerà alla famiglia presidenziale sarà proprio la perdita di un figlio; queste madri e questi padri dovranno vedere come, nonostante la perdita, nonostante il vuoto che non verrà mai più colmato, anche la First Lady, proprio come loro, sta cercando, passo dopo passo di risalire, di riemergere. Mellie Grant alla fine presenzia ad un fantastico discorso tenuto dal marito; un discorso a cuore aperto, commovente e straziante allo stesso tempo. Fitz ha tenuto fra le braccia il figlio morto, l’ha visto esalare l’ultimo respiro e per Jerry non c’era nulla da fare, il virus letale non si può combattere ma l’utilizzo delirante delle armi da fuoco sì; Fitz ha provato cosa significa perdere un figlio e che sia per mano di una malattia, di un virus o di un colpo di pistola la cosa non cambia e il vuoto rimane.

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Il Presidente non può impedire le morti naturali ma può impedire morti inutili, evitabili: la legge sul controllo delle armi è il modo attraverso cui Fitz proverà ad evitare la morte di altri ragazzi, proverà ad evitare ad altri genitori la stessa sofferenza che lui stesso si è trovato a provare: tenere fra le braccia il corpo senza vita di un figlio. «Quanti altri figli lasceremo morire prima di decidere che è il momento di smetterla?» Standing Ovation per questo discorso ma soprattutto standing Ovation per Tony Goldwyn e per il modo in cui l’ha portato sulla scena.Attraverso questo discorso Fitz per la prima volta parla della morte del figlio, non sta più in silenzio e la First Lady sembra recepirne tutto il carico emotivo, torna alla Casa Bianca e si strappa la collana, si accascia a terra e piange: il dolore è troppo grande, troppo intenso per tenerlo dentro. Fitz la prende fra le braccia, è lì con lei: entrambi a terra, entrambi segnati, entrambi senza un pezzo di cuore. Lasciatemi dire che Bellamy Young è FENOMENALE, personaggio difficile, emozioni complesse da portare sulla scena ma lei lo sta facendo in modo eccezionale, come Tony; che cast spettacolare!!

Finalmente siamo arrivati a loro: Olivia e Fitz. E non so come mettere giù i mille pensieri che si accavallano nella mente. Si perché passi tutta l’estate a fare previsioni, a pensare che se Liv è realmente con Jake allora quando torna, se torna, Fitz non la deve degnare di uno sguardo, ognuno per la propria strada almeno all’inizio. Poi questo succede e la cosa è straziante. Per la prima volta dopo mesi Olivia e Fitz si ritrovano faccia a faccia nella stessa stanza; parte la solita canzone da “momenti tragici” alla Scandal e Fitz dice «Lasciate soli me e la signorina Pope». Ora sono soli, completamente soli e Fitz ha bisogno del suo aiuto per il discorso, «devo sapere cosa ne pensi», e anche se ad un primo ascolto potrebbe sembrare una richiesta prettamente lavorativa in fondo sappiamo che così non è. Fitz ha bisogno di sapere cosa ne pensa Olivia perché solo le sue parole, solo il suo pensiero può farlo sentire sicuro. Olivia si rifiuta di aiutarlo per rispetto a Abby ma Fitz ora non ha tempo per questo e le parole usciranno in modo spontaneo «Non pensi che mi devi almeno questo?».
tumblr_ncul83evRh1qk07iqo8_500Olivia sa che glielo deve, non lo ammette perché è orgogliosa, perché entrambi sfuggono all’argomento ma glielo deve e lo fa; “Fitz sii sincero, esponiti”. E come al solito Fitz aveva ragione, gli serviva il pensiero di Olivia per rendere grande il tutto.
Ora, scusate la digressione molto personale ma non posso evitarla: Oliva ma che stai facendo? In molti potrete dirmi che Fitz ed Olivia al momento non stanno assieme quindi lei può fare quello che vuole, e su questo sono d’accordo. Il problema infatti non è con chi Olivia va a letto o con chi passa le sue giornata, ma è il COME lo fa. Olivia Pope non è mai stata una da sveltine e questo è vero, era la donna del “I don’t want normal, and easy, and simple. I want. I want painful, difficult, devastating, life-changing, extraordinary love ”, se l’amore non era questo allora non valeva la pena viverlo. E ora? Dopo aver rivisto Fitz si presenta nuda a casa di Jake, lui è la sua valvola di sfogo e lo dimostra con la frase «e se voglio convocarti ti convolo»…WHAT? Olivia vuole Jake al suo fianco, lui è la presenza stabile e quotidiana che a lei mancava, si impone un comportamento che non è da lei pur di cercare di dimenticare Fitz ma Olivia lo sa meglio di noi…Fitz è l’amore, quell’amore che ti cambia la vita, quell’amore INDIMENTICABILE.
Olivia e Fitz possono illudersi di essere andati avanti, di non aver bisogno l’uno dell’altro ma sappiamo che così non è: Olivia quando si parla di Fitz cambia espressione e lo accade a lui. La guarda alla televisione e soffre nel vederla lì, a pochi passi da lui e non poter fare niente. Tutto è troppo fresco, tutto è troppo vivo ancora, Olivia andandosene l’ha ferito e al momento la cura non si trova.
Lo so gladiatori è difficile questa situazione perché Shonda ci ha abituati a tutt’alto, ci ha abituati alle sfuriate in cui si urlano dietro come se esistessero solo loro e alle dichiarazione d’amore più belle e strappalacrime. C’era sempre un contatto, che fossero arrabbiati, lontani o vicini, c’era sempre un sentimento che traspariva nei loro dialoghi, mentre ora non parlano più…che tristezza.

Ma gladiatori pensiamo positivo, la stagione è ancora lunga e passeremo momenti difficili come questi altre mille volte quindi avanti tutta, Scandal ci aspetta!