RECENSIONE 7×17 “Standing In The Sun”

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Il finale di stagione e di serie è alle porte e mai come in quest’ultimo episodio ho sentito l’orologio che scorreva troppo velocemente.
La scorsa puntata ci siamo lasciati con Mellie che veniva citata a deporre davanti al procuratore speciale Lonnie Mencken e questa settimana le trama è ripartita esattamente dalla deposizione del Presidente.
Olivia, in quanto consulente di Mellie, continua a ripeterle di dire la verità, perché è quella la sua forza, è quella la sua unica arma per dimostrare a tutti che non si nasconde, che non teme nessuno e che in questa guerra lei combatte a testa alta. Il consiglio di Olivia è stato seguito finché il procuratore non ha spiazzato la controparte. In questo momento le cose si complicano, in quell’istante Olivia e Mellie sono pietrificate, si guardano e non possono credere che Jake abbia realmente fatto una cosa del genere, che abbia realmente giocato così sporco.
DapCdWzVwAANe7WOlivia e Mellie non avevano previsto tutto ciò, non si erano spinte a pensare così oltre e il fatto che Olivia Pope avrebbe dovuto deporre per scagionarsi dalle medesime accuse mosse al presidente, le ha sicuramente prese in contropiede.
E lasciatemi dire che la risposta di Olivia mi ha altrettanto lasciata piacevolmente sorpresa come forse non mi succedeva da tempo in Scandal. Sì perché la nostra gladiatrice ha deciso di non essere ipocrita, ha deciso lei stessa di prendere alla lettera i consigli che continuava a dare a Mellie: confessa la verità, esci da quella coltre scura che ti attanaglia e “Standing in the Sun” perché la verità alla fine è tutto quello che hanno, loro che tutto sono meno che gli eroi questa storia.
Sono infatti proprio le parole del titolo dell’episodio, ad essere il perno attorno al quale ruoterà l’intera puntata. Olivia decide di corazzarsi della verità, di non scappare più, decide che soltanto la verità può fare il bene del paese e salvare la democrazia, quindi confessa l’inconfessabile, smaschera la verità più oscura e più difficile da provare: l’esistenza del B613.
DaoRKdlVwAAAl7OOlivia è assolutamente consapevole delle possibili conseguenze non soltanto per lei ma per tutti coloro che, in questi anni, hanno orbitato attorno a lei e alla Casa Bianca. Ha cercato di vagliare qualsiasi strada alternativa, qualsiasi tragitto che potesse cercare di mettere in salvo lei e i suoi “alleati”, ma siccome, in questa battaglia finale, non vi sono uscite di emergenza perché Cyrus è sempre un passo avanti, l’unico modo per superarlo è smascherare i crimini di tutti. Questo ovviamente ha molteplici conseguenze, perché il paese sarà sconvolto da questa notizia, perché il popolo perderà la fiducia che ha sempre riposto nella democrazia ma Olivia è certa che questo sia l’unico modo per salvare la Repubblica.
Non si tratta più di dimostrare quanto si vale o chi detiene realmente il potere, ma si tratta di ricostruire un ordine che per trent’anni è stato infranto, si tratta di restituire libertà agli elettori, si tratta di fare la cosa giusta.
L’America deve tornare ad essere la nazione che pone al centro i cittadini, deve tornare ad essere quel luogo dove le parole espresse nella costituzione “We the people”, possano tornare a riempirsi di senso e significato, dove libertà e giustizia diventino realmente il fulcro attorno al quale si muove la vita politica, perché soltanto in questo modo, soltanto poggiando su queste basi si può realmente tornare a dire: “It’s a new world”.
Dao9axYWAAUqmbOOlivia per lungo tempo è stata colei che riportava le persone alle luce del sole, è stata colei che lavorava nel buio per poter far risplendere gli altri, è stata colei che portava segreti inconfessabili sulla coscienza ma che, a fine giornata, poteva mettersi quel cappello bianco in testa. Ed è vero, per lungo tempo questa Olivia è cambiata, per lungo tempo il potere sembrava averla trasformata e smarrita, ma come afferma Eli a Jake, Command non si diventa perché il potere è la persona stessa, e loro possono continuare a dire di avere il potere, ma non saranno mai come lui.
E Olivia può anche essersi persa, può anche aver vestito i panni di Command per qualche tempo, ma adesso la nostra gladiatorice ha deciso di tornare ad essere quello che è realmente, ha deciso di rimettersi quel maledetto cappello bianco, ha deciso di voler stare anche lei alla luce del sole e ha capito che questo è l’unico modo per farlo.
Mai come ora fare la cosa giusta risulta essere così rischioso e imprevedibile, mai come ora i nostri protagonisti sono così vicini al dirupo, ma in fondo sono uniti nel farlo; non pensano al loro lascito politico, non pensano al loro futuro o a come saranno ricordati perché l’unica cosa che conta, l’unica cosa che ora importa è restituire la verità alle future generazioni e farlo insieme… Over A Cliff.
DapA2i_UQAAMgbHOlivia, Fitz, Mellie, Abby, Huck e Quinn stanno per affrontare la loro battaglia più dura, quello scontro che o li annienta o li fa diventare eroi, ma il finale poco importa perché loro sanno cosa vogliano e per cosa stanno combattendo: “Noi siamo ben decisi a lavorare e batterci finché la giustizia non scorrerà come l’acqua e la rettitudine come una poderosa corrente”.
Non è mai stato così difficile ipotizzare cosa potrebbe accadere nell’episodio conclusivo ma dopo le parole di Olivia una cosa è certa: “A change is gonna come” e qualunque cosa accada finirà con loro insieme, che faranno la cosa giusta per il bene di tutti e per sé stessi.