RECENSIONE 7×15 “The Noise”

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In questo episodio le carte sono state svelate definitivamente e senza nessun problema dall’artefice del tutto: Cyrus Beene.
Se gli spettatori si aspettavano bugie e intrighi, se si aspettavano negazione e giri di parole saranno rimasti delusi perché il VP della presidenza Grant non si è fatto alcuno scrupolo nel rivelare, prima a Quinn e poi a Jake, il suo piano per spodestare Mellie Grant dalla Casa Bianca. Infatti, già dalle prime scene il procuratore dell’indagine rivela a Charlie il loro piano mettendo così le carte in tavole e svelando palesemente la cospirazione creata da Cyrus. Il VP sta DZgIqNUVoAA-FkCfacendo di tutto per poter richiedere l’impechment di Mellie e, nonostante sia Charlie che i QPA cercheranno di restare duramente sulla linea della giustizia, alla fine Cy, attraverso un ricatto con al centro Quinn, riuscirà a far iniziare un’indagine contro la presidente.
Se a livello di trama non si è progrediti più di tanto, questo episodio ha delineato definitivamente quelli che saranno gli schieramenti in questa battaglia per la salvezza di Charlie e della presidenza Grant: Mellie, Olivia, QPA e la fondazione Grant in opposizione a Cyrus e Jake.
Il fronte dalla Casa Bianca sembra infatti essersi spaccato e il B613 ha deciso di togliere il proprio sostegno alla presidenza Grant. Inizialmente ho pensato e sperato che Jake non si facesse infinocchiare dalla parole di Cyrus, che non fosse così ingenuo da cascare nei suoi tranelli psicologici, che accettasse di collaborare con lui per poi incastrarlo al momento opportuno e invece sembrerebbe che Jake sia passato dalla parte di Cyrus Beene.
Non so se alla fine Shonda ci mostrerà un doppio gioco da parte di Jake e spero per lui di sì perché, dopo questo DZgR5hNUMAA6Z1Depisodio, possiamo tutti dire che il capitano Ballard si è fatto rigirare come una frittata e le motivazioni per il suo cambio di bandiera risultano veramente ridicole. Cyrus e Jake non si sono mai presi, ripetutamente Cyrus ha cercato di fare fuori dalla presidenza Grant il capo dello staff Ballard, si sono sembra odiati e Jake sa benissimo che animale politico è Cyrus e ora si allea con lui? E soprattutto dopo aver sentito che a Mellie manca Olivia? Adesso scusatemi la franchezza, Olivia ha sbagliato tantissimo e su questo siamo tutti d’accordo, ha mentito e ha cercato il potere fino all’estremo, ma l’istinto, la tenacia e l’ingegno di Olivia Pope Jake Ballard se lo sogna la notte, così come molti altri in questo telefilm.
Per questo mi stupisco della sua presa di posizione perché realmente credeva di poter competere con Olivia? Dopo il dirottamente dell’air force two chi è che, guardando soltanto un’intervista, si è accorta del piano di Cyrus? Non sicuramente Jake. E per questo che mi altero e spero che Jake in tutta questa storia stia bluffando, perché altrimenti si rivelerebbe veramente come un personaggio senza un minimo di intuito e intelligenza politica. È vero Olivia è stata cacciata, è vero Jake ha preso il suo posto ma Jake era colpevole tanto quanto Olivia per il B613, Olivia è stata cacciata perché Mellie è rimasta delusa dal suo comportamento ma, se vogliamo essere onesti e coerenti, Jake doveva seguirla subito dopo.
Mellie ha tenuto Jake e l’ha promosso al posto di Olivia ma questo non fa sì che, di riflesso, lui diventi Olivia. L’abbiamo visto più e più volte con quasi tutti i personaggi, coloro che hanno conosciuto la vecchia Olivia Pope, la vera gladiatrice, non riescono mai a chiuderle definitivamente la porta in faccia. E questo perché sanno quanto vale sul piano umano e lavorativo, sanno che ha sbagliato ma allo stesso tempo sanno che un’altra come lei non c’è.
DZgSoQ2VQAAWLkUJake alleandosi con Cyrus non soltanto rischia grosso ma sputa sul ruolo di Command e rinnega il principio stesso per cui, in teoria, il B613 è stato creato: la salvezza della Repubblica. Sì perché se la vogliamo guardare sul piano politico, la presidenza Grant non sta facendo nulla di sbagliato, nulla che possa mettere in pericolo gli Stati Uniti d’America; sta facendo passare delle leggi che mai prima d’ora era stato possibile, sta cercando di governare al meglio per i cittadini che deve rappresentare e sta rispettando, così come aveva fatto Fitz, le norme democratiche. Mentre, invece, Cyrus attraverso il suo colpo di stato sta cercando di conquistare il potere andando contro questi principi democratici, sta mettendo in pericolo la repubblica per un suo desiderio personale e Jake Ballard, che dovrebbe preservare la Repubblica a qualsiasi costo, sembra aver deciso di allearsi con il nemico per una ripicca personale. Ora vedremo quello che succede, in ogni caso qualora Jake stesse bluffando sarebbe un bene per tutti, qualora stesse facendo sul serio comunque non mi sorprenderebbe più di tanto; Jake in fondo è sempre stato così; è sempre stato uno che prende ordini più che iniziative, e che le poche volte che reagisce lo fa reazione ad azioni di altri. E anche in questo caso è stato così: gli è bastato vedere Mellie e Marcus per passare dalla parte di Cyrus, non perché fosse geloso del rapporto amoroso ma geloso del fatto che anche Mellie in realtà non lo considera parte del suo team al 100%, che anche lei per quanto a livello lavorativo ultimamente si sia affidata a lui in realtà con chi condivide tutto, si confina completamente è un’altra persona.
Detto ciò a tre puntate dalla fine la repubblica è realmente in pericolo, la presidenza Grant è a rischio e spero vivamente che Olivia, Fitz e i QPA riescano a salvare quello studio ovale.
giphyOlivia in questo episodio sembrava smarrita, cammina a tentoni di fronte alla sua famiglia perché sa, si rende conto di averli allontanati, si rende conto di averli delusi e adesso deve cercare di rimediare agli errori commessi. E forse per la prima volta dopo molto tempo la vediamo piangere di fronte a loro, la vediamo confidarsi sia con Huck che con Quinn, la vediamo chiedergli scusa per quello che è successo ed ammettere che il potere era al centro del tutto. Con Abby non c’è stato bisogno di quelle parole perché ne hanno passate tante e si conoscono, sanno che, nonostante tutto, hanno bisogno l’una dell’altra e che prima o poi si perdonano e riavvicinano sempre, mentre invece con Quinn e Huck doveva avere quel tipo di confronto.
Con Quinn per averla messa in pericolo, per aver scelto il potere al suo posto, mentre con Huck per averlo deluso. E le parole di Huck a Liv rivelano quel tipo di verità che si può applicare a tutti i personaggi di Scandal: tutti hanno sbagliato, tutti hanno commesso degli errori, hanno ferito delle persone ma quello che conta è come si decide di giphyfandare avanti, quello che si fa dopo. E spero vivamente che la “vecchia” Liv, dopo la richiesta di Mellie, pensi alle parole di Huck e agisca di conseguenza perché per lei sarà l’esame definitivo, l’esame di chi dopo mesi di astinenza si trova davanti alla sua dipendenza e deve decidere se cambiare vita definitivamente o ricaderci di nuovo. La vecchia Olivia Pope sta tornando come dicono Fitz e Huck e non ci resta che sperare che nelle ultime tre puntate ritorni tra noi completamente perché in fondo per la fine di Scandal è quello che più di tutto desideriamo.