RECENSIONE 7×09 “Good People”

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In ogni guerra ci sono delle vittime, in ogni battaglia ci sono dei caduti e lo scontro fra Olivia e suo padre non ha portato a una conclusione differente.
A molti di noi la scorsa puntata è risultata “fredda e distaccata” per essere una puntata di addio a un personaggio; non abbiamo sentito quel senso di perdita, quel misto di delusione e tristezza che ti investe quando un personaggio principale abbandona lo schermo. Sembrava tutto molto distaccato e forse anche questa, pur smentendo il tutto, ti fa dire “qualcosa non fila” però almeno abbiamo visto quello che da due mesi era da parte di molti una convinzione: la piccola gladiatrice ce l’avrebbe fatta e con lei anche Quinn.
Come spiegato nella scorsa recensione, c’erano molte cose che facevano credere che Quinn fosse viva e diciamo che anche il titolo di questa puntata poteva essere un altro indizio “Good People”. Con un titolo del genere uno spera che le cose si possano risolvere per il meglio, che Rowan possa, anche soltanto per una frazione di secondo, risultare per una volta una brava persona.
Ovviamente Rowan è Rowan, così come Cyrus è Cyrus, Jake è Jake, Huck è Huck ecc. e parlare di redenzione è forse esagerato, certe cose fatte da alcuni personaggi non si possono dimenticare: hanno ucciso, torturato e ricattato ma questo giphyDè un telefilm e bisogna anche cercare di vedere come uno provi a comportarsi in maniera differente. Vi avevo scritto che la morte di Quinn per mano di Rowan avrebbe distrutto quel poco di buono che hanno cercato di fargli fare dalla scorsa stagione a questa parte, perché è vero Rowan ha fatto le peggio cose (a sua figlia, a Fitz e a molti altri) e continuerà ad avere i suoi modi bruschi nel fare le cose, continuerà ad alzare la voce e tutto il resto, non sarà mai una brava persona ma come dice lui a Quinn: “Tutti sanno essere brave persone quando gli viene offerta l’opportunità”.
Rowan ha rapito Quinn, ha rapito la persona più vulnerabile all’interno degli OPA proprio per la piccola che portava in grembo ed era convinto che la sua amicizia con Olivia e il suo stato attuale gli avrebbero permesso di riconquistare con maggiore rapidità la libertà e nel suo modo più contorto “aiutare” la figlia. Eli era certo che tutti, Olivia in primis, avrebbero messo in atto il principio: “madri e figli prima di tutto”. Infatti, egli stesso a inizio episodio dirà a Quinn di non preoccuparsi perché in serata quel seminterrato sarebbe stato soltanto un brutto ricordo. Ma purtroppo così non sarà e purtroppo come dice lui la scorsa puntata “Non ci sono vincitori qui”.
Quinn si trova ad occupare quel luogo per giorni perché Olivia non ci sta a perdere la guerra, non ci sta ad essere nuovamente sconfitta da suo padre. Olivia sfida Rowan privandolo delle sue ossa e di tutte le sue armi, Rowan sfida Olivia parlandogli tramite il dinosauro e sequestrando Quinn ma alla fine, nel momento decisivo, Eli decide di salvare la giovane mamma anche perché sin dall’inizio il suo intento non era certo quello di ucciderla.
Schermata 2018-01-28 alle 14.10.45Quinn è viva assieme alla piccola Robin ma, come accennavo inizialmente, una guerra senza vittime non è possibile e in questo caso a farne le spese, come spesso accade, è veramente una brava persona.
Il fine per Eli era riprendersi il suo dinosauro, riprendersi la sua libertà e questa volta sperava di farlo in modo indolore, sperava di risolvere la cosa con qualche ricatto per far capire anche alla figlia che, le sue attuali azioni, la porteranno a rovinarsi e a dover scegliere tra un qualcosa e chi ama, ma purtroppo così non è andata e nessuno in tutto ciò ne è uscito vincitore.
La piccola Robin e Quinn al momento sono a casa di Rowan e non sappiamo ancora per quanto ci staranno, non sappiamo ancora se e quando Eli voglia mostrare la verità alla figlia, quello che è sicuro però è che i suoi piani saranno sconvolti dall’arrivo di Charlie.
Diciamo che questo episodio non è stato uno dei migliori. Non so se ciò sia dovuto alla mia convinzione della sua non morte o che altro, di sicuro posso sentirmi di dire che questa storyline è stata un po’ buttata là per la sola necessità di far sparire Katie per un po’ vista la maternità. L’hanno usata per far crollare Olivia e ci sta ma sicuramente potevano inventarsi altro o comunque farlo in maniera differente. Certo la mia non convinzione è anche dovuta al fatto che i due mesi di pausa in mezzo hanno reso il tutto più “pesante” ma sta di fatto che questa puntata sarebbe potuta durare la metà, visto che oltre alla rivelazione sulla sorte di Quinn, non ha aggiunto molto alla trama, molte scene e molti dialoghi li avevamo già affrontati.
Gli unici momenti belli e significativi sono stati quelli in cui Quinn si immaginava la sua famiglia lì, Charlie e tutti gli altri. Tutti tranne Olivia che però ironia della sorte è quella grazie alla quale lì dentro ci è finita ma in un certo senso anche liberata grazie al suo regalo.
Ovvio, come detto nella scorsa recensione, qualora Quinn fosse morta superare la cosa nel poco tempo che rimane e in maniera credibile per l’importanza del personaggio sarebbe stato impossibile, certo non sarà facile nemmeno perdonare Olivia ma quante volte in Scandal abbiamo pensato “questa volta l’ha fatta grossa, sarà dura” e tutto è stato ribaltato in due puntate?
Sicuramente nella prossima puntata verranno scoperte tutte le carte e in un modo o nell’altro si ripartirà.