RECENSIONE 7×08 “Robin”

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Sono passati due mesi dal midseason finale e nonostante il nuovo episodio, la domanda che ci poniamo è ancora la stessa: Quinn è morta realmente? Guardando la puntata, stando ai fatti, sembrerebbe di sì, ma qualche dubbio secondo me rimane e sicuramente farcelo rimanere era anche il loro intento.
In questi due mesi ho pensato fermamente che non fosse morta, poi nelle ultime settimane, vedendo foto di Quinn sul set, leggendo interviste ecc ecc mi è sorto qualche dubbio; sì, perché solitamente sono molto attenti ai vari spoiler, alle notizie che vogliono o non vogliono far uscire, e trovare Katie fotografata sempre e ovunque sul set mi ha creato qualche sospetto anche se c’è da dire che lo stesso era stato fatto quando è stato James ad uscire di scena nella terza stagione.
Guardando l’episodio, all’inizio, non ci trovavo la quadra perché una delle protagoniste era morta e mi sembrava non le stessero dando il giusto riconoscimento; mi sembrava tutto slegato, con scene che trovavo troppo brevi e troppo concise. Continuavo a dire a me stessa “non può essere morta” e non tanto per lei, quanto per il modo in cui stavano trattando la sua scomparsa: ricevuta la notizia quasi tutti, a parte Olivia, hanno mostrato un contegno e una tumblr_p2taigUcCp1ws7ajpo5_400risolutezza che mi ha spiazzata. Sono rimasta fermamente convinta della sua sopravvivenza fino al momento del funerale perché lì, ammetto, ho iniziato a tentennare; se fino a quel momento ero un po’ delusa e confusa dal tutto, al momento del funerale ho pensato “forse è realmente tutto vero”. E non tanto per il funerale di per sé, ma per il modo in cui è stato scritto e girato. Gli OPA si sono trovati in mezzo al nulla, ognuno con un ricordo, ognuno con un aneddoto e hanno salutato la loro amica nel modo in cui lei avrebbe voluto; hanno ricordato un loro momento con lei, un momento dolce e significativo, e hanno sparato un colpo, l’hanno tenuta tra le mani un’ultima volta prima di dirle addio.
È stato questo il momento in cui ho tentennato e ho iniziato a credere che, forse, era morta realmente…ma tutt’ora, se ci penso razionalmente, la certezza non ce l’ho. Non lo so, ma a parte la scena del funerale, per tutto il resto dell’episodio non ho provato i sentimenti che, in teoria, avrei dovuto provare (penso alla morte di Harrison o James) per la scomparsa di una co-protagonista, e questo mi fa sorgere qualche dubbio.
La morte di Quinn sarebbe troppo importante per superarla in poco tempo e ci troviamo praticamente a fine serie. Attorno al suo personaggio girano troppe persone e troppi sentimenti; è stato uno dei punti fermi di tutte queste settegiphgyf stagioni e la sua morte, proprio per com’è avvenuta, dovrebbe aver delle conseguenze non risolvibili in poco tempo. È vero, la sua morte può servire ad Olivia ma servire come? Può darle una scossa, può farla cambiare ma come potrebbe guardare negli occhi tutti gli altri dopo? Tutti hanno fatto cose orribili in Scandal è vero, ma questo sarebbe veramente troppo da superare, per tutti. Huck è già che guarda utensili e fa sedute, Charlie vuole tornare con Rowan e ancora non sanno che dietro tutto c’è Olivia; oggettivamente una sua morte non può esser superata facilmente, non può non portare ad una involuzione totale di molti personaggi e soprattutto di un Rowan che sono una stagione e mezza che cercano in qualche modi di redimerlo. Mancano dieci puntate alla fine ed è vero Shonda ne ha uccisi a decide ma mai in questo modo e risolvere il tutto nel poco tempo che manca lo troverei ridicolo e superficiale, a meno che l’intento non sia quello di rovinare tutto ma questo non voglio neanche pensarlo. Poi trama ed evoluzione dei personaggi a parte non posso che non pensare al fatto che Quinn era incinta ma lo era anche Katie e la maternità doveva farla, e che questo potrebbe non essere altro che un modo per allungare il suo rientro. Quindi tutto può essere ma spero di non sbagliarmi perché di morti ne ho viste tante, e tutte in un modo o nell’altro un senso ce l’avevano (se non altro perché l’attore voleva andarsene) qua vedrei più danni che altro.
Mie perplessità a parte, ognuno degli OPA ha cercato di razionalizzare la notizia di Quinn a proprio modo e se Charlie, nel finale di episodio, chiederà a Eli aiuto per tornare ad essere il mercenario senza sentimenti, dall’altra Huck cerca la verità e, anche se la trova, non riesce poi a trovare la vendetta che voleva.
Sì, perché Huck in silenzio, come è da lui, ha unito i diversi puntini e ha scoperto che dietro questa morte c’è comunque, indirettamente, una traccia che porta a Olivia; non sa di Eli, non sa delle ossa e non sa molte cose, ma ha scoperto del loro incontro la sera prima della sua scomparsa e questo gli basta. Huck è deluso e spiazzato ma non può avere vendetta, non se averla significa andare contro ad Olivia.
Ho provato una tenerezza assoluta nei suoi confronti quando è andato a chiedere aiuto Fitz, perché credeva di essere impazzito, di essersi perso e invece anche l’amore di Olivia gli ha confermato quello che lui già sapeva: Olivia Pope non è più la stessa persona. Huck è deluso e amareggiato, vorrebbe fare qualcosa ma, come lui stesso ammette, “se bevo quel whisky me ne pentirei a vita”.
giphyfE se da una parte abbiamo Huck che ricerca la verità, dall’altra abbiamo Olivia che non riesce a conviverci con questa verità, non riesce ad affrontare la perdita di Quinn, non riesce a pensare che tutto quello che è successo è stato anche a causa sua. E anche se cerca di sfogarsi su Fitz, anche se cerca di scaricare tutta la colpa su di lui, sa benissimo che in questo caso le uniche due persone coinvolte sono lei e Rowan.
Olivia è distrutta, spezzata, poco lucida lo dimostra nel dialogo in ufficio con Huck, indossa il cappello bianco e guardandosi allo specchio non si riconosce più. I gladiatori che dovevano proteggersi a vicenda, che dovevano essere una famiglia e guardarsi le spalle si sono trasformati in spettacolo e cena dei loro nemici, coloro che dovevano domare Washington e i loro leoni si sono ritrovati ed esserne il cibo; Olivia si è ritrovata ad essere la cena di Eli Pope.
Kerry Washington in questa scena è stata fantastica ed è riuscita a trasmettere tutta la disperazione di Olivia; ormai Kerry ci ha abituati ad interpretazioni bellissime e questa è stata una riconferma del cast eccezionale di cui questo telefilm è composto.
Non possiamo commentare la puntata senza parlare degli Olitz e della loro scena. Sul loro ultimo incontro ci sono molti pareri contrastanti. C’è chi ha apprezzato il momento e chi, invece, non ha gradito per niente il comportamento dei due; io, se devo essere sincera, l’ho apprezzato molto. Ovvio, Olivia come al solito non parla, non ammette mai i suoi stati d’animo e non chiede mai scusa, ma la loro scena finale, secondo me, ha un forte significato soprattutto perché arriva in seguito alla loro discussione sul pianerottolo di Olivia.
Fitz è stato insultato da Olivia, ma, dopo il funerale, Olivia non va dagli OPA, non va dalla sua famiglia per affrontaretumblr_p2tfk9aYGh1sqqq6go1_400 assieme questo lutto e non va neanche da Jake o in un bar come in altre situazioni in cui era alla deriva ha fatto, va da Fitz. All’inizio, davanti alla sua porta, non riesce nemmeno a guardarlo in faccia, non riesce nemmeno a chiedergli di poter entrare perché sa che dopo come l’ha trattato la decisione spetta soltanto a lui e, ovviamente, Fitz si fa da parte e la fa entrare. Olivia va a casa di Fitz non tanto per “una notte”, ma perché sa che Fitz c’è sempre per lei, sa che nonostante la sua trasformazione, nonostante le sue colpe, lui non la lascerà mai da sola a leccarsi le ferite. Olivia sente di aver bisogno di conforto e cerca l’unica persona che, nonostante sia a conoscenza del suo segreto, non gli volta le spalle. Fitz è il suo “one minute”, lo è sempre stato, è il suo evadere dalla realtà, dalla brutta realtà che stanno o sta vivendo, “just tonight” è semplicemente un “just one minute” che dura più ore perché in quel momento è l’unica cosa di cui hai bisogno.
E Fitz non vuole che Olivia sia Command, non riesce ad accettarla in questo ruolo, si è anche scontrato duramente con lei ultimamente (con tanto di battutine al veleno) ma sa benissimo che è da sola, che non ha nessuno e non può e non vuole abbandonarla anche lui.
Olivia sa che lui c’è sempre, e forse a volte anche sbagliando, ma credo che lui sia semplicamente la definizione perfetta di “unconditionally love”; gli porge una mano per aiutarla e se lei la rifiuta non scappa ma resta lì, a Washington, per controllarla da lontano, per accertarsi che, in qualsiasi momento, lei potrà voltarsi e ritrovare la sua mano.

Questo episodio è stato strano e, rispetto al finale di novembre, non ha aggiunto niente di più sulla vicenda Quinn. La verità la scopriremo soltanto nella prossima puntata in cui ci saranno molti flashbacks sul rapimento e sulla permanenza di Robin a casa Pope. Quindi, molto probabilmente, settimana prossima, forse, riusciremo finalmente a capire cos’è successo e come si è conclusa realmente questa vicenda.
E chissà se Rowan verrà poi ucciso da Charlie e se, soprattutto, David e Abby scopriranno tutta la verità su Olivia and Co grazie a quella chiavetta.