RECENSIONE 7×07 “Something Borrowed” (Midseason Finale)

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“Sei o non sei Command?”: tutto l’episodio, tutti gli eventi e tutti i personaggi principali che parlano con Olivia le pongono, in maniera più o meno diretta, questa domanda.
Erano puntate che mi aspettavo una mossa da parte di Eli Pope e questa è arrivata con il rapimento di Quinn; fra i possibili papabili per il rapimento avevo contemplato Rowan ma non perché io sia un genio, semplicemente non potevo credere che l’ex Command potesse starsene lì, con le mani in mano, a guardare sua figlia sul trono mentre lui è a casa a fare il casalingo disperato senza nemmeno le “sue ossa”.
Eli non può accettare che proprio sua figlia sia colei che ora gli impartisce ordini, che lo limita in tutto e per tutto, che gli dice quello che può e che non può avere, non può accettare tumblr_ozlbr2CBYW1ws7ajpo3_400che ci sia un altro Command a Washington ma forse soprattutto non può accettare che si perda completamente. E lasciatemi dire che, prima o poi, questo momento doveva arrivare, prima o poi Eli doveva iniziare ad agire e così è stato.
Dopo essere tornato dal Vermont, dopo aver visto che la tattica di Fitz non è andata a buon fine, dopo aver visto come Olivia stava continuando ad agire, Eli ha deciso di prendere in mano la situazione nel modo più drastico possibile rapendo Quinn.
Robin non è soltanto l’amica di Olivia, non è soltanto una donna incita in procinto di partorire ma è, al momento, colei che conosce il segreto di Olivia riguardante l’aereo su cui è salito il presidente del Bashran, è colei che conosce chi ha ordinato la sua esplosione e quindi, Rowan, decide di colpire duro. Rapisce Quinn per ricattare Olivia, per farsi restituire la sua libertà, ma anche per spingere Olivia al limite, per cercare di farle capire se, realmente, è disposta ad essere o meno Command.
Sì, perché essere Command significa fare il meglio per la repubblica, preservare il presidente in carica e salvaguardare l’America e, al momento, Quinn è colei che potrebbe mettere tutto questo a rischio quindi Rowan, rapendo Quinn, chiede ad Olivia chi lei vuole realmente essere. È la stessa domanda che gli pongono sia sua madre che Jake: se vuoi essere Command, se vuoi essere colei che detiene il potere, allora sai benissimo che bisogna eliminare la persona che, al momento, rappresenta il problema/pericolo. Ed è la domanda che a sua volta lei stessatumblr_ozjsr1ok411qljlfwo6_r1_250 pone al padre: “Non mi ucciderai, ma dovresti. Dovresti uccidermi, è la tua unica via di uscita, sul serio; è quello che diresti di fare a chiunque altro, elimina il problema e taglia la testa al serpente. Sono io il serpente, e sono io il problema. La tua unica possibilità di libertà è piantarmi un proiettile in testa”.
Per tutto l’episodio Olivia è stata posta di fronte a questo quesito: scelgo di salvare Quinn o scelgo di salvare la repubblica? Questa domanda, avere da una parte la sua amica e dall’altra il suo ruolo di potere l’ha fatta toccare realmente il fondo. Olivia al solo pensiero che Quinn potrebbe essere morta ha attacchi di panico, si sveglia la notte in preda all’ansia e scola una bottiglia di vino da sola perché non è pronta a questa scelta.
Questa è la resa dei conti, il momento che Rowan sin dalla prima puntata ha detto che sarebbe arrivato, il momento in cui non devi semplicemente fare una cosa non lodevole per un bene più grande, ma il momento in cui deve scegliere se essere Command perdere anche quell’anima che Rowan stesso ritiene che Olivia abbia ancora: “Tu hai ancora un’anima, Olivia”.
E infatti se da una parte Olivia farebbe di tutto per salvare Quinn, dall’altra, però, sa benissimo che non può cedere con il padre perché l’ha sempre controllata per tutta la sua vita e ora non vuole che torni ad accadere; tutto ruota attorno al potere e Olivia sa benissimo che se cede riguardo a Quinn, se restituisce le ossa a Eli, la prossima volta capiterà la stessa identica cosa ma la nuova richiesta riguarderà la sua libertà o, addirittura, il B613.
Schermata 2017-11-18 alle 14.54.53Sì perché lasciatemi dire una cosa, Eli può anche stare cercando in questo modo estremo di far capire alla figlia che il B613 non fa al suo caso, può anche stare cercando di salvarla, ma dobbiamo realmente fidarci fino in fondo? Rowan è colui che, a fine scorsa stagione, ha chiesto a Fitz di ripristinare il B613, è colui che ha vissuto la sua vita a capo di quell’organizzazione, è colui che ha gestito il potere per anni a Washington, quindi ora io non penso che tutto il suo operato sia soltanto rivolto all’essere un buon padre. Può anche volere salvare Olivia, può anche decidere di agire nel modo più estremo per spingerla al limite, ma nessuno mi toglie dalla testa che, al posto di Olivia, vorrebbe ancora esserci lui.
Olivia non può e non vuole rischiare che, nuovamente, suo padre torni ad avere su di lei quel potere che ha sempre avuto e, infatti, va da suo padre “bleffando”, facendosi vedere forte come Rowan, dicendogli che “la mela non cade lontana dall’albero” per fargli capire che lei è esattamente chi lui voleva che diventasse, e se ora questo non gli va bene è troppo tardi. “Pensi che qui dentro ci sia un cuore morbido e tenero. È questo quello che pensi e visto la mia vita, non riesco a capire il perchè. Tu… mi hai dato una madre morta, e una vita in collegio, per poi dirmi che tutto quello che sapevo era una bugia. Mi hai tolto l’unico uomo che abbia mai amato davvero, hai ucciso suo figlio, hai sempre cancellato le mie speranze, i miei sogni e le mie ambizioni. Mi hai insegnato che l’unica cosa a cui valga la pena aggrapparsi è la Repubblica. Mi hai formata a tua immagine e somiglianza! “La mela non cade mai lontano dall’albero, per quanto possa essere velenoso”. Lo ricordi? Io sono quello che hai creato. Quel raggio di luce che pensi io sia non e’ un caldo falò, papà. È una fiamma ossidrica.”
tumblr_ozlk3ko5LQ1w39cqco5_400Ma, lasciatemi dire che, per quanto Olivia sia cambiata in queste stagioni, per quanto possa aver nascosto il suo cappello bianco, in realtà non è come Rowan; Olivia difende la sua famiglia, cerca di proteggere le persone a lei care sebbene questo a volte voglia dire rinunciare a loro ed è stanca ed affranta dal ruolo che ha scelto di ricoprire. È stanca di mentire ed è stanca di nascondersi ed anche stanca di far finta che chi è diventata non dipenda da quel padre e da quella madre che l’hanno cresciuta in un mondo dove le uniche soluzioni a tutto sono bugie e morte.
Va da Eli mettendo la vita di Quinn in serio pericolo ma, in fondo, spera che il padre non prema quel grilletto, spera di riuscire a persuaderlo dall’ucciderla perché, se dovesse capitare, non se lo perdonerebbe mai. Non può far uccidere Quinn ma, dall’altra parte, non può nemmeno perdere il potere che ha sul padre, quindi finge di opporsi al padre, finge di essere come lui, finge di essere cresciuta a sua immagine e somiglianza, di fregarsene di Quinn sperando in un cambio di rotta da parte del padre.

Ovviamente tutti questi ragionamenti, tutte queste idee riguardanti i vari personaggi sono frutto dell’ultimo episodio andato in onda, ma è anche vero che, in realtà, non sappiamo se Quinn sia morta o meno, non sappiamo cosa accadrà nelle prossime puntate perché tutto dipende dall’esito di questi ultimi secondi di episodio; al momento ragioniamo con il materiale che abbiamo a disposizione ma, come spesso accade in Scandal, tutto potrebbe ribaltarsi a seconda di quello che accadrà nei primi secondi del nuovo episodio. Perché, se ci fermiamo a ragionare, se ci fermiamo ad analizzare il tutto, allora una domanda che mi pongo è: come faceva Eli a sapere di Quinn? Come faceva, ora che è solo e perennemente controllato, a sapere che Quinn sapeva la verità? È veramente solo e controllato come ci vuole fare credere, oppure collabora con qualcuno? Glielo ha detto Quinn stessa? E la figura di Jake e della nuova spia/segretaria di Olivia? È sempre stata una spia che Jake ha piazzato lì per controllare il nuovo Command oppure è stata arruolato dopo?
DOzLh1SV4AAGfqqPoi, ma anche a voi Abby ed Huck sembrano un po’ troppo tranquilli e sereni in questa situazione o lo penso solo io? L’unico che realmente mi sembra impanicato e preoccupato è Charlie, sarà che io voglio FORTEMENTE che il tutto sia stato in qualche modo organizzato per far rinsavire Olivia e che siano in un modo o nell’altro (compreso papa Pope) tutti complici, ma seriamente rispetto ad altre situazioni li vedo meno preoccupati del dovuto. E voglio questo così come voglio che Rowan non si sia ritrasformato nel padre orrendo ma che lo stia facendo semplicemente per Olivia. Non mi fido di Rowan e mai lo farò fino in fondo ma mi piacerebbe vedere che la redenzione portata avanti la scorsa stagione non svanisca perchè gli son state portate via le sue ossa, ossa che va bene sono sinonimo di libertà ma chiamatemi pure scema io voglio pensare che per quanto il tutto sia contorto e per quanto, come già detto nella scorsa recensione, la cosa si sta tirando troppo per le lunghe toccando picchi di assurdità in fondo in fondo, un senso a tutto ci sia…non solo a livello di fatti ma soprattutto a livello di rapporti ed evoluzione di personaggi.

Ci sono quindi tanti punti di domanda su questa prima parte di stagione, ci sono tanti dubbi che dovranno essere chiariti e che potrebbero ribaltare le nostre idee, ma direi che il maggiore è proprio se, alla fine, in quella stanza c’è o meno Quinn e, soprattutto, se alla fine Eli ha realmente o meno premuto quel grilletto. Peccato che per risolvere almeno in parte questi dubbi dovremmo aspettare il 18 gennaio.