RECENSIONE 7×06 “Vampires and Bloodsuckers”

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A puntate di distanza, l’ultimo era stato Huck la scorsa stagione, ci troviamo a porci ancora una volta la stessa domanda ma con un soggetto differente: “Where is Quinn?”. Il nuovo capo dei gladiatori è scomparso e tutti, per motivi differenti, la stanno cercando. Ebbene sì, da una parte abbiamo i QPA, con Olivia ovviamente esclusa, che la cercano ben sapendo che c’è qualcosa che non quadra, mentre dall’altra Olivia e Jake la cercano perché se la stanno un po’ facendo nei pantaloni dal momento che lei sa tutta la verità.
Mai avrei pensato di dirlo ma, arrivati a questo punto, Quinn è la giusta erede del trono QPA; si è comportata esattamente come la vecchia Olivia avrebbe fatto, ricercando per giorni la verità. Sì, perché se le affidi una ragazza, se le affidi una persona innocente e poi la fai morire davanti ai suoi occhi, non puoi pretendere, conoscendo Quinn, che lasci perdere tutto. Robin ricerca, scava e lavora ininterrottamente pur di scoprire la verità, pur di scoprire che è il suo mentore la testa di tutta l’operazione.
Fra le varie supposizioni Olivia Pope non era stata contemplata nei miei papabili candidati per l’esplosione e non per buona fede, ma semplicemente perché non capivo come avrebbe potuto giovare a Mellie e, dopo le parole di Jake, tutto mi è stato chiaro; Rashad ormai non poteva più insediarsi nuovamente al potere e senza un accordo coi ribelli il giphyatrattato sul nucleare sarebbe saltato quindi Olivia, per preservare la carriera di Mellie, ha accettato di uccidere l’ex presidente e la nipote. Olivia e Jake sono colpevoli della loro morte; a meno che non rispuntino tra qualche puntata vivi e nascosti da qualche parte (cosa che io vorrei perché vorrebbe dire che Olivia ha cercato di far le cose diversamente ma che vedendo un’esplosione del genere è praticamente impossibile); ma ancora una volta lasciatemi dire: è stata Mellie a darle tutto questo potere.
Settimana scorsa avevo scritto che Mellie poteva arginare l’operato di Olivia e, invece, per i suoi interessi personali ha deciso di chiudere gli occhi e accrescerlo, senza pensare però che Olivia preserva Mellie Grant come presidente, non sicuramente Mellie come amica.
“You let a pit bull off his leash, he mauls a baby. No one blames the dog”: con questo non voglio sminuire le colpe di Olivia, anzi, ma Mellie deve iniziare a capire che non può concedere un potere del genere e poi pensare, soltanto perché non viene informata o non agiste in prima persona, di avere le mani pulite.
Inizialmente non avevo criticato Olivia perché volevo vedere quale sarebbe stato il suo operato come Command ma ora posso dire che sì, magari non lo fa con la stessa leggerezza del padre, ma quel ruolo le impone scelte alquanto discutibili.
Non discuto le motivazioni del gesto dell’aereo, ma quello che mi lascia più allucinata è che è stata tutto il tempo lì, in quell’ufficio che per anni è stata a casa sua, guardando negli occhi “la sua famiglia” e ha cercato di depistarli in tutto e per tutto. Ed è vero che non è come Rowan, che non lo sarà mai, perché appena prende decisioni del genere si attacca alla bottiglia, fa la dura ma l’attimo dopo sembra crollare e a malapena riesce a guardarsi allo specchio ma proprio perché è così che dovrebbe smettere, cercare di farsi in qualche modo aiutare o che so io e invece no, attacca chiunque cerca di aiutarla non per tornaconto personale ma perché le vuol veramente bene e continua a farsi travolgere sempre di più nel vortice “il fine giustifica i mezzi”.
Per pararsi il fondoschiena questa volta ha anche cercato di far incolpare un uomo innocente pur di non far scoprire a loro quello che lei è: Command.
Sì, perché passi che lo sappia Cyrus e Mellie, passi che lo sappia Fitz che le perdona tutto, ma credo che se Huck,147851_1174-900x0 Abby o David dovessero scoprirlo allora lì ci sarebbe veramente la resa dei conti finale; per anni tutti assieme dentro quell’ufficio hanno fatto di tutto per uccidere Rowan, hanno fatto di tutto per cancellare quell’agenzia che aveva rovinato la vita ad Huck, e ora loro dovrebbero scoprire che proprio il loro mentore, la loro gladiatrice l’ha ricreato per mettercisi a capo?
Farlo per il bene della repubblica è una gran bella scusa, ma non reggeva con Rowan e continua a non reggere con Olivia. Per quanto uno possa cercare di gestirla in maniera differente, il B613 è un’agenzia nata e cresciuta per operare nell’ombra, per agire nell’oscurità e proprio il ruolo di Command ti porta, per forza di cose, a dover abbandonare la maggior parte delle volte il cappello bianco e soprattutto, se hai vicino uno come Jake sicuro le cose non possono andare in modo differente. Non voglio avercela con lui, ci provo sul serio, ma sarà perché ha sempre lavorato per il B613, sarà perché è sempre stato abituato a vedere morte e torture come la soluzione di tutto ma dopo che ha definito Olivia “un caso perso” e dopo che ancora una volta ha cercato di fare tutto meno che riportarla sulla retta via, sinceramente non mi meraviglierei se lui stesso avesse rapito o comunque nascosto Quinn da qualche parte.
Noi assieme agli OPA abbiamo passato intere stagioni a sperare di chiudere definitivamente con la trama B613 e, invece, siamo ancora qui a parlarne; questa stagione poteva essere affrontata in mille modi, si poteva costruire la stagione affrontando l’operato di Mellie come presidente, di Fitz e della sua fondazione, degli OPA/QPA in nuovo stile, di Cyrus come VP, di Rowan come semplice cittadino, e invece Shonda e ricaduta, per l’ennesima volta, nel tranello B613. 18 episodi sono parecchi da coprire ma, credo, che gli sceneggiatori abbiano le qualità e le capacità per riempirli senza dover tirare in ballo una trama che ci portiamo dietro dalla seconda stagione e che doveva già essere chiusa. È due puntate che tutto gira attorno ad Olivia e al B613 e, vedendo le trame e i prossimi titoli, continuerà ad essere così per un po’ e la cosa mi dispiace perché, ribadisco, Scandal essendo all’ultima stagione potrebbe chiudere in bellezza, con trame nuove e più avvincenti. Lo scorso anno ero abbastanza convinta finisse con la sesta stagione e forse era così che doveva andare, Bellamy stessa ha dichiarato giorni fa che l’idea iniziale era finire coll’insediamento, poi probabilmente hanno voluto allungare e va benissimo ma quello che temevo è che il B613 fosse stato tirato in giphydmezzo di nuovo perché Shonda altrimenti di 18 episodi non sapeva che farsene. Ho voluto sperare anche se con poca fiducia che l’avesse ritirato in ballo per far vedere che gestirlo in maniera differente fosse possibile, ma niente. Ci sono ancora parecchie puntata è vero, il tempo per una definitiva redenzione c’è, per tutti ma penso che dopo la 6×10, il personaggio di Olivia non scegliendo un’altra Defiance si fosse definitivamente riscattato e che non meritasse un altro tracollo, non in questo modo perché come detto prima abbiamo combattuto contro questi “mostri” per stagioni intere e vederli ripresentati così nell’ultima e come se ti facesse dire: ma allora tutto quello che è stato fatto prima a cos’è servito?
Poi ovviamente se con il passare delle puntate la verità dovesse venire fuori sono certa che, con il tempo, Olivia verrebbe perdonata da tutti; tutti loro hanno commesso grossi errori, hanno toccato il fondo per poi rialzarsi e, sempre, sono riusciti a perdonare quindi credo che, alla fine, la perdonerebbero ma, come ha detto Quinn, la delusione che avrebbero per la deriva presa dalla loro mentore sarebbe estrema.
Puntata dopo puntata, azione dopo azione, le parole di Rowan si stanno concretizzando sempre di più: essere Comand significa essere soli, sempre, e Olivia con il suo comportamento si sta facendo sempre più terra bruciata attorno a sé.
E tra le varie ricerche e vari depistaggi, alla fine dell’episodio scopriamo che Quinn è sparita realmente e ora la vera domanda è: chi ha rapito Quinn? Sappiamo soltanto che è arrivata allo studio, che era in ascensore e poi più niente. Qualcuno mi spieghi però se era lì per sposarsi perché l’anello era a casa? O si son rimbambiti tutti e a forza di tagliare e cucire episodi fanno cavolate o qualcosa non quadra. Quello che vorrei io? Che fosse arrivata lì per avvertire Huck che sarebbe scappata, andata da Fitz o che so io per farne prendere tanta ad Olivia, mettere in atto un piano geniale e magari farla rinsavire. Cosa succederà? Sicuramente altro ma sicuramente Quinn non sparirà per molto.

giphysPS: e per la rubrica “taglia e cuci gli episodi” oggi possiamo parlare di Marcus e Mellie. Avevo visto nel promo del quarto episodio una scena Mellie/Marcus che, alla fine, nella puntata mandata in onda non si è vista e dopo la loro chiacchierata nella limousine è evidente che sia stata tagliata, altrimenti non mi spiego l’astio di Marcus nei confronti del presidente. Tre puntate fa li abbiamo lasciati che si scambiavano complimenti e sospiri al telefono e ora Marcus è infastidito dalla presenza di Mellie, ovvio che è molto probabilmente arrabbiato per via del recente ma già tramontato flirt di Mellie ma dovete anche farcelo vedere quando e come ha scoperto il tutto. Bisogna capire che va bene tagliare dei pezzi, rigirarli e cambiare un montaggio, va bene aggiungere da un momento all’altro un “patto di 100 giorni” tra Olivia e Fitz di cui mai avevamo sentito parlare, ma un minimo di coerenza nella sequenza delle scene per i personaggi deve esserci, non possiamo passare da coppie che si baciano di fronte al mondo intero o che si telefonano a coppie che a malapena si parlano. Non potete assillaci per 40 minuti col B613 e non riuscire a dedicare uno-due minuti a dialoghi di coppia, di amicizia o comunque a dialoghi che hanno qualcosa di umano e non solo complotti o omicidi come argomento, perché sinceramente è quello che ci manca più e che rende di spessore il tutto.
P.P.S: Frase dell’episodio? Sicuramente quella di Marcus a Mellie, parole che potrebbero essere benissimo uscite anche dalla bocca di Fitz e sicuramente da un Olivia da Cappello Bianco:
“Why can’t people just do the right thing? Is it that hard? You know what’s right but you’re trying to find justification to do the wrong thing.”