RECENSIONE 7×05 “Adventures in Babysitting”

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Go big or go home! La sfida fra Olivia Pope e il resto del mondo sembra essere iniziata e ora non ci resta che aspettare e guardare come la nostra gladiatrice affronterà i suoi vari avversari! Olivia si è confrontata con il padre e dopo aver scoperto l’accordo fra lui e Fitz cerca di usarlo come intermediario per dire all’ex presidente che, viste le circostanze, la sua presenza non è più gradita a Washington. Olivia era convinta di potersi giocare la carta del messaggero senza problemi ma Fitz non ci sta e, con grande stupore della nostra fixer, racconta a Mellie tutto quello che ha fatto Olivia dalla notte dell’insediamento in poi: “l’uccisione” di Luna Vargas con tanto di rinascita del B613. Se inizialmente Mellie sembra essere determinata riguardo la chiusura del B613 e dichiara ad Olivia, senza troppi giri di parole, che è stufa delle sue decisioni prese senza consultarla, vedremo come sul finire dell’episodio la situazione cambia; mi dispiace molto per Mellie perché anche lei è caduta di nuovo nel solito girone infernale di Washington per cui, pur di raggiungere il tuo scopo, sei pronta a giocare sporco come tutti gli altri. Ed è caduta nel momento in cui per un attimo Olivia sembrava quasi cedere, per la prima volta le aveva chiesto che cosa volesse quasi facendoci credere che per la prima volta il loro “team” fosse qualcosa di reale e non solo un qualcosa dove Mellie esegue ma è Schermata 2017-11-04 alle 21.53.42Olivia a muovere le fila. Olivia proprio dopo aver parlato con Fitz e successivamente con Quinn ancora una volta sembrava aver intravisto uno spiraglio di luce che però, questa volta è stata Mellie a tappare per un tornaconto personale. Mellie vuole assolutamente firmare l’accordo sul nucleare per incassare un altro risultato positivo per la sua presidenza e, non si può negare, vuole anche salvare il presidente del Bashran, quindi è disposta a chiudere un occhio su tutto quello che Olivia svolge con il B613 pur di raggiungere il suo obiettivo. Tutte le accuse che, giustamente, Mellie le aveva rivolto, tutte le motivazione legittime che le aveva dato per chiudere il B613 sono crollate nel momento in cui l’operato dell’agenzia le serve per raggiungere il suo fine. Mellie Grant è stata molto ingenua perché, non sapendolo o pensando di poter rimediare più avanti, ha legittimato Olivia ad agire come meglio crede, conferendole “ufficialmente” un potere che lei già deteneva ma che poteva essere arginato; questa era l’unica occasione per riuscire a mettere un freno all’operato di Olivia ma Mellie, come tanti altri, ha preferito seguire la regola per cui “il fine giustifica i mezzi”. Molti in Scandal seguono questa “morale” quindi per questo non rimango sconvolta, rimango però abbastanza basita dal fatto che Mellie si faccia comandare a bacchetta da Olivia anche su come lei debba confrontarsi con Fitz. Sarei curiosa di vedere il dialogo fra Mellie ed Olivia riguardo l’ex presidente proprio per costatare come Olivia abbia affrontato la questione con Mellie, perché per me questa cosa è assurda. Ho sempre reputato Mellie una persona ambiziosa ma anche giusta nelle proprie battaglie, una persona che sì, per raggiungere i suoi obiettivi molto spesso si fa manipolare, ma un minimo di buon senso quando capisce che la situazione ha superato il limite le torna, ma dopo l’ultima scena ho seri dubbi a riguardo. Passi che Olivia le fornisca consigli in ambito lavorativo, in ambito amoroso e si confrontino su molti argomenti ma che Mellie ripeta a pappardella al suo ex marito le frasi di Olivia anche NO: “parlare con me è un privilegio”!? Anche perché non puoi dirgli quelle cose, “cacciarlo” dalla WH e poi bisbigliare “mi dispiace”…prego??? Almeno la coerenza, non digli mi dispiace perché altrimenti la situazione diventa patetica il doppio. E proprio per quel “mi dispiace” sarei curiosa di vedere la scena del loro dialogo, per capire cosa sia successo dentro quella stanza e quali sono state le parole utilizzate da Olivia per convincerla ad agire in quel modo. Olivia sembra continuare ad agire da Command non curante dei consigli altrui e, mai come in questo episodio, èSchermata 2017-11-04 alle 21.53.26 risultato chiaro come, al momento, l’unica persona veramente interessata a salvarla è Fitz. Infatti, pur di tirarla fuori da questa situazione, ha cercato di contattare anche la persona che collabora con lei in tutto questo, Jake, ma lui ha definito chiaramente Olivia “una causa persa”, rinunciando a dare a Fitz qualsiasi aiuto a riguardo. E nonostante il rifiuto di Jake e le parole di Rowan, Fitz non riesce a darsi per vinto e il confronto avuto con Olivia lo dimostra; lui non si arrabbia per le parole che gli ha detto Olivia, non ci rimane male ma, anzi, le dice con indifferenza che se ne andrà soltanto quando la “vecchia” fixer tornerà a DC perché lui la conosce e sa che questa non è lei. Non essendo ancora uscito il promo, non sappiamo se alla fine, vista la scena nello studio ovale con Mellie, Fitz resti o meno, ma sicuramente ha dimostrato che lui non rinuncia, come tutti gli altri, all’Olivia con il cappello bianco. E se Fitz la affronta, a lui si uniranno anche Cyrus e Curtis; il VP della presidenza Grant capisce che loro sono lì per servire il paese, l’America questa guerra non la vuole e Olivia può comportarsi da Command quanto vuole, ma questa volta lui non cede, non si fa intimidire da lei ma tiene la testa alta per il suo futuro e quello dell’America. E lo stesso vedremo fare, anche se per motivazioni differenti, anche da Curtis che chiude con Olivia proprio rinfacciandole quello che, forse, ad essere Command uno può rischiare di perdere: l’umanità. Quello che succederà sinceramente non lo so, soprattutto non avendo un promo della prossima puntata (a quanto pare stanno rigirando scene e quindi l’episodio non è pronto) c’è poco da teorizzare; ma aerei saltati in aria o meno una cosa è certa, e lo dico alla Fitz “quando la vera Olivia Pope tornerà fatemi uno squillo” perché sinceramente siamo alla settima e ultima stagione e io vorrei rivederla prima di subito e non solo gli ultimi dieci minuti di questa serie quando più o meno magicamente, almeno si spera, qualcosa di buono succeda.