RECENSIONE 7×02 “Pressing the Flesh”

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È passato un po’ di tempo dall’incursione degli USA in territorio nemico ma il presidente del Bashran non sembra essere intenzionato, almeno inizialmente, a lasciar correre sulla vicenda della spia americana .
Come affermato da Olivia nello scorso episodio, la mossa di Jake e Mellie avrebbe avuto ricadute politiche fra i due paesi e questa cena di stato ha rivelato l’inevitabile. L’incursione fatta dalla presidenza Grant per eliminare la risorsa americana ha fatto sì che il Bashran si rendesse conto di essere spiato da un paese con il quale, in teoria, doveva siglare un’intesa storica. E infatti, tutto questo secondo episodio ruota attorno a una delle cene, ma soprattutto degli accordi, forse più importanti per l’amministrazione Grant: l’accordo sul nucleare.
Sappiamo dallo scorso episodio che i rapporti fra i due paesi non erano propriamente idilliaci e, questa cena, doveva DL-5OgrUQAEYrMoservire per cercare di smorzare un po’ gli animi e giungere ad un’intesa bilaterale; inizialmente il presidente del Bashran, nonostante il ricatto di Olivia, non era minimamente intenzionato a cedere sul nucleare. Quest’ultimo ha infatti ribadito più volte la sua contrarietà agli accordi e, soprattutto, al modus operandi esercitato dall’America ma sul finire dell’ episodio, anche grazie anche ad un tentato omicidio organizzato da suo oppositori politici, i due presidenti sembrano trovare un compromesso per cercare di far funzionare le cose.
Non sappiamo ancora come andrà a finire questa intesa e se durerà ma, almeno per il momento, Mellie Grant può essere soddisfatta del risultato raggiunto. E speriamo di non cadere nell’impeachment o cose simili perché a giudicare dagli sguardi, l’intesa non sembra limitarsi a quella politica.
E fra accordi, cene di stato, incontri politici ecc ecc. Mellie si sta rendendo conto che vivere alla WH ed essere presidente non è tutto rose e fiori, non è come se lo immaginava e si sta scontrando con gli stessi identici problemi che tutti i presidenti, Fitz compreso, si sono trovati ad affrontare e tra questi uno si fa sempre sentire parecchio: la solitudine. Dal momento in cui presti giuramento, dal momento in cui entri in quella gabbia dorata non puoi piùtumblr_oxqte4RCn81r0re1to7_400 essere te stesso al 100%, non puoi più comportanti come una qualsiasi altra persona ma tutto deve essere filtrato, tutto deve essere controllato e gestito da altri, dal chi vedi al semplice compare compare qualcosa. E mentre Mellie gira attorno al problema Olivia riesce a centrare esattamente il punto perché, lei stessa, sta affrontando, per motivi differenti, la stessa solitudine.
Olivia ammette di capire lo stato d’animo del Presidente perché anche lei si sente sola, molto sola; in questi mesi si è costruita, come le dice Curtis, un mondo distorto, un mondo che crede essere reale ma che, in realtà potrebbe essere totalmente differente per lei. Sì è vero, è capo dello staff e questo la porta ad avere delle restrizioni, ma non è il Presidente. Lei se solo lo volesse potrebbe avere una vita al di fuori di quelle quattro mura, potrebbe cercare di costruirsi qualcosa di reale e duraturo per sentirsi meno sola.
Non sappiamo se a fine puntata Olivia provi ad abbattere queste barriere con Curtis o meno, ma vediamo che, per la prima volta, non lo porta in una stanza d’albergo ma a casa sua; Curtis gli ha detto che vorrebbe lei uscisse dal suo mondo distorto per conoscerla meglio e Olivia prova a fare un piccolo passo in avanti ma tutto il suo passato e, forse, tutto, il suo presente, tutto il suo mondo che più volte attraverso sogni ha immaginato ma dal quale in un modo o nell’altro è sempre fuggita, proprio in quel momento, le si presenta davanti. Fitz è lì a Washington, è lì davanti alla sua porta di casa ed è lì con il suo “Hi”. L’ex POTUS vede Olivia uscire dall’ascensore con Curtis, vede i due baciarsi e Untitledabbracciarsi ma resta lì e aspetta, aspetta che Olivia si volti e lo guardi in faccia, aspetta di poterla rivedere dopo più di 100 giorni. Abbiamo potuto vedere la faccia di Fitz soltanto per pochi secondi ma l’ex presidente non sembra stupito o arrabbiato dall’immagine che gli si stagliava davanti agli occhi; Fitz la guarda e il suo sguardo è come se affermasse “e adesso cosa vogliamo fare?”.
Fitz conosce Olivia come lei conosce lui, ha capito che, in certi momenti, una persona devi lasciarla andare ma lui sa bene che se da una parte lui era in Vermont a leccarsi le ferite, dall’altra anche lei stava facendo lo stesso. Ognuno affronta la solitudine in modo differente e non sappiamo ancora come Fitz abbia affrontato questi 100 giorni ma, quello che è certo, è che entrambi hanno sofferto in un qualche modo.
Olivia nello scorso episodio ha dichiarato a Jake di averlo fatto entrare nel suo letto perché era “debole” ed ha ammesso a Mellie di sentirsi sola; di Fitz non sappiamo ancora nulla ma, conoscendolo, credo che anche lui abbia sofferto per questa distanza.
Questo non significa che i due torneranno assieme o che si butteranno l’uno nelle braccia dell’altro fra due settimane; ormai abbiamo imparato a conoscerli e sappiamo che sono imprevedibili ma una cosa è certa, a breve Olivia dovrà scegliere cosa vuole fare della sua vita al dì fuori della Casa Bianca.
Come dicevamo prima, lei una vita potrebbe averla, potrebbe uscire dal suo mondo distorto per cercare di far conciliare lavoro e vita privata e ora impedimenti non ce ne sono più, non ce ne sono da molto tempo ormai: lei non è Presidente e Fitz è libero quindi ormai siamo alla resa dei conti. La nostra fixer in queste ultime puntate dovrà cercare di capire se vuole una storia seria o meno, se la vuole con Fitz o meno, perché ormai non si sono più alibi che tengano: lei è libera, spetta solo a lei decidere se sabotare nuovamente la sua vita privata o meno.

PS: preparatevi ragazzi perché il prossimo episodio sarà tutto in Vermont, sarà tutto Fitz e vedremo, finalmente, come lui ha affrontato questo 100 giorni. Finalmente capiremo come se l’è cavata lontano da Washington e, soprattutto, com’è arrivata sul pianerottolo di Olivia.