RECENSIONE 6×15 e 6×16 (Season Finale)

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Tick, tock, tick, tock: come ogni anno in questo periodo, eccomi qui a scrivere l’ultima recensione di questa stagione. Bella, brutta, intensa o noiosa, ogni anno da ormai sei anni Scandal ci tiene compagnia e devo ammettere che, ogni finale di stagione, mi lascia sempre con qualche “vuoto”. Sono consapevole che questa è un’assenza momentanea, che dopo qualche mese i miei telefilm torneranno a farmi compagnia come ogni settimana, ma questo non cambia la sensazione provata appena conclusa la puntata.
Questo finale è stato intenso in molti modi differente: due puntate consecutive, una scoperta sconvolgente sulla nuova VP, un presidente che saluta lo studio ovale e uno nuovo che vi entra.
Il finale di stagione di due ore ha permesso a Shonda di farci scoprire chi vi fosse, realmente, dietro l’assassinio di Francisco Vargas. Schermata 2017-05-21 alle 17.35.42Mi sembra buffo pensarci ma è esattamente dal primo episodio di questa sesta stagione che aspettavamo questo momento, che cercavamo di capire chi potesse essere il presunto colpevole e credo tutti, senza escludere nessuno, non avessimo mai, nemmeno minimamente, preso in considerazione che si potesse trattare di Luna Vargas. Shonda per 16 episodi ci ha fatto vivere quella notte sotto tutti i punti di vista, ci ha fatto sospettare di tutti e alla fine la colpevole era la persona meno conosciuta come personaggio. Quando Luna Vargas era stata eletta VP avevo un po’ storto il naso perché era una decisione decisamente fuori dal normale e mi chiedevo come cavolo fosse venuta fuori lei e alla fine, negli ultimi minuti, Shonda ha risposto alla mia domanda. Anche per Luna Vargas, anche per questa donna, la WH e il potere sembrano avere un’ascendente non particolarmente idilliaco; il ruolo da first lady le andava stretto ancor prima di ottenerlo, non era pronta ad essere la donna al fianco del presidente ma voleva essere la nuova Jackie Kennedy che, invece di allontanarsi dalla WH, vi rimane per cambiare le cose. Tutto era pianificato, tutto era escogitato per far sì che lei diventasse VP e, grazie alla fama del marito, alle sue idee, e soprattutto alla sua morte, lei sarebbe stata la donna con l’indice di gradimento più alto del suo stesso presidente e in grado di cambiare realmente le cose. E se all’inizio questa confessione mi aveva lasciata di stucco, immaginatevi quando ho sentito il discorso finale di Olivia e Cyrus…l’ex capo dello staff ribadiva esattamente le stesse parole di Luna, lui l’ha convinta a fare tutto questo per poi diventare lui VP. Maya Pope non c’entrava nulla per questa volta e Luna ha agito spinta dalle idee messele in testa da Cyrus: ebbene sì, sembrerebbe esserci la sua mente dietro tutta questa macchina infermale che da 16 episodi ci sta facendo girare la testa, ma ci sono troppe cose che non capisco di questo suo coinvolgimento. Era già VP con Vargas e gli era stata proposta la vice Schermata 2017-05-21 alle 17.38.15presidenza da Mellie, perché rischiare di perderla per far eleggere Luna? Voleva essere certo che dopo lo scandalo sarebbe stato lui ad essere visto come il nuovo “Jackie Kennedy”? Il dialogo è stato abbastanza conciso quindi spero di riuscire a capire meglio il suo piano contorto a settembre.
Al momento l’unica certezza che abbiamo è che la prossima stagione alla WH avremo un team composto da Mellie, Cyrus ed Olivia.
E se da una parte abbiamo una nuova Presidente donna, dall’altra vi è un vecchio Presidente che se ne va; ebbene sì gladiatori, il nostro Presidente, il Presidente che per anni abbiamo visto dietro quella scrivania, Fitzgerald Grant III ha lasciato la Casa Bianca, ha lasciato lo studio ovale che per anni è stato il suo fortino per iniziare una nuova vita in Vermont, per creare la sua fondazione e continuare ad aiutare, in modo maggiormente concreto, i cittadini americani. Non abbiamo visto saluti, discorsi al suo staff, camminate caratteristiche per i corridoi ma abbiamo visto, forse, il saluto che per il Presidente era sicuramente il più importante: il saluto alla sua Livvie. Dopo una discussione delle loro, dopo una Olivia che non riusciva nemmeno a guardarlo mentre usciva dalla stanza, il nuovo capo della staff non tumblr_oq7fohtNmx1sqqq6go5_400è riuscita a lasciare andare il “suo” presidente senza salutarlo, senza dire al mondo intero che fra loro c’è ancora qualcosa: amore. Olivia, come due stagioni fa, ha messo da parte la sua riservatezza per poterlo rincorrere di fronte a tutta la stampa e per dirgli che, non gli importa niente delle telecamere perché deve salutare e ringraziare il suo uomo, il suo presidente, deve dirgli che è stato un onore essere al suo fianco per tutti questi anni.
Dire che questa scena mi ha commossa non credo renda l’idea, ma presumo sia stato così per tanti di voi; la domanda ora è come interpretare questo saluto, se come un “addio” o come un “vai ma io e te siamo in questo nuovo percorso assieme”…soltanto nella prossima stagione riusciremo a capire Shonda cosa intendesse con quella corsa, quel bacio e quegli sguardi, ma lasciatemi dire una cosa: Olivia e Fitz hanno provato più volte a stare lontani, ad allontanarsi per cercare di chiudere ma non ci sono mai riuscite perché, come sempre, “tutte le strade portano a Fitz”.
E se Fitz è partito per gestire la sua fondazione, Olivia è rimasta non soltanto come capo di gabinetto del governo Mellie, ma soprattutto come nuovo “Command” del resuscitato B613! Ora Olivia Pope è sicuramente la donna più potente al mondo e sicuramente questo suo atto e i suoi atteggiamenti sul finale non saranno passati inosservati nemmeno a voi.
Tutti ormai in Scandal sono a conoscenza del lato positivo ma anche negativo che contraddistingue il potere, soprattutto se questo ha a che fare con la salvezza della nazione; Olivia lo sa bene e proprio per questo cerca di salvare tumblr_oq9ncdOlF91rchmywo5_r1_250Fitz dalla sua decisione iniziale, cerca di allontanarlo dal B613 perché preferisce vederlo lontano ma felice e soddisfatto piuttosto che a Washington insoddisfatto e cambiato. Come ha detto Rowan a Fitz “il potere è la malattia” che si manifesta attraverso i sintomi più disparati e in pochi sono in grado di gestire tutto questo. Fitz ancora una volta avrebbe fatto qualsiasi qualcosa per salvare Olivia, si sarebbe messo a capo di un qualcosa che ha rovinato la vita di molti, compreso la sua, pur di cercare di cambiare le cose, di far le cose nella maniera giusta ma ancora una volta è stata Olivia a salvare lui. Fitz è un buono, è un’anima pura e per quanto possa cercare di cambiare le cose, se sei a capo di un organizzazione del genere prima o poi le mani te le devi sporcare e sicuramente tutto sei meno che un uomo libero. Olivia l’avrebbe voluto lì, gli avrebbe chiesto di restare a Washington per cercare di costruire qualcosa insieme ma se questo voleva dire vederlo in quel ruolo è disposta a lasciarlo andare, per l’ennesima volta. Gli ha salvato la vita perché sa che Fitz merita di essere libero, ha vissuto in una prigione per otto anni e ora si merita di meglio, si merita di godersi il Vermont, di lavorare per quello in cui veramente crede e di non esser manipolato. Olivia lo ama, e lo amerà per sempre, è il suo tornado e prima o poi si placherà, lui è in attesa di questo, lei vorrebbe che lui rimanesse e lui sicuramente vorrebbe che lei lo seguisse ma quello che hanno è talmente forte che pur di proteggersi sono disposti, ancora una volta, a prendere due strade diverse e questo non li spaventa.
DAKB0MoVYAE9DdpOlivia non ha detto addio a Fitz, ha detto addio al Presidente, con orgoglio l’ha visto salire su quell’elicottero perché quello è l’uomo che è diventato e non avrebbe permesso a niente e a nessuno di scalfire quell’immagine.
Ed è questa, infatti, la prima cosa che dice a suo padre: Fitz ora lo lasci stare, se n’è andato ed è libero perché con il potere ormai non ha più nulla a che fare. Adesso comando io e perciò anche di Mellie me ne occupo io e non provare ad intralciarmi come hai sempre fatto, ora si fa come dico io perché se mi avessi ascoltata forse fino a questo punto non saremmo arrivati.
È evidente che ancor una volta siamo qui a parlare di potere, Olivia sembra essere riuscita a conquistarlo, ad essere la donna più potente al mondo ma lasciatemi dire che, prima di espormi in considerazioni forti o in prese di posizioni nette, credo sia necessario aspettare di vedere la prossima stagione. Mai come con questo finale credo sia doveroso aspettare settembre per comprendere meglio il comportamento di Olivia; dico questo perché, se dovessimo fermarci ad analizzare il comportamento di Olivia negli ultimi minuti e il suo dialogo con il padre, sembrerebbe che Olivia stia cercando di percorrere le sue orme ma, credo, sarebbe una riflessione troppo frettolosa e poco veritiera.
Rowan stesso era spaventato nel vedere la figlia così a contatto con il potere quando dice a Fitz di vedere in lei la sua copia, ma Rowan è sempre Rowan e se anche le sue parole possono avere un fondo di verità, io non riesco mai a non vederci un doppio fine in quello che dice e fa. E quindi credo più ad Olivia che dice a Fitz che lo stava manipolando, piuttosto che alle parole di Rowan.
Dico questo perché sì è vero che Olivia ha rifondano il B613, si è vero che si è messa a capo dell’organizzazione ma ancora non sappiamo quando abbia deciso di rifondarla, quale sia il suo intento e, soprattutto, COME voglia gestirla. Non posso credere che Olivia percorrerà le stesse orme del padre perché, per quanto uno possa pensare che sia cambiata, è pur sempre colei che cerca di salvare le persone, è sempre la persona che cerca giustizia e questo non si può dimenticare. Proprio pensando all’Olivia che in questi anni abbiamo conosciuto, con i suoi difetti ma soprattutto con i suoi pregi, non mi sento di giudicarla ora per quello che abbiamo visto negli ultimi minuti ma aspetto e valuterò tumblr_oq7ekacgPD1up52ewo2_400le cose soltanto quando le vedrò; forse risulterò troppo buona o troppo ingenua ma non posso credere che Olivia abbia fatto tutto questo soltanto per il potere e per diventare l’ombra di suo padre, ho la sensazione che la sua idea di organizzazione possa essere differente, che pensi realmente di poter fare la differenza preservando la repubblica e la giustizia e, soprattutto, che essere la donna più potente al mondo non sia una cosa buona ma la cosa “giusta”.
“I believe that the influence of woman will save the country before every other power” questa è la frase che adesso è presente sul tappeto dello Studio Ovale, vale per Mellie ma vale anche per Olivia; adesso ci sono due donne al comando e non posso credere che per un’ultima stagione le cose si facciano così oscure, ancora una volta… certo appena Fitz se n’è andato ha portato con sé anche la luce, ma se Shonda vuole restituire nel telefilm quello che secondo lei nella realtà è stato tolto all’America, ovvero Hillary al potere, ovvero una donna al potere che poteva essere in grado di cambiare le cose, “..Di salvare la nazione prima di qualunque altro potere” beh, allora Olivia e Mellie nella prossima e ultima stagione dovranno essere il più vicino possibile alla perfezione.
Voglio credere che sia così, sono aperta a tutto ma voglio credere che Shonda, come più volte dichiarato, senta di dover dar voce e rilevanza ai personaggi femminili in nome di quello che secondo lei è stato tolto all’America negli ultimi mesi.
Voglio credere in questo così come voglio credere che la frase di Maya “I could not make you happy because happiness was not the mission” sia quello che abbiamo visto fino ad ora e il “Because we were a family….because it was just us” sia il punto di arrivo. In tutte queste stagioni la felicità non era la missione e quindi nessuno poteva render felice nessuno ma nei pochi momenti in cui era il “we are just us” a prevalere quella felicità e spensieratezza l’abbiamo vista eccome ed indipendentemente dagli Olitz mi auguro che la settima stagione in un modo o nell’altro regali questo, nelle sue varie forme, a tutti i personaggi.

Ps: anche se all’interno degli avvenimenti della puntata è stata una cosa marginale, lasciatemi dire che il ritorno di Abby agli OPA mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Finché non ci sarà Olivia Pope che dirige tutti, finché non la rivedrò seduta nel suo studio farò fatica a riconoscere quel luogo, ma rivedere Abby, Quinn e Huck di nuovo assieme seduti a quel tavolo è una bella sensazione; ci sono stati dei cambiamenti radicali in quel luogo, molti equilibri sono mutati ma una cosa è sempre rimasta intatta ed è ormai la nostra unica certezza: “Over a Cliff”, sempre.