RECENSIONE 6×13: “The Box”

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Con la puntata di giovedì abbiamo visto chi, fra Peus e gli avversari, ha finalmente vinto la guerra.
Il dream team si è aggiudicato la vittoria lavorando di squadra; ognuno ha collaborato all’aggiunta di nuovi tasselli e ha contribuito alla riuscita di questa difficile missione.
In queste stagioni abbiamo visto più volte gli OPA o la WH combattere delle battaglie all’ultimo sangue ma questo avversario si era dimostrato particolarmente abile, riuscendo ad incrinare persino la fermezza di Eli Pope. Già molti di noi, nello scorso episodio, avevano notato che in questa circostanza Rowan non sembrava nemmeno lui, non è nel suo carattere tirarsi indietro o farsi mettere i piedi in testa da qualcuno; ha sempre rivendicato fortemente la sua indipendenza e la sua libertà quindi tutti noi eravamo stupiti nel vederlo così servile nei confronti di Peus e giovedì, finalmente, il mistero è stato risolto. Command non è cambiato tutto in un colpo, non si è trasformato nell’uomo disinteressato o apatico ma questo suo atteggiamento, questi sei mesi di silenzio e sottomissione erano volti ad un unico obiettivo: la salvezza della “sua” Repubblica, la salvezza del suo tesoro, Olivia.
C_BtsJVXgAQWDdhPer tutto questo tempo Rowan aveva “sostenuto” Peus perché dentro quelle scatole, come cita il titolo “The box” non vi erano reperti mitologici ma mattoni di peso specifico: il peso di teste umane. Era stato minacciato e gli era stato comunicato che, in caso di un suo errore, prima o poi in quelle scatole gli sarebbe stata recapitato l’unico testa che, per lui, è fondamentale: la testa di sua figlia Olivia.. Command non è mai stato un padre semplice, non è mai stato il padre modello e nemmeno un padre “normale” ma questa volta devo fargli i complimenti per aver messo al primo posto lei. Se si tratta di scontrarsi con Olivia e di farle perdere una battaglia Rowan non si tira indietro, ma se si tratta di mettere a rischio la vita della sua unica figlia allora non può acconsentire a una cosa simile.
Tutti noi avevamo qualche sospetto che lui fosse complice perché il comportamento non si addiceva al solito Command e sono contenta di poter dire che sì sotto c’era qualcosa ma che, per una volta i ruoli sembrano essersi invertiti ed è stato lui ad essere sotto le grinfie di qualcuno, e non il contrario. Certo come sempre viene in mente il fatto che non abbia mosso un dito quando è stata rapita ma se Shonda sta cercando di far maturare ed evolvere i personaggi, questa è la strada giusta; non avrei sopportato il rivedere di nuovo il padre dietro a tutto questo, Olivia non se lo merita e sicuramente non sarebbe servito a migliorare certe situazioni come in questa puntata è successo.
Inizialmente ho scritto che il dream team ha sconfitto Peus grazie al lavoro di squadra, ma sicuramente il plauso più grande, per questa vittoria, deve andare a Rowan e Fitz. Infatti, nonostante lo scorso episodio i due non siano arrivati ad un nulla di fatto, e in questo Fitz sia quasi arrivato alle mani, alla fine sono riusciti a giungere ad una conclusione positiva.
Finalmente siamo riusciti a vedere un discorso costruttivo fra Eli e il Presidente, un discorso dove Fitz riesce a parlargli a cuore aperto, a dirgli che lui è sempre stato colui che deteneva il potere e anche questa volta, che siaC_BtalOXkAAx7KP positivo o negativo, è ancora colui che lo detiene; Fitz avrebbe un sacco di cose da recriminare a Eli, un sacco di suoi atteggiamenti e comportamenti hanno spezzato e cambiato per sempre la sua vita ma decide di metterli da parte e di parlargli con quell’umanità che lo contraddistingue e che apre gli occhi a molte persone che gli ruotano attorno. Che sia Olivia, Mellie o Cyrus Fitz, di fronte a persone in difficolta, è sempre pronto a mettere da parte il rancore per entrare in empatia con i suoi interlocutore e per dare loro i migliori consigli possibili.
In quel bunker, in quella stanza seduti a quel tavolo, c’erano due uomini che si sono fatti la guerra per anni, che non si capiranno e, probabilmente, non si accetteranno mai sino in fondo ma grazie a questa conversazione qualcosa è cambiato: Eli ha finalmente ammesso che nonostante i mille difetti che lui attribuisce al presidente, nonostante le loro vite siano e siano state totalmente differenti, sua figlia lo ama e, forse, è ora che inizi a farsene una ragione.
Eli è spaventato per la vita della figlia ma Fitz si è trovato esattamente nella sua stessa situazione anni prima. Olivia era in mano a dei rapitori e lui era l’unico che poteva salvarla e ha fatto di tutto, è andato in guerra per la sua Elena e ora sta parlando al padre del loro “tesoro” in comune per dirgli che i tesori più grandi cercano di preservarli entrambi e che, in fondo, il suo aiuto non avrebbe messo in pericolo Olivia perché non lo avrebbe permesso. Rowan aveva Schermata 2017-05-07 alle 14.00.54bisogno di capire questo, di convincersi che può tornare ad essere libero da qualsiasi paura perché con il suo aiuto, con le sue idee possono eliminare Peus e soprattutto aveva bisogno di capire che entrambi sono lì per Olivia e lo sono sempre stati, che in un modo o nell’altro hanno sempre lottato per lei, per motivi diversi è vero, ma se Rowan vuole fare un passo verso la figlia, prima di tutto lo deve fare verso Fitz così come Fitz per amore di Olivia lo ha fatto verso di lui.
Questo triangolo che ha contraddistinto le ultime stagioni sembra aver smussato un po’ gli angoli per ora, sembrano tutti più vicini, hanno sconfitto un nemico comune, si sono chiesti scusa e si sono per la prima volta portati rispetto a vicenda; perché è vero che Eli aveva paura, che era sotto ricatto ma la puntata scorsa invece di cercare una soluzione così come ha fatto in questa ha solo pensato a sfidare Fitz, ora ha finalmente capito che è inutile. Olivia lo ama e questa è forse l’unica cosa che lui non riuscirà mai a cambiare.
Ovviamente Olivia alquanto perplessa nel vederli nello Studio Ovale insieme, da soli, non stenta a credere che ancora una volta il padre l’abbia, li abbia ingannati; ma questa volta non ha tempo di piangersi adesso e quindi fa a Mellie un discorso in pieno stile Olivia Pope. La nostra gladiatrice non è pronta a tirarsi indietro, soprattutto se la meta prevede una donna seduta in quello Studio Ovale; Mellie, è disposta a cedere, ad essere il loro burattino pur di evitare nuovi incidenti ma Olivia non ci sta a lasciare il campo di battaglia, non ci sta a vederla come la loro marionetta. Peus vedetumblr_opgoikmwLS1r0re1to2_400 Mellie come la donna facile da comandare ma Olivia non glielo può permettere, non può andare a finire così la storia del primo presidente donna degli Stati Uniti. Mellie dopo tutto quello che è successo, dopo le battaglie combattute e le cose sacrificate non finirà per essere la marionetta di quelle persone soltanto perché è donna, soltanto perché ritenuta adatta al ruolo di Presidente fantoccio.
Tutto questo prima di scoprire che Fitz e Rowan avevano veramente trovato insieme una soluzione, avevano realmente collaborato e avevano per ora e in qualche modo messo fine al continuo tormento di Olivia di dover scegliere tra l’amore della sua vita e suo padre… perché non c’è Peus che tenga, questa è la cosa che forse più di tutte spaventa Olivia, dover scegliere tra i due uomini della sua vita, dover rinunciare a uno dei due per l’altro…perché per quanto ami Fitz, Rowan è sempre il padre e questo Fitz l’ha capito da tempo e quello che finalmente è riuscito a fare con Rowan è quello che serve ad Olivia per superare determinate situazioni ed andare avanti.

Ps: Peus e i suoi uomini sono stati messi fuori gioco e anche questa guerra si è conclusa..l’unico dubbio che mi è rimasto è chi fosse Peus e soprattutto come potesse avere tutto quel potere. Ho ancora molte domande riguardo la sua organizzazione e spero di avere presto qualche risposta in più.