RECENSIONE 6×11: “Trojan Horse”

C98ee9wWsAAhjlq.jpg-large

Dopo il piccolo stacco del 100esimo episodio, eccoci ritornati a dove eravamo rimasti due settimane fa: OPA e WH alla ricerca di giustizia.
Sì, perché di questo si tratta, ripristinare giustizia, rimettere al suo posto la persona che Francisco Vargas ha scelto come suo compagno di squadra ma anche, nelle peggiore delle ipotesi, come suo successore nello studio ovale: Cyrus Beene.
Le accuse contro di lui sono state ritirate e se inizialmente il problema poteva essere soltanto quello di ripulire la sua immagine a livello pubblico, in un secondo momento se ne aggiunge un altro: Mellie Grant. C95fAhbUMAA_fMTHo trovato la prima scena fra Mellie e Olivia agli OPA veramente bella sul finale; Mellie che come sempre non molla ma che alla fine, grazie alle parole di Olivia, capisce che ha bisogno di conquistare la Casa Bianca in modo pulito, che si merita di vincere grazie al consenso del popolo, grazie alla stima delle persone e non a causa di un’accusa infondata nei confronti del suo avversario. Il popolo, l’America, quel giovedì ha scelto Francisco Vargas e ora, purtroppo, lui non c’è più ma il suo Vice sì, è uscito di prigione e quel posto spetta a lui. Purtroppo però, come spesso ripetiamo Mellie è il nemico peggiore di se stessa e se inizialmente sembra acconsentire con Olivia nel ritirare la sua candidatura, non appena le si presenta l’occasione di vincere torna all’attacco, sostituisce Olivia con Elizabeth North senza pensare, senza riflettere minimamente su quello che potrebbero essere le conseguenze, su quello che Olivia le ha appena spiegato riguardo Cyrus e a chi l’ha incastrato.
Olivia una volta disse “Mellie si rovina con le proprie mani” e mi dispiace molto ma questa frase è una delle verità di Scandal; l’ex first lady è intelligente, carismatica, si batte per delle idee giuste ma la sua voglia di arrivare al traguardo da vincitrice molto spesso le fa commettere dei passi falsi enormi, degli errori di cui poi deve pentirsi. E questa volta il suo più grande sogno, lo Studio Ovale, si è trasformato nel suo più grande incubo: dietro Elizabeth ci sono Peus e la bionda misteriosa, l’hanno incastrata e ora minacciano anche i suoi figli.
Mellie è stata molto ferma e categorica nel non voler ricevere qualsiasi tipo di aiuto da loro, sapeva con chi aveva a che fare e ha preferito non averci nullaC96RtgSV0AA5f2k a che spartire ma purtroppo per lei era troppo tardi, il dado è stato tratto e lei ora è una delle loro pedine, anzi, la pedina principale. Infatti, saranno proprio loro che, ricattando e pagando il consiglio, la faranno eleggere sul finire di puntata Presidente…ma ormai il sogno non è più tale e Mellie ha bisogno di svegliarsi, ha bisogno di tutto l’aiuto possibile da parte di Olivia, e non solo, per liberarsi di queste persone.
Alla fine dello scorso episodio, nel finale, abbiamo visto Olivia dire “I’m in” a Fitz. Quella frase ha riportato il Presidente e la fixer a collaborare nuovamente a stretto contatto, prima per convincere Cyrus a tornare in campo e poi per cercare di sconfiggere Peus. Ovviamente, come ormai quei due ci hanno abituati, passano dall’essere d’accordo su tutto all’urlarsi dietro dicendosi addio e, anche in questo episodio, le urla non sono mancate.
Per Olivia il mandato e la sua possibile incarcerazione sono il modo perfetto per liberarsi di Peus definitivamente, mentre ovviamente Fitz non vuole sentire ragioni; Olivia, la donna per cui è disposto a fare di tutto, la donna che sa essere innocente e che ama non può andare in carcere. Tutto è iniziato con lui che doveva ripristinare giustizia e se per farlo deve battersi contro tutti allora è disposto a farlo perché, che stiano assieme o meno, lui non è disposto a mandarla in carcere, non è disposto a perderla per sempre.
Ed è vero che può sembrare che Olivia, tra Fitz e Rowan, scelga il padre ma è anche vero che dalla parole di Fitz sembra che lui non sappia che Olivia è quella in pericolo; sembra che per il Presidente la peggior cosa che le possa capitare sia quella che finisca in galera. Non sembra sapere che in realtà non è Schermata 2017-04-21 alle 11.00.21Rowan quello in pericolo ma Olivia; è lei che può essere la carta di ricatto per chiunque ed è forse anche per questo che Olivia stessa sa che, finendo in carcere, la carta pesante che i nemici possono giocarsi contro tutti non si potrebbe più usare.
Ma Olivia in carcere non può essere la soluzione, così come non lo è Rowan, lo sa la stessa Olivia e lo sa anche Fitz, perché per quanto Rowan sia sempre e comunque in qualche modo colpevole, questa volta è forse l’unica soluzione che hanno per uscire da questa situazione; papa Pope è quello che da mesi subisce ricatti ma è anche l’unico che tra tanti, con certe persone, sa come rapportarsi e quindi il “cavallo di Troia” (titolo della puntata) è meglio portarselo dentro la Casa Bianca al momento. Se poi questo sarà più o meno proficuo al tutto vedremo.
Va anche detto, però, che oltre alle varie strategie più o meno esplicite, Olivia e Fitz stanno semplicemente cercando di fare la cosa giusta, Olivia non sta scegliendo il padre a discapito di Fitz, sta scegliendo di fare quello che può permetterle di vivere senza alcun rimpianto, sta scegliendo di essere libera e quindi non può permettere a Fitz di sbatterlo in carcere se questo può voler dire condannare suo padre a morte certa. Non può permetterlo, non ora, non dopo che con la scorsa puntata ha capito quanto fare la cosa giusta sia necessario per essere libera da qualunque tipo di meccanismo; e questo Fitz lo sa, lo sa perché alla fine sono uguali, si migliorano a vicenda, si completano a vicenda e quindi non può che trovare la soluzione migliore.
tumblr_ooqqtgS4ts1qag2mmo3_540E quindi ancora, per l’ennesima volta, Fitz gli dimostra quanto la ama, quanto è disposto a fare per lei pur di non perderla, perché qualsiasi cosa accada, per entrambi “There ain’t no mountain high enough, ain’t no valley low enough, ain’t no river wide enough to jeep me from getting to you”.

P.S: Non ho commentato Angela in recensione perché il discorso non sarebbe filato ma un piccolo appunto devo farlo: figlia mia tu hai ragione perché le prove le hai ma non puoi pretendere di andare da Fitz dicendogli “guarda dovrei arrestare Olivia” e che lui ti dica “prego fai pure”; soprattutto se lo chiami boy e non cerchi nemmeno un dialogo per capire il tutto, eddai. Ed è vero che Fitz è stato costretto a mandarti leggermente lontano perché certe cose non te le poteva dire ma di certo tra te e Olivia sceglierebbe Olivia sempre e comunque.
P.P.S: Voglio anche spendere qualche parola per Elizabeth. Premetto che come personaggio non mi è mai entrato nel cuore e che quindi il fatto che sia morta per me non è assolutamente scioccante, anche perché la sinossi dell’episodio diceva che qualcuno ci avrebbe rimesso le penne e io se avessi dovuto puntare su qualcuno avrei scommesso su di lei… anche perché in pagina avevamo già parlato del fatto che non fosse presente ad alcuni ultimi eventi ecce cc. Ma devo dire che il modo in cui il personaggio di Porta è stato fatto uscire di scena è stato comunque troppo “frettoloso” per un personaggio regular, è vero che nelle ultime stagioni andava un po’ dove tirava il vento, la coerenza per lei non era più di casa e tutto il resto però non so, forse proprio per questo nel suo finale meritava qualcosa di meglio.