RECENSIONE 6×10: “The Decision”

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Finalmente il 100esimo episodio di Scandal è arrivato e siamo riusciti, almeno per questa settimana, ad allontanarci dall’assassinio del povero Francisco Vargas. Sì, perché come già era stato più volte anticipato, per questa puntata numericamente importante Shonda ha deciso di non trattare la realtà presente ma di presentarci un “If/Then”, una realtà alternativa.
Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti come sarebbero andate le cose se avessimo fatto o meno quella determinata cosa, se avessimo agito o meno in quel modo, e in questo episodio è proprio Olivia a porsi questa domanda. La nostra fixer si chiederà come sarebbero andate le cose se, quella sera di 8 anni fa su quell’aereo, lei invece che dire “sì” avesse risposto “no” alla proposta di Hollys Doyle.
Perché proprio Defiance? Perché per Olivia, come anche per Fitz, le elezioni truccate sono sempre state il macigno che in questi anni si sono portati dietro, è sempre stata la colpa per la quale loro dovevano, in un qualche modo, redimersi. C9WFbTdVoAQwPCIE se Fitz ad un certo punto ha accettato di aver vinto le elezione grazie a Defiance e dopo molto tempo è finalmente riuscito a perdonare Olivia, lei non si è mai realmente perdonata per averlo fatto, per aver interferito con il processo democratico e per aver messo Fitz di fronte a tante difficoltà. E questo If/then, alla fine, servirà proprio a questo, a far capire ad Olivia che sì le cose sarebbero andate sicuramente in maniera differente, ma il dolore e le delusioni, le bugie e le incertezze ci sarebbero state comunque. La vita di tutti sarebbe stata differente, ma non per questo per forza migliore.
Olivia dice no all’accordo e tutto andrà in modo differente..o quasi.
Senza Defiance, nella mente di Olivia, Quinn non avrebbe mai cambiato nome, non sarebbe mai stata accusata di nulla e sarebbe diventata una “principessa” televisiva, la perfetta ragazza americana. Huck sarebbe stato il solito genio dei pc, il solito reduce dal B613 ma con molti più sorrisi e una passione per i reality.
Olivia avrebbe abbandonato Fitz per dedicarsi al nascente Marcus. Sarebbe diventata lo stesso una fixer di DC ma con meno influenza e, soprattutto, con un limitato accesso allo studio ovale.
Schermata 2017-04-15 alle 21.51.05Ed è vero che senza Defiance nella mente di Olivia molte cose sarebbero andate in maniera differente e forse per il meglio, ma tante altre no: Mellie sarebbe stata comunque infelice, Cy sarebbe rimasto l’animale politico e Rowan avrebbe continuato ad essere ciò che è.
Cyrus avrebbe nascosto nuovamente la sua omosessualità per sposarsi con Mellie, per avere un matrimonio finto e avrebbe stretto, anche in questa realtà, alleanza pericolose pur di entrare nello studio ovale; Mellie sarebbe stata comunque in corsa per la casa bianca ma non da donna single, avrebbe affrontato la sua corsa per lo studio ovale incastrata in un matrimonio senza amore, in un rapporto di convenienza fatto di menzogne e litigi. Il suo responsabile dello staff sarebbe stato suo marito ma lei non sarebbe mai potuta uscire da quel matrimonio senza bruciare definitivamente la sua carriera politica.
E infine ci sarebbero stati loro, Olivia e Fitz. Inizialmente ero sorpresa dalla velocità con cui Shonda stava affrontando tutta la storyline Olitz: fidanzamento e matrimonio lampo. Ma da metà puntata in poi sono iniziati gli inevitabili problemi e lì, finalmente, ho iniziato a vedere il collegamento con il reale. Sì, Fitz senza defiance sarebbe stato sicuramente libero, ma avrebbe comunque dovuto lavorare su se stesso, avrebbe comunque dovuto fare un lungo percorso per diventare l’uomo che lui stesso sa di poter essere.
È vero che la casa bianca, almeno alle prime elezioni, l’ha ottenuta in modo illecito, ma è anche vero che dopo ha dovuto lavorare duramente per restare in carica e per essere un buon Presidente. Questi anni nello studio ovale sono stati difficili ma gli hanno anche permesso di crescere, di diventare un uomo migliore, un uomo che ascolta, che crede nella giustizia e nel bene per la sua nazione.
I momenti di difficoltà ci sarebbero stati anche nella realtà alternativa, anche lì Fitz avrebbe dovuto affrontare sconfitte e delusione, esattamente come nella vita reale.
E anche Olivia avrebbe dovuto fare i conti con Washington e con il potere: avrebbe dovuto lavorare duramente per far passare una legge giusta e avrebbe dovuto combattere per ottenere ciò che voleva, ma è anche vero che l’Olivia vista nella realtà alternativa, la felicità di Olivia nella realtà tumblr_ooerhpYcbp1rchmywo2_r2_540alternativa si è vista poche volte nello show.
In entrambe le realtà Olivia ha dovuto convivere col fatto di aver mentito a Fitz. Aver detto sì a Defiance, così come no, nel momento in cui Fitz l’ha scoperto ha causato non pochi problemi; nella realtà perché Fitz credeva che loro assieme fossero un team (e non Olivia, Verna, Hollys, Cyrus e Mellie), perché lui non aveva bisogno di essere “aggiustato” e perché credeva che Olivia credesse in lui, che avesse potuto vincere senza alcun aiuto. Nel realtà alternativa, invece, perché Fitz non è ancora maturo abbastanza da capire che quella era la scelta giusta; perché è ancora figlio di Big Jerry, è ancora quell’uomo che ha bisogno di vincere per dimostrare a suo padre che è migliore di lui, che vale più di lui. E Olivia aveva detto il suo sì otto anni fa proprio perché dopo il funerale del padre di Fitz aveva capito che lui ne aveva bisogno, non l’ha fatto per il potere… l’ha fatto per lui. Se ha detto sì quella volta l’ha fatto per lui, se ha detto no nella realtà alternativa anche. Ha detto di no e l’ha reso libero, gli ha dato la chance di essere felice “You tried to give me freedom. You tried to give me a chance to find happiness”, di essere felici insieme perché Olivia, nella sua testa, ha sempre saputo che sarebbe stato un grande Presidente, ma che molto probabilmente per Fitz ci sarebbe sempre stato altro al primo posto: “I tumblr_ooe8zctylE1sqqq6go8_400didn’t ever think I wanted anything…not until I met you”, perché lui non sapeva cosa voleva dalla vita fino al giorno in cui l’ha incontrata, non sapeva cosa voleva e chi voleva essere; incontrando Olivia l’ha capito e diventare Presidente o conduttore o giornalaio poco importa. Olivia lo rende una persona migliore a prescindere, per lei lui vuole essere una persona migliore a prescindere da tutto e Olivia questo lo sa… lo sa perché è lei che sta immaginando la realtà alternativa, ed è lei che si rende conto che nonostante tutto il loro amore, il loro rapporto, troverà sempre una vita d’uscita, perché alla fine è la luce in mezzo all’oscurità. Amo la loro canzone, “The Light” è qualcosa di unico e non è un caso che venga usata sempre nei momenti in cui il loro rapporto sembra esser veramente l’unica cosa reale e pura in mezzo a tutte le continue lotte per il potere che li circondano.
Fitz è la luce di Olivia, Olivia è la luce di Fitz, il loro rapporto è luce e speranza e non importa se sono o non sono sposati, se stanno realmente insieme in un determinato momento o meno, nel momento in cui uno parla all’altro sanno sempre cosa fare, sanno sempre qual è la decisione giusta, sanno che lottare per quello che è giusto è quello che bisogna fare per essere liberi.
Essere liberi dal potere, da qualunque meccanismo che ti impedisca di rincorrere la felicità, perché come Olivia ha detto a Quinn nella 6×02: “Cosa ti impedisce di accettare qualcosa che la maggior parte delle persone non avrà mai? Condividi la tua vita con qualcuno, perché non sei connessa al potere, perché puoi passare inosservata, perché non fai parte di quel mondo. Semplicemente perché puoi. Ti viene offerta la normalità, forse perfino la felicità. Il fatto che tu stia dubitando se accettarle o meno francamente mi dà fastidio. Vivi! Hai la possibilità di vivere e di amare e di essere felice!”. Ci sono persone che sono più libere di altre e Olivia nella sua realtà alternativa lo era… ed è per quello che corre verso Fitz, corre verso di lui ma in realtà corre anche e soprattutto verso quella libertà di cui da troppo tempo ha bisogno e che può ottenere solo facendo la cosa giusta.