RECENSIONE 6×09: “Dead In The Water”

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“Where is Huck?”: questa è la domanda che ha occupato la mente dei nostri gladiatori per l’intero episodio. Infatti, subito dopo aver accertato che qualcosa non andava, gli OPA hanno iniziato immediatamente le disperate ricerche per ritrovare il loro genio dell’elettronica, il loro amico “strano”, il membro della loro famiglia.
Mentre nello studio di Olivia Pope qualsiasi ex membro della famiglia si presentava per prestare aiuto, nel frattempo Huck si aiutava pensando proprio a loro, pensando alla sua unica e vera famiglia. Per uscire da quella macchina, per trovare la forza di mettere in moto la sua straordinaria mente, Huck non ha pensato a nient’altro se non ai suoi amici e al modo per tornare da loro. Nonostante il momento di difficoltà, nonostante si trovasse metri sott’acqua e rinchiuso in un bagagliaio, è riuscito a salvarsi soltanto pensando a loro, riflettendo assieme a loro sul modo per poter uscire da quell’inferno che ormai lo stava soffocando. Le loro chiacchiere e le loro discussioni seduti a quel tavolo, i loro strumenti per risolvere i problemi e la loro unione sono diventati ormai la forma mentis di Huck: loro ci sono anche quando non ci sono, lui sa che può contare su di loro, sulla loro presenza in qualsiasi circostanza.
C8yEhXZV0AI85rEProprio sapendo che c’era la sua “strana” famiglia ad aspettarlo, proprio sapendo che la sua eroina in bianco lo stava aspettando più di chiunque altro, Huck è riuscito a trovare una soluzione, è riuscito “da solo” a portarsi fuori da quella macchina ormai sul fondale.
Ma questo non poteva bastare e se il compito di Huck era restare vivo, quello della sua famiglia era di ritrovarlo a qualsiasi costo. Il compito di Olivia Pope era di non mollare e di non fare mollare il suo team: non importa se vivo o morto, non importa se ci vorrà un’ora o un mese, non importa se il tempo è contro di noi, una famiglia c’è nel momento del bisogno ed è pronta a fare il miracolo. Gli OPA fanno l’impossibile, sistemano tutto e allora, oggi più che mai, il miracolo doveva essere fatto senza mollare mai una volta, senza perdere mai la speranza. Standing Ovation per il discorso di Charlie ad Olivia che ultimamente tramite gli altri sembra riuscire a trovare il coraggio di superare certe situazioni, di rivalutarne altre, di cambiare, di migliorare. E come le è servito il discorso di Fitz in ospedale per perdonare Abby; per non arrendersi nella ricerca di Huck le è servito Charlie che ormai gladiatore lo è a tutti gli effetti. Si perché i gladiatori non mollano e saltano assieme giù dalla scogliera, ed Olivia Pope è colei che deve guidarli a far si che l’impossibile diventi possibile.
Il rapporto fra i gladiatori è sempre stato “Over a Cliff”, è sempre stato “Once a gladiator, always a gladiator” ma tutto questo, per uno di loro, per Abby, oggi è stato messo fortemente alla prova. La scorsa settimana avevo detto che Red doveva raccontare la verità ad Olivia per prima, doveva essere lei a dirle tutto perché se Liv l’avesse scoperto da sola allora sarebbero stati guai seri, e così è stato. Per averle mentito nel suo studio, ma soprattutto per non averle raccontato subito la verità, Abby ha rischiato di perdere definitivamente quella che da molti anni è il suo punto fermo; Abby ed Olivia possono litigare e non parlarsi per mesi, possono sfidarsi in ogni ambito e possono urlarsi un faccia le loro colpe, ma alla fine della giornata devono sapere che comunque, qualsiasi cosa ci sia stata, ci sono l’unatumblr_oo2gtz8Fh31up52ewo2_500 per l’altra, ci sono “No matter what”. E invece Abby proprio a causa delle sue azioni che hanno, a sua insaputa, messo in pericolo un membro della famiglia, ha rischiato di perdere Olivia e con lei la sua famiglia. Sì perché Abby ha sbagliato e sarebbe stata in grado di vivere avendo sulla coscienza la morte di Jennifer, ma non quella di Huck o la rabbia di Olivia.
Ho trovato poco consono da parte di Abby porre Olivia davanti alle sue colpe alla ricerca del perdono, come ho trovato poco consono il comportamento di Olivia nei suoi confronti, ma sono certa che molte delle frasi dette e delle azioni commesse siano state frutto di uno stato d’animo fortemente spaventato e ansioso. Sono certa che Olivia, per quanto arrabbiata e delusa, per quanto amareggiata e sconcertata dal comportamento di Red, non avrebbe mai permesso a Quinn di torcerle un capello.
Ma se con oggi il rapporto fra i gladiatori e Red poteva essere messo fortemente a rischio, così non è stato, invece, per il suo rapporto con Fitz; ho trovato la loro scena nello studio ovale l’ennesima dimostrazione che fra il capo dello staff e il Presidente, fra Abby e Fitz ci sia qualcosa che va ben oltre la stima e il rispetto. Come ho detto la scorsa puntata, fra i due si è istaurata un’amicizia vera, un’amicizia che è piena di conflitti ma anche di risate, un’amicizia di cui Abby oggi ha avuto fortemente bisogno per affrontare il “dopo”. E Fitz non è stato soltanto lì ad ascoltarla ma ha cercato soprattutto di capirla, è entrato in empatia con la “sua“ rossa e si è messo nei suoi panni, ha visto come anche a lei lo studio ovale abbia fatto un effetto sbagliato; il potere di quella stanza e la sua forza ha fatto commettere anche a lei degli errori, ma Abby non è come molti passati alla WH. Fitz è consapevole del forte lato umano di Abby e proprio questo l’ha portata da lui disperata e quasi in lacrime. Tutte queste riflessioni, tutti questi pensieri Fitz doveva riversarli sulla persona che forse più di tutte Abby la può capire, ovvero Olivia. Sapeva che Liv non avrebbe mai accettato il comportamento di Abby e, almeno inizialmente, nemmeno le sue parole, ma Fitz le ricorda come tutti tumblr_oo1cb2zDso1sqqq6go5_400quanti hanno avuto bisogno di essere perdonati prima o poi.
Tutti sono stati perdonati o hanno perdonato: Olivia ha perdonato Fitz per i suoi errori, così come Fitz ha fatto lo stesso con lei. Abby ha bisogno di aiuto, ha bisogno di essere tirata fuori da questa situazione perché non è Olivia Pope, e non ce la può fare senza la sua amica.
Gli ultimi minuti sono stati la perle di una puntata praticamente perfetta: Huck e Quinn che si ritrovano e si parlano nel loro modo ed Olivia che trova la forza per perdonare Abby. Sì perché le persone hanno delle debolezze, le persone sbagliano, deludono e feriscono ma, in certi casi, “There will be an answer…let it be”.

PS: Lasciatemelo dire, molte volte vorrei ma non mi soffermo molto sulla “costruzione” della puntata in senso stretto, sui mille parallelismi che ci sono tra le varie puntate ma credo che questa meriti un’analisi anche da questo punto di vista. Questa credo sia ad ora la mia puntata preferita della stagione e l’ho trovata pazzesca per tutta una serie di motivi: ho rivisto gli OPA lavorare come un tempo, ho visto un team affiatato e soprattutto ho visto tante e diverse emozioni vissute dai personaggi che da secoli non mi trasmettevano così tanto. Huck che riesce a salvarsi grazie ai gladiatori e parallelamente Olivia che riesce a salvare sé stessa, ad affrontare i suoi problemi e le sue paure grazie alle parole degli altri, è qualcosa di veramente potente dal punto di vista emotivo e perfettamente azzeccato a livelli di struttura nell’intera puntata che trova nei minuti finali il suo apice.
tumblr_oo24jq9uDi1w39cqco4_400È anche vero però che non è la prima volta che in questa stagione vediamo un Olivia provata e scossa da quello che alcune persone le dicono ma che nel momento in cui gliele dicono la fanno in un certo senso illuminare. È stato così quando Mellie le ha parlato dell’amore quando dopo è andata da Quinn e le ha praticamente detto “tu che puoi ama”, è stato così quando Huck le ha detto le persone possono cambiare ed è stato così in questa puntata con Charlie e Fitz. Olivia Pope molto probabilmente non andrà mai in psicoanalisi, ormai l’abbiamo capito ma chi meglio di loro le possono far capire certe cose? Chi può se non persone che la amano? Persone che grazie a lei sono cambiate? Persone che grazie a lei sono migliorate? Charlie è stato fantastico, e per Fitz che nonostante tutto è ancora lì per lei ancora di più… qualcosa in Olivia sta cambiando, mesi fa a queste persone avrebbe risposto a tono e fatto comunque ciò che voleva, oggi sta zitta perché sa che hanno ragione e agisce su loro consiglio e credo che la prossima puntata sia un ulteriore punto di svolta perché sappiamo cosa Defiance significhi per lei… quale macigno si porti dietro da allora, quando per lei tutto sia collegato a questo peccato originale e quanto per lei sia importante superarlo una volta per tutte.
PPS: Il non trattare nel dettaglio la scena Olitz, stupendissima tra l’altro, è voluto, non me ne sono dimenticata ma questa puntata è stata veramente ricca e siccome ritengo come già detto sopra che la prossima puntata sia fondamentale per determinate dinamiche, ci sarà sicuramente il tempo di riprenderla o comunque di trattare loro due e il loro rapporto più nel dettaglio.