RECENSIONE 6×06 “Extinction”

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Dopo la scorsa puntata interamente dedicata a Jake, questa settimana il protagonista indiscusso è Rowan e il suo coinvolgimento nell’uccisione di Francisco Vargas.
In molti sospettavano che sotto l’uccisione di Vargas vi fosse di nuovo Eli Pope e i suoi uomini ma pochi, anzi credo nessuno, potevano sospettare che questa volta non è Rowan a decidere il gioco, non è lui a ricattare ma è lui ad essere ricattato…”play or get played” mi verrebbe da dire!
Siamo a 53 giorni dalle elezione generali e Olivia va da suo padre per un consiglio dopo aver scoperto di Marcus e Mellie; i suggerimenti di Eli potevano essere facilmente prevedibili da Olivia ma lei voleva provarci comunque, voleva capire se, almeno per questa volta, l’amore poteva trovare una risposta affermativa. “She loves him”: Mellie ama Marcus, l’amore c’è, il sentimento è scattato, quel sentimento irrazionale, quel legame inspiegabile è scattato e per una volta la nostra fixer vorrebbe non dovergli voltare le spalle, vorrebbe poter riconoscere quel sentimento e trasformarlo in una storia autentica, senza lacrime, sofferenze o addii.
Ovviamente, razionalmente, la risposta da parte del padre non poteva che essere una soltanto: ciò che ti rende debole deve essere eliminato. Marcus è la debolezza di Mellie, è il suo tallone d’Achille, è colui che potrebbe farle perdere le elezioni, è colui che la rende debole e vulnerabile, che la rende umana e quindi per questo motivo deve essere allontanato da lei.
C7FUgeJX0AQPyMmMa a quanto pare anche il nostro Rowan sembra avere due debolezze nella sua vita, due “fragilità” che hanno tutte e che fare con l’amore, con quel sentimento che lui cerca sempre di reprimere. Le sue debolezze, i suoi talloni d’Achille sono una ex del passato, Sandra e sua figlia Olivia. Ebbene sì, dopo anni si ripresenta un vecchio amore di papà Pope e questi, per una volta, sembra lasciarsi andare al sentimento, sembra mettere la persona davanti ai suoi interessi e vuole salvarle la vita a tutti i costi.
Infatti, se a meno di 50 giorni dalle elezioni sembrava che Eli non volesse intromettersi nelle dispute elettorale, sembrava che, per una volta, volesse astenersi da qualsiasi coinvolgimento elettorale ora invece, suo malgrado, si ritrova non soltanto a dover organizzare un piano ma anche a dover agire in prima persona per uccidere il presidente neo eletto. Ma cos’è che spingerà Eli ad accettare queste condizioni? L’amore…sembra difficile a dirsi ma è proprio quello che useranno i suoi ricattatori per incastrarlo.
Schermata 2017-03-18 alle 00.09.23Ma se da un lato, per non farsi ricattare nuovamente e ribadire di non essere una proprietà di nessuno dovrà liberarsi di Sandra uccidendola, non potrà fare lo stesso con l’altra sua debolezza: Olivia. Eli Pope esattamente come tutti è umano, ha dei sentimenti e delle emozioni, è “debole” e vulnerabile e può sacrificare qualsiasi persona ma, a quanto pare, Olivia è il suo punto fermo, la sua “debolezza” più grande, la persona che non può essere sacrificata e per questo continua ad essere ricattato dalla signora in rosso, Sarah.
In questo episodio abbiamo visto un Eli che è andato “oltre” l’amore per Sandra ma non ha potuto fare lo stesso con quello per la figlia, preferisce essere ricattato e dover sottostare a degli ordini piuttosto che mettere in pericolo sua figlia. Mi dispiace per Olivia ma prima o poi saremmo dovuti arrivare a questo punto perché, come ha detto qualcuno, “Heavy is the head that wears the crown” e se diventi Command, se diventi un uomo famoso per essere il “ duro e colui che muove le pedine per la repubblica” allora ti esponi e questo comporta sempre dei rischi.
Essere Command non significa soltanto essere stato a capo di una grande agenzia e avere il potere, ma significa soprattutto dover essere solo. Ma se tutto ciò che ti rende debole deve essere eliminato, se per vincere e per essere al vertice si deve rinunciare a tutto, anche all’amore, che senso ha essere in alto se poi ti accorgi che fai fatica a respirare? Che senso ha essere su quella montagna se poi sei solo e ti manca l’ossigeno? Credo sia stato questo il tumblr_omy9q95BHA1up52ewo2_500senso delle parole di Olivia quando ha chiesto al padre, giustamente, “Don’t you ever get lonely?”. Perché è vero, l’amore ti può rendere vulnerabile ma l’ossigeno che ti da questo sentimento per vivere ogni giorno, non può dartela nessuna altra cosa al mondo.
Devo ammettere che ho molto apprezzato questo episodio, oltre ad aver fatto luce su quello che è accaduto nelle 24 ore pre e post elezioni, credo sia stato un episodio centrale per capire meglio le mille facce di Rowan. Infatti, mai come in questo episodio Command e Eli si sono scambiati i ruoli così facilmente: ad un uomo che spara in fronte alla donna che dice di amare si alterna l’uomo che piange nel suo studio per averla uccisa e per stare mettendo in pericolo la vita della figlia. Eli Pope non è soltanto lo spietato Command, il capitano senza scrupoli del B613 ma è anche un uomo e, come tale, ha dei sentimenti, ha quelli che lui stesso definisce “debolezze”.
Ovvio, non sarà questa puntata a farmi dimenticare tutto quello che ha fatto Rowan in passato, perché Olivia può amarla ma a modo suo, può proteggerla di fronte a tutto e tutti ma lo farò sempre a modo suo…. Perché uno che ama veramente e in modo puro un figlio non uccide il figlio della persona che lei ama per vincere un elezione e tantomeno C7H2HI3XUAAdvt9.jpg-largesi disinteressa di lei quando viene rapita. Anche questo è Rowan e non va dimenticato ma Shonda credo che al momento punti tutto sullo spiegare attraverso i personaggi questo dualismo amore-potere che nelle scorse stagioni è sempre stato presente ma mai esaminato a fondo. Ora, dedicando praticamente ad ogni personaggio una puntata stiamo vedendo le varie sfaccettature di questo dualismo, stiamo capendo di più i personaggi che è vero, delle volte possono anche risultare incoerenti con azioni svolte in passato, ma se non altro stiamo vedendo un po’ di umanità…. Stiamo vedendo anche le persone più ciniche di questa serie soffrire e stiamo facendo luce su qualcosa che la seconda parte della scorsa stagione era solo caos; non a livello di trama ma livello di evoluzione dei personaggi, non sapevamo darci delle risposte sul perché e sul per come, potevamo intuirle ma ora perché per esempio Olivia ha bisogno di Mellie in quello Studio Ovale l’abbiamo realmente e chiaramente capito.
Ora però, lasciando perdere la parte psicologica dei personaggi, la vera domanda è un’altra: chi sono quest’uomo e questa donna che vogliono la vittoria di Mellie? Sono stati disposti a far uccidere un presidente, cos’altro sono disposti a fare? Queste saranno le domande alle quali ci troveremo a dover rispondere nei prossimi episodi e tutto dipenderà da Rowan, se riuscirà ad escogitare qualcosa per uscirne o se continuerà ad essere lui a dover eseguire i piani di altri.

P.S: io però un dubbio ce l’ho. Per quanto non sia un’esperta di balistica, ma sarà mai possibile che tre proiettili sparati dal basso abbiano la stessa traiettoria di tre proiettili sparati dall’alto e per di più da una distanza del genere?
P.P.S: Joe spettacolare, non c’è altro da dire e pure Tony alla regia; una combinazione che per quanto odi Rowan ha reso una puntata più che piacevole.