RECENSIONE 6×05 “They All Bow Down”

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Ebbene sì, dopo due settimane di pausa devo ammettere che ho apprezzato di più gli ultimi quindici minuti rispetto a tutto l’intero l’episodio. Sarà che molti flashback erano già visti e che la preparazione “coppia perfetta” dell’intervista televisiva ci è già stata riproposta diverse volte in Scandal, ma direi che dalla scoperta del nuovo conto in Svizzera l’episodio ha assunto una nuova piega.
Per quanto Eli Pope non mi piaccia, ho capito che qualcosa non andava nel momento in cui ha guardato quelle carte con l’aria un po’ preoccupata…poi arriva la new entry in rosso e sono rimasta di stucco. Chi è quella donna? e soprattutto che potere ha per parlare così a Rowan, minacciando addirittura sua figlia? Tutto ciò mi ha molto incuriosita, anche perché dimostra che sotto la morte di Vargas non c’è soltanto papà Pope ma qualcosa di un po’ più grosso, o quantomeno molto organizzato.
C6hm_nvWcAAVpejE se la curiosità ha iniziato a destarsi in quei minuti, figuratevi nell’ultima scena…ok, Jennifer è viva, e ora?!?! Mille domande: che ruolo ha lei con l’uccisione di Vargas? Chi c’è dietro a tutto questo e, soprattutto, adesso cosa faranno Olivia, Jake e gli OPA? Cercheranno di scagionare Cyrus anche a costo di mettere a rischio Olivia? Come la misteriosa ragazza in rosso ha affermato infatti “Olivia ha un rapporto un po’ strano con la giustizia ed ha tendenze autodistruttive” quindi, il conto in banca, sembra essere stato aperto appositamente per far sì che Olivia Pope non si metta a fare l’eroina cercando di salvare il suo amico a scapito della nuova presidenza Grant….o che altro??
Quello che è accaduto a Vargas sembra lo scopriremo nel prossimo episodio quindi, nelle poche restanti righe, cercherò di soffermarmi sui restanti minuti della puntata: il matrimonio fra Jake e Vanessa.
Mi dispiace veramente tanto per Vanessa perché il caro Jake la sta trattando come una pezza da piedi e io gli avrei sbattuto in testa la bottiglia di vino, altro che parlare. Mi dispiace perché di solito sono abbastanza diplomatica con tutti i personaggi e quando c’è da difendere difendo, ma in questo episodio ho trovato Jake altamente irritante, per non dire odioso.
Non capisco cosa possa essere successo per averlo fatto cambiare così tanto nei confronti di Vanessa, forse il fatto di aver raggiunto il suo scopo? O di essersi semplicemente stufato? o forse questo ancora non è stato messo in scena, ma non esiste che ti rivolgi ad una qualsiasi persona/donna con quegli atteggiamenti da superiore e da cafone…ogni azione ha delle conseguenze. Okay il rapporto si è incrinato, si odiano, lui sta forse cercando di ribellarsi ad un matrimonio e ad un destino non deciso da lui, ma ciò non giustifica il suo comportamento; soprattutto se lui è la144634_00286-900x600 stessa persona che ha Vanessa ha portato via pure il padre. Entrambi stanno vivendo in una grande menzogna ma Jake ne è a conoscenza mentre Vanessa crede in un possibile amore che non si avvererà mai; proprio per questo spero ascolti le parole di Mellie e invece che autodistruggersi provi a cercarsi un proprio obiettivo da perseguire, per poter sopravvivere e vincere in quella situazione.
A livello di contenuti potrei terminare qui la recensione, ma vorrei spendere due parole sul dialogo “Olivia-Jake” nello studio OPA: Olivia come ormai le sentiamo ripetere spesso, cerca e intende la vittoria come una sorta di redenzione da Defiance ma anche e soprattutto come una ricompensa per quello a cui tutti, lei compresa, hanno dovuto rinunciare in tutti questi per giungere al loro obiettivo o in quanto legati al potere.
Però lasciatemi dire che in questo caso ho trovato il riferimento alla redenzione da Defiance abbastanza surreale; ritengo che per redimersi da quanto accaduto ormai otto anni fa non si debba per forza vincere, ma far sì che l’elezione rispetti i criteri democratici. Quindi, nel momento in cui perdi le elezioni ma sei consapevole di aver giocato pulito e di non aver commesso brogli elettorali, allora hai espiato la tua colpa.
Ovvio che se c’è di mezzo un assassinio come in questo caso chiarezza va fatta ma Defiance riguardava lei in prima persona, lei aveva appoggiato il tutto giocando sporco e tutti avevano ottenuto la vittoria. Adesso quello che deve contare è la giustizia, il capire quello che è accaduto; rivendicare Defiance non vuol dire far arrivare Mellie in quello Studio Ovale perché Vargas è morto, vuol dire assicurarsi che la democrazia abbia prevalso, che il vincitore e il vinto siano stati decisi dal popolo e che il prossimo Presidente sia scelto grazie a delle leggi e con democrazia, perché non vedere Mellie nello Studio Ovale sarà pure sconfitta personale ma sarà una Defiance scongiurata se a prevalere sarà la giustizia e la democrazia.