RECENSIONE 6×03: “Fates Worse Than Death”

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Come ormai da due settimane a questa parte, Scandal continua a muoversi nei suoi 40 minuti su due linee temporali distinte: presente e passato. Dopo la visione del primo episodio, preso atto del salto temporale, ci eravamo detti che quasi sicuramente ci sarebbero stati dei flashback che ci avrebbero permesso di comprendere e di collegare gli avvenimenti passati. E ciò che fa da collante a questi salti è proprio l’assassinio di Francisco Vargas; infatti, la morte del neopresidente è il punto fermo sul quale i nostri autori hanno deciso di far muovere la trama di questi primi episodi e probabilmente tanti altri.
Il dispiegarsi degli eventi nel tempo presente trova nei flashback il suo retroscena, un passo avanti nel novembre di Washington ha, di rimando, un passo in avanti negli eventi dell’ormai trascorsa campagna elettorale.
L’indagine sull’omicidio di Vargas, grazie al video ritrovato dagli OPA, è stata riaperta e non vi sono esclusioni nei sospetti: tutti e nessuno sono indagati. Come ho già affermato settimana scorsa, credo che entrambe le fazioni (OPA e WH), sostengano le proprie tesi e cerchino di portare alla luce prove a supporto delle proprie idee. Può anche essere vero quello che sostiene Abby, un video e un messaggio non sono prove schiaccianti, ma è anche vero che al sospettato iniziale è stata estorta una confessione con il terrore, quindi mi domando: chiamiamo questa giustizia? Dal momento che una persona è innocente fino a prova contraria, trovo corretto che vi sia un’indagine seria ed, eventualmente, un processo come si deve. Far confessare un individuo torturandolo o spaventandolo a morte io non la chiamo giustizia, anzi.
C4RP2l5UoAA1u6mLe prove al momento trovate da Olivia portano ad una condanna di Cyrus? Questo sicuramente no, ma trovo giusto aprire un’indagine anche soltanto se vi è un minimo ma ragionevole dubbio. Né Abby, né Fitz né Olivia hanno la verità in tasca, ma impegnarsi per trovarla mi sembra il minimo; proprio per queste ragioni non credo che Fitz sia stato manipolato da Olivia, credo semplicemente non voglia incolpare di omicidio un uomo che, forse, colpevole non è. Cyrus ha ucciso Vargas? Vedremo…probabilmente no, ma porsi qualche domanda generale e non accettare una confessione di colpevolezza estorta mi sembrava una cosa doverosa.
Ovviamente la nuova indagine in corso ci ha permesso di appurare quelli che erano i rapporti fra Tom e Cyrus al momento delle elezioni. Che i due avessero un rapporto particolare lo sapevamo già, ma i flashback ci hanno permesso di intravedere come Cyrus abbia usato sì Tom per spaventare Jennifer Fields ma non per eliminare Vargas.
Cyrus infatti dopo il suo dibattito e dopo aver conosciuto e intravisto l’affiatamento fra Vargas e la new entry era convinto di essere tornato indietro nel tempo, di ritrovarsi nuovamente in mezzo ad una storia d’amore scoppiata nel bel mezzo di una campagna elettorale. Ma questa volta non c’era la sua brillante studentessa Olivia Pope vicino al suo candidato ma una perfetta sconosciuta, una ragazza che avrebbe anche potuto rovinare la loro corsa verso il successo, lo studio ovale.
C4RV52lUoAQmj7GCyrus quindi accetta l’aiuto di Tom che, come al solito, eccede nei modi e un semplice avvertimento si trasforma in un pestaggio ai danni di una giovane ragazza la cui unica colpa è di essersi trovata in quella situazione. Anche se sembra stupido alla vista della ragazza, il caro Cyrus sembra giustificarsi con Vargas, sostenendo che l’ha fatto per la campagna, per la loro corsa, per la loro vittoria; come al solito Cy sembra giustificare i mezzi utilizzati per raggiungere i propri fini ma questa volta, di fronte alla verità di Vargas capisce di aver sbagliato. Capisce che è giunto a conclusioni sbagliate, che ha minacciato una ragazza per niente e allora preferisce allontanarsi totalmente dall’uomo che veramente rischia di minacciare la sua presidenza: Tom. Lui e Tom vedono sempre il lato oscuro delle cose e Cy capisce che è giunto il momento di spostarsi dall’altro lato, di farsi strada verso l’uomo che, invece, trova sempre il lato positivo.
Tom avrebbe fatto di tutto per Cyrus ma la cosa non era reciproca; infatti al momento della scelta del proprio alleato, l’ex capo dello staff avrebbe deciso di dare fiducia al suo Presidente, all’uomo che l’ha voluto al suo fianco non soltanto come agente della campagna, ma come suo vice presidente.
tumblr_ol6bk5LPIz1qdk4doo1_250E tornando al presente Cyrus è impaurito, teme Tom, per quello che ha fatto e per quello che sa e infatti lo confessa al marito, sarebbe quasi pronto ad ucciderlo in quel parco ma Tom è un agente del B613 e non è così ingenuo e infatti anche se vorrebbe ucciderlo ritiene che nemmeno la morte Cyrus si meriterebbe: “Fates Worse Than Death”.
Tom è deluso, arrabbiato e molto probabilmente si è sentito usato e abbandonato dall’uomo che amava, e proprio per questo la sua confessione sul finale puzza e parecchio. Sa molto di vendetta personale più che di verità. O magari di voler incastrare qualcuno su ordine di altri? D’altra parte era stato sempre lui ad incastrare Jake per la morte del figlio del Presidente.
Ora non ci resta che attendere per capire chi c’è dietro a tutta questa storia.

Ps: la puntata è stata prettamente incentrata su Cyrus e fatemi spendere qualche riga in elogio all’attore che lo interpreta, Jeff Perry. Ormai Jeff ci ha abituati a interpretazioni magnifiche ma credo questa abbia permesso a tutti di capire realmente la sua bravura; in 40 minuti ci ha trasmesso paura, , rabbia e speranza..complimenti a Jeff!!!!