RECENSIONE 6×02: “Hardball”

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La recensione della scorsa settimana è stata abbastanza scarna di riflessione e contenuti perché l’episodio si prestava al massimo a tante congetture ma a ben poche riflessioni sensate. Nella prima puntata abbiamo assistito alla fine di una corsa e soltanto questa settimana, attraverso piccoli flashback, gli sceneggiatori hanno deciso di riproporci qualcosa riguardante gli ultimi mesi della campagna.
Forse non sono stati i flashback che ci aspettavamo, forse qualcuno era già curioso di entrare nel clima infiammato che, inevitabilmente, avrà contraddistinto la compagna per le presidenziali, ma a parer mio devo ammettere che questo episodio l’ho trovato molto interessante. Per una volta, almeno indirettamente, i dialoghi non erano rivolti soltanto alla vittoria o alla risoluzione di un caso ma si è tornato a parlare di sentimenti e di sacrifici.
L’episodio ha inizio nel tempo presente e vediamo un’Olivia sempre più battagliera nel tentativo di smascherare Cyrus. Che sia stato lui o meno questo non lo possiamo ancora sapere con certezza, ritengo però che sia Olivia che la WH abbiano le loro buone ragione per sostenere tesi opposte. Sì, perché Olivia dopo le parole del padre e dopo il ritrovamento dell’audio non può fare a meno di vedere in Cyrus il colpevole, mentre sul fronte opposto Fitz, non avendo ulteriori prove contro il futuro Presidente non può rischiare di alzare un polverone per delle semplici speculazioni.

Ritengo che la convinzione di Olivia riguardante Cyrus non dipenda soltanto da quell’audio ma anche e soprattutto dalle parole del padre; infatti, è stato proprio Eli a metterle la pulce di Cy nell’orecchio e credo che la nostra fixer, per l’ennesima volta, spera di potersi fidare di lui, spera che per una volta il padre sia sincero e che la sua vita e il suo lavoro non dipendano dai suoi magheggi. Olivia vede l’ex capo dello staff come il colpevole della morte di Vargas e non può non fare di tutto per dimostrarlo a Fitz. Ma il loro incontro nello studio ovale ha messo ben in chiaro una cosa: il Presidente senza ulteriori prove non ha nessuna intenzione di continuare questa caccia alle streghe e a tumblr_oktzxiO9Eq1u6v0mfo7_250spalleggiarlo arriva il capo dell’FBI in persona, Angela Webster. I due pesi massimi si sono “scontrati” per la prima volta nello studio ovale ed ero certa che la faccenda non sarebbe finita lì e così è stato. Olivia non si accontenta di un no da Fitz e per ottenere quello che vuole deve cercare di “fregare”Angela tenendola occupata. Se la cena fra le due donne era iniziata in modo “cordiale”, con discorsi riguardanti l’essere una donna afroamericana a pieno contatto con il potere, ben presto l’argomento in questione diventa Fitz e qui, forse per la prima volta da molto tempo, a Olivia cade la maschera. Sì, perché può anche aver detto ad Angela di farsi avanti con Fitz, ma il suo sguardo urlava il contrario e la frase “if he said yes” non è stata detta a caso.
Non so cosa Olivia si aspettasse da Fitz, certo è che vederlo nel “loro” Truman balcony assieme ad Angela non l’ha certo resa felice, anzi, tutt’altro. È vero, è ancora presto per giungere a conclusioni affrettate ma credo che per la prima volta Olivia si sia realmente sentita minacciata da una donna per quanto riguarda Fitz; e non che fra il Presidente e il nuovo capo dell’FBI sia successo nulla di ché, ma se tutte le altre donne con cui Fitz era andato a letto erano scappatelle con persone di poco conto, Olivia ora si rende conto che il suo Fitz si trova di fronte una donnatumblr_okt4rwG1bJ1sqqq6go4_400 molto differente dalle precedenti e a lei molto simile per interessi e carattere. Angela sembra avere, almeno al primo sguardo, tutte quelle qualità che Fitz apprezza in Olivia: è forte, sicura di sé e non si fa spaventare dalle sfide. Ha lottato per raggiungere quel posto di prestigio e ha intenzione di dire la sua. Forse Fitz potrebbe realmente pensare di iniziare una frequentazione con questa donna e Olivia non sembra proprio essere contenta di ciò.
Ma la loro questione irrisolta non viene messa di fronte a Olivia soltanto dall’arrivo di Angela perché, come avrete visto, l’amore è proprio il collante che lega passato e presente, flashback e realtà odierna. Sì, perché finalmente capiamo cos’è successo fra Marcus e Mellie; i due in campagna elettorale si sono innamorati, Mellie è al settimo cielo e non può che condividere queste sue emozioni con Olivia. La nostra fixer ovviamente non apprezza la storia poiché potrebbe portare ad una scandalo nella loro corsa alla casa bianca, ma non può non commuoversi per le parole di Mellie sull’amore. Olivia non può fare a meno di pensare che anche lei, quando era con Fitz, rideva e sentiva quel qualcosa allo stomaco.
Le parole di Mellie mi hanno messo in testa le tante scene fra gli Olitz nello loro prima campagna elettorale: le risate, i loro sguardi e le loro follie pur di poter passare qualche momento assieme. E finalmente Mellie le dice che se era proprio quell’insieme di sentimenti che lei provava per Fitz, se quando sta con lui si sente nello stesso modo in cui lei si sente con Marcus, allora finalmente capisce cosa significa amare e può accettarlo: “My skin is warm and I feel generous. Colors seem brighter and smells seem stronger. I believe, I believe. And the thing is, I’m pretty sure, the thing is love. I have gone without it all this time. Can you believe I’ve missed it. Can you believe I went so long tumblr_okt3pyaZ4b1rchmywo3_250never feeling this? Is this what you felt with Fitz, cause if it is, I understand. You should have it, I should have it.”. Olivia a quelle parole non ha la forza per rispondere ma il suo volto e i suoi occhi rispondono per lei.
Purtroppo per Mellie questo suo entusiasmo è durato ben poco, Marcus decide di accettare il lavoro alla Casa Bianca e lei si sente tradita, ma sul finire dell’episodio vediamo che è lei stessa, mesi dopo, a scegliere la “possibile” WH e non l’amore. Sì, perché accettare l’offerta di Cyrus gli avrebbe permesso di scegliere Marcus ma di abbandonare quel lavoro per la quale ha speso anima e corso: la presidenza. È proprio dentro quello studio ovale che Mellie capisce che, al momento, non può mettere da parte i suoi sogni per l’amore, non può relegarsi ad essere VP quando quello che vuole è la presidenza; l’ex first lady sente che deve continuare a lottare per tenere aperta quella porta che la porterebbe direttamente dentro allo studio ovale, non è ancora pronta per rinunciare a tutto questo ma ciò non significa che non sia doloroso. È difficile e doloroso dover lasciare l’uomo che si ama e ci si sente persi, soli e senza appigli e Olivia, con quel “yes”, le conferma che è proprio così, che lei ha provato lo stesso dolore.
Olivia ora ha bisogno della vittoria, proprio come ora ne ha bisogno Mellie, non tanto per il potere in quanto tale, ma per dimostrare a se stessa che non ha rinunciato a tutto per nulla e questa è la prima volta che lo si capisce realmente. E si capisce anche che nella normalità sarebbe un’altra persona quando dice a Quinn di sposare Charlie, di smetterla di cercare scuse perché lei ama lui, lui ama lei e non può essere la paura a fermarla perché questo è tutto quello che molte persone vorrebbero nella vita. Lei non ha questa fortuna, Olivia Pope non è una persona semplice, è stata sempre e continua ad essere circondata dal potere e da persone potenti e sia a causa di questo, e sia a causa della sua paura, ha sempre rinunciato alla felicità ed è per quello che ha il disperato bisogno di ottenere il massimo almeno dal suo lavoro.
Sia Mellie che Olivia quindi vogliono giustizia per Vargas proprio per quello a cui loro stesse hanno dovuto rinunciare per arrivare dove sono; perdere le elezioni in modo corretto era un conto e lo si poteva accettare, ma perderle contro un candidato che, per colpa di Cyrus o chi altro, non potrà mai essere presidente non è accettabile, non dopo tutti questi sacrifici.