RECENSIONE 5×18: “Til Death Do Us Part”

Schermata 2016-04-23 alle 15.04.25

Ebbene sì, dopo l’ennesima tiritera fra Olivia/Jake e Rowan, il matrimonio dell’anno è andato in scena!
Se questa doveva essere una puntata per farmi apprezzare, o quantomeno rivalutare Jake, mi dispiace ma Shonda cara hai fallito il colpo…ritenta, magari sarai più fortunata la prossima volta, ma ne dubito.
Ero stufa marcia dell’arroganza di Rowan, della remissività di Jake e delle incertezze di Olivia due stagioni fa, figuratevi dopo aver visto questo episodio in che condizioni sono arrivata alla fine…non ce la posso veramente fare a gestire di nuove le stesse identiche situazioni.
Tutta la puntata è ruotata fondamentalmente attorno alla figura di Jake. E sì, mi dispiace veramente tanto per la sua infanzia, mi dispiace che si senta in colpa per un comportamento che, purtroppo, non ha nulla a che fare con lui, mi dispiace sia cresciuto con un padre del genere; mi fa schivo il padre e tutto quello che rappresenta, ma questo non mi porta a giustificare in toto le decisioni prese da Jake.
Purtroppo per lui, oltre a una famiglia disastrata, Pete sulla sua strada ha trovato un uomo come Rowan che sapeva benissimo quali carte giocarsi con lui, l’ha studiato alla perfezione ed è riuscito a colpirlo proprio nel suo punto più debole: la figura di quel padre che, tale, in realtà non è mai stato. E se da una parte posso almeno inizialmente cercare di giustificare la scelta iniziale di Pete di entrare nel B613, dall’altra non posso assolutamente continuare a giustificare la sua continua scelta nei confronti di Rowan.
Mentre Huck è stato ricattato da Rowan ed è dovuto entrare nel B613 altrimenti l’organizzazione si sarebbe vendicata sulla sua famiglia, Jake aveva una scelta e ha deciso di entrare in quell’organizzazione. Voi mi direte che Rowan ha giocato bene le sue carte per cui la scelta di Pete era abbligata, e su questo vi do ragione, ma nella vita di Jake c’è stato anche un dopo B613. Jake ha avuto la fortuna, che pochi hanno avuto, di essere libero dall’organizzazione, di potersi costruire una vita lontana da quel mondo e da quella nuova figura paterna che, anche lui, aveva iniziato a odiare.
Pete, proprio per il suo passato e per quello che aveva subito, ha trovato in Rowan e nell’organizzazione un padre e una famiglia, il B613 era l’unico posto dove si sentiva accettato e benvoluto per quello che era realmente, non era l’outsider ma un figlio, quindi posso cercare di “giustificare” la sua prima scelta e dispiacermi per lui, ma non posso continuare a farlo in eterno.
Jake quando ha capito chi era veramente Rowan, quando ha capito che continuava a manipolarlo, poteva benissimo andarsene e invece ha deciso di restare, ha scelto di tornare a bussare alla porta di quel padre che continua a usarlo, che continua a sostituirlo alla figlia. Non so perché continui a fare sempre lo stesso errore, non so perché ricerchi continuamente l’accettazione e la protezione di Rowan, so soltanto che davanti a un bivio, davanti a due porte lui ha scelto nuovamente quella rossa, e questo è l’unico fatto che al momento mi interessa.
Rowan è come al solito odioso, manipolatore e viscido; mi smuove il sistema nervoso ogni volta che entra soltanto in scena. Ma di questo non posso incolpare lui perché Rowan è sempre stato così, il lupo perde il pelo ma non il vizio quindi, al momento, posso avercela soltanto con chi l’ha liberato: Olivia.
Sulla nostra protagonista potrei scrivere un libro e farei un baffo alla “Divina Commedia” di Dante, perché veramente non se ne può più di lei, delle sue incertezze e di questo maledetto triangolo che ormai persino il mio pc si è stufato di trasmettere. Appena finito l’episodio ero furiosa, ma ora riflettendo non so bene come interpretare il comportamento di Olivia…ora vi spiego. Non so se Olivia abbia accettato di stare con Jake perché aveva capito che era l’unico modo per far saltare il piano di suo padre, non so se l’ha fatto per dare a Jake uno spiraglio e dargli il coraggio di mollare Vanessa oppure se, realmente, lo voleva…non lo so. Credo che Olivia voglia molto bene a Jake e le dispiace vederlo continuamente manipolato dal padre, ma ribadisco, non ho ancora capito se l’ha fatto perché realmente era pronta a stare con Jake o, semplicemente, perché quella era l’ultima mossa che poteva giocarsi contro Rowan.
Proprio per questa indecisione cercherò di commentare entrambe le scelte. Se Olivia ha scelto Jake semplicemente per far saltare il matrimonio allora mi dispiace per lui, perché per l’ennesima volta sarebbe stato manipolato dalla famiglia Pope e questo un po’ mi dispiacerebbe, ma cavoli quel ragazzo sembra abbia le fette di prosciutto davanti agli occhi. Anzi, diciamo che è talmente innamorato che, purtroppo, continua a credere strenuamente a Olivia.
Se invece Liv voleva veramente Jake, se era realmente pronta a stare con Jake e ad essere finalmente felice con lui, allora forse mi dispiace ancora di più che il matrimonio non sia saltato. Avete letto bene. Se Olivia voleva viversi questo amore alla luce del sole con Jake avrei detto “va bene”, perché sono stufa marcia delle loro scene di sesso prive di senso, delle incertezze di Olivia e di tutto questo suo continuo avanti-indietro fra Jake e Fitz, e Fitz e Jake.
Ma sarebbero realmente riusciti a stare assieme nella vita reale come una coppia normale oppure, forse, avrebbero avuto bisogno della loro isola lontano da Washington per durare?!? Perchè Olivia lo dice questo, ed è indubbiamente la frase più vera di tutto il discorso che ha fatto a Jake: “Se non sono riuscita a far funzionare le cose con lui (che ho sempre amato) perché dovrei riuscirci con te?”
E Fitz, come sta facendo, è il caso che inizi veramente a chiudere quella porta, perché se nemmeno Olivia sa realmente quello, ma soprattutto CHI vuole, allora per lui è meglio guardare avanti. E sì, l’amore della sua vita sarà sempre e soltanto Olivia, ma come lui stesso gli ha detto su quel balcone: “You’re not ready, and you know what I think, you never will be”.
Ho molte incertezze su come interpretare questo episodio ma di una cosa sono certa: Shonda per l’ennesima volta ha cercato di ripresentare il triangolo dando un po’ di speranza ai fan Olitz e allo stesso tempo ai fan Olake. Il comportamento di Olivia è risultato talmente ambiguo che credo nessuno, a fine puntata, potesse affermare con certezza di non avere dubbi riguardo le sue parole e il suo atteggiamento. Shonda in questo modo è riuscita a tenere per l’ennesima volta il piede in due scarpe e, allo stesso tempo, ha dato una sorta di speranza o contentino ad entrambe le parti; da una parte, per i fans Olake, ha descritto una Olivia che vorrebbe stare con Jake, che era pronta ma che alla fine per colpa del padre ha dovuto fare marcia indietro, e dall’altra per i fans Olitz un’Olivia che, anche se con toni molto eccessivi, ha dichiarato il suo amore per Fitz.
Le parole di Olivia a Jake sono state forti, esattamente come quelle rivolte a Fitz in varie scene; entrambi gli uomini vengono descritti dalla nostra protagonista come delle persone insicure e indecise, quasi troppo deboli e mediocri per stare con la forte Olivia Pope. I due uomini continuano ad essere scaricati dalla nostra gladiatrice e, in questo modo, Shonda continua a giocare sulle insicurezze del personaggio senza mai, realmente, decidere da che parte stare.
Non so sinceramente se le parole di Olivia riguardo Fitz fossero vere, non lo so proprio. Se fino a qualche tempo fa ne sarei stata certissima, ultimamente non lo so più se realmente lei vuole Fitz, se realmente è lui che desidera oppure se sapeva benissimo essere le parole giuste da utilizzare per far cambiare idea a Jake e per salvarlo dalla grinfie del padre. Spero solamente che almeno abbia capito che quel padre che lei definiva nella 5×09 come colui che “Alla fine mi vuole bene..” non esiste e che liberarlo è stata la sua rovina.
Quello che rimane certo è che anche sul finire, nonostante Liv lo avesse lasciato, Jake poteva lo stesso lasciare Vanessa, poteva dirgli di “no” a prescindere da Olivia, poteva scegliere la normalità, ma ha deciso di restare lì, ha deciso di continuare ad essere manipolato e usato da Rowan; con quel “lo voglio” mi ha confermato che quella porta rossa lui continua a sceglierla, ancora e ancora….

ps: mi astengo dal commentare Fitz come testimone di Jake perché mi viene soltanto da ridere.