RECENSIONE 5×05: “You Got Served”

olivia
In questa stagione, dopo ogni episodio, sono sempre più convinta che il mantra degli sceneggiatori sia: “ognuno raccoglie quel che semina”, perché così sta accadendo. Ogni azione intrapresa, ogni strategia che dalla potenza è passata all’atto, ha fatto sì che andassero a determinarsi particolari conseguenze per ogni protagonista coinvolto nella storia.
In Scandal ogni personaggio sembra essere una pedina degli scacchi, dove per forza, per proseguire senza essere buttato fuori, devi essere tu a pensare la strategia più adeguata per “mangiare” il tuo avversario.Infatti, riflettendo su questa puntata, ritengo siano state rese palesi le conseguenze delle azioni dei nostri protagonisti, partendo da Mellie sino ad arrivare a Olivia. Se sul finire dello scorso episodio abbiamo lasciato la First Lady proferire il fatidico sì all’impeachment, in quello di questa settimana la vediamo fare i conti con questa decisione; come era facile presagire infatti, la giovane governatrice della Virginia non può prendere parte alla Commissione, anzi viene volutamente fatta fuori senza troppi giri di parole. Purtroppo Mellie, continuando a prendere le sue decisioni sopraffatta dai sentimenti più che dalla ragione, continua a farsi utilizzare come una pedina per gli interessi altrui: Cyrus l’ha utilizzata per portare avanti la sua rivincita contro il Presidente e i senatori l’hanno utilizzata per dare far passare l’impeachment e, dopo entrambe le decisioni, si ritrova sempre messa da parte.
CR90BBpUAAAwuG-Se da una parte posso essere dispiaciuta per lei e per tutto quello che sta passando, dall’altra non posso che guardare la realtà dei fatti e pensare che, in fondo, in tutte queste situazioni continua a mettercisi da sola. Anche in questo episodio, infatti, governata dai sentimenti ha cercato di mettere in cattiva luce Olivia e Fitz con la soffiata dell’anello, senza però rendersi conto che proprio quell’azione avrebbe comportato come conseguenza l’intervista SPLENDIDA di Olivia. È sicuramente difficile per lei, ma Mellie deve iniziare a pensarsi come singolo, deve iniziare a capire che ora fra lei e Fitz è veramente finita e quindi basta attaccare il marito sul piano politico perché, tutto questo, le si ritorce contro a livello professionale. Deve iniziare a lavorare sodo come governatrice, restando fuori da qualsiasi cosa riguardi Fitz e Olivia perché, contro loro due, non credo possa vincere la partita.
Se le azioni di Mellie al momento non sembrano aiutarla, così non è per il nostro Cyrus che, invece, sembra risorgere dalle ceneri altrui. Infatti, il “mostro” di Washington, convincendo Mellie ad avvallare l’impeachment, era ben consapevole di tutto quello che questa accusa avrebbe comportato per il Presidente e, indirettamente, anche per lui. Da esperto di politica Cy era consapevole del lavoro della commissione e sapeva benissimo che, prima o poi, questa avrebbe trovato qualcosa che costringesse il Presidente a tornare da lui, e così, infatti, è stato. Ho trovato magistrale l’ultima scena fra Cyrus e Fitz (Tony e Jeff ancora una volta SUPERLATIVI), la sincerità ha prevalso su tutti i fronti; Cyrus ha ammesso di vivere per Fitz, di ricordarsi qualsiasi cosa lo riguardi perché il suo mondo gira attorno all’ex governatore della California, a quell’uomo politico sul quale lui ha puntato tutta la sua vita. E Fitz, allo stesso tempo, Schermata 2015-10-24 alle 19.07.12ha ammesso che l’idea era di Olivia, che il suo riavvicinamento era per puro interesse politico, che ancora condanna gli atti di Cy ma che, in fondo, ha capito che sono stati fatti per lui, solo e soltanto per proteggere lui e la sua presidenza. Dove li porterà questa nuova alleanza? Non lo so, spero solo il presidente riesca a controllare meglio Cy avendolo così vicino.
Menzionando Cyrus, non si può non fare riferimento anche sull’ultimatum che lui ha dato al Presidente: o io o Elizabeth. E anche in questa occasione non posso che riflettere sul fatto che, anche la cara Liz, sta raccogliendo quello che ha seminato. Ebbene sì, perché è stata proprio lei, con la pubblicazione delle foto Olitz, ad accendere la miccia dello scandalo che ora la sta bruciando e, almeno al momento, allontanando dalla posizione più vicina al Presidente.
Gli autori, ovviamente, non lasciano indietro nessuno e quindi, anche la coppia al centro dello scandalo, si ritrova a dover fare i conti con le proprie azioni. E se Fitz si ritrova a dover riprendere Cyrus nella “famiglia” WH, Olivia deve assumere un fixer che sistemi la fixer…e come dice lo stesso Leo: “I medici sono i peggiori pazienti”. L’idea iniziale di Leo, raccontare la storia d’amore fra Olivia e Fitz non mi convinceva e le mie perplessità erano tutte riguardanti Olivia; infatti, come lei stessa ha poi ammesso, Liv non è la tipa che si espone al mondo manifestando i propri sentimenti, non è la ragazza estroversa che ama i riflettori e le luci della ribalta, anzi cerca di evitarle fino all’ultimo.
Ma purtroppo dopo quel “yes” anche lei deve fare i conti con la realtà, deve capire se realmente vuole legarsi al Presidente davanti all’America, e alla fine decide di farlo. Liv non va in televisione passando per quella che non è, non si presenta davanti alle telecamere svelando ogni singolo momento della sua storia d’amore perché non sarebbe stata lei. Ha raccontato, a modo suo, il suo amore per Fitz e ho trovato il monologo qualcosa di veramente SPETTACOLARE. Kerry Washington ormai ci ha abituati a scene del genere, ma ogni volta mi stupisco di quello che riesce a trasmettere…divina.
Dopo la fatidica domanda del giornalista ha smesso di sorridere, dopo quel silenzio che ci ha tolto il respiro è diventata Olivia e ha semplicemente detto la verità, ha ammesso quello che, in fondo, tutti pensiamo. Nei suoi panni chi, razionalmente, vorrebbe trovarsi in una situazione simile? Chi vorrebbe trascinare parenti, amici e clienti in uno scandalo mondiale? Nessuno, razionalmente nessuno vorrebbe ritrovarsi tacciata di essere l’amante, la sfascia famiglia e la donna che chiede favori all’uomo più potente al mondo. Nessuno vorrebbe essere al centro di uno scandalo simile e quindi ho capito benissimo le sue parole “I wish I’de never laid eyes on him”, perché tutto sarebbe stato più semplice e loro sarebbero state due semplici e ordinarie persone, sole: Olivia Pope e Fitzgerald Grant. Ma così non è andata, si sono incontrati, si sono follemente innamorati, si sono lasciati mille volte e altrettante riprese, hanno provato a stare lontani ponendo continenti fra di loro, ma a nulla è servito. Pur di staccarsi dal Presidente Olivia si è fidanzata con Edison, è fuggita su un’isola con Jake, ma alla fine la conclusione era sempre la stessa: “All roads lead to Fitz”.
E se ogni strada porta a Fitz allora Olivia non può che deporre le armi, non può che dichiarare apertamente e a modo suoi i suoi sentimenti per il presidente: “Don’t ask me to fall out of love with Fitzgerald Grant because if I could, I would”. Questa non è stata un’intervista strappalacrime, Olivia non è la donna che finge essere tutto facile, non è l’amante che dichiara un’amore da favola, Liv è semplicemente una donna che ammette le sue debolezze e ammette che sì, lasciarsi o evitarsi forse sarebbe stata la scelta più consona, ma ormai non è più possibile perché passerebbero il resto della loro vita a volersi e a rincorrersi ancora, e ancora, e ancora.

Ps: parlerei di Leo e del suo personaggio per l’intera recensione quindi gli dedico un posto a parte. Questa puntata mi ha fatto morire dal ridere, ha cercato di adeguarsi ad Olivia per poi impazzire sul finale vista la situazione…mi limiterò a dire di lui “adoro, adoro adoro.”