RECENSIONE 5×01: “Heavy Is The Head”

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O MIO DIO, dopo tanta attesa, “at last” possiamo urlare al cielo “Thank God it’s Thursday”. Bentornati gladiatori, bentornato Scandal, ma soprattutto, bentornata Shonda Rhimes…WOW che puntata!
Ammetto di essere ancora sottosopra, sconvolta, confusa e stupita da questa shoccante premiere e dalla moltitudine di “feelings” che ha suscitato in me e che, tutt’ora, continua a suscitare. Scrivere qualcosa di sensato, al momento, risulta particolarmente complesso, e non soltanto per ciò che è accaduto negli ultimi minuti, ma soprattutto per la trama che gli sceneggiatori hanno già iniziato a delineare; mi sembra si sia iniziato muovendo fili all’apparenza molto sottili ma, allo stesso tempo, così spessi perché carichi di sentimenti potentissimi.
In questa premiere, Shonda ha iniziato mostrarci, a piccole dosi, come i nostri protagonisti stiano affrontando la grande rivoluzione messa in atto da Fitz nell’ultimo episodio di stagione: da una parte abbiamo una Mellie e un Cy che fanno i conti con la realtà, lontani dalla WH, mentre dall’altra i nostri innamorati vivono la loro favola come mai avevano fatto prima.
Ma tutta la premiere, tutto l’episodio sembra essere costruito su una grande domanda: chi la spunterà? Il cavaliere e la principessa della favola oppure la dura realtà?
Favola e realtà, questo mi è parso essere il binomio che ha articolato tutta la trama: Olivia e Fitz da una parte, nella loro bolla fantastica, e attorno a loro il mondo reale, la verità che con il proprio tocco cercava di far scoppiare questo idillio.
Il mondo reale sembra essere il drama che si oppone alla favola, e i personaggi che sembrano aver riportato i nostri eroi, quanto meno Olivia, alla realtà, sembrano essere Mellie, il lavoro e, indirettamente, il discorso con Huck. Fitz, infatti, decide di chiedere il divorzio dalla first Lady e, nel volto di Olivia, iniziano a manifestarsi alcuni dubbi. Nella loro storia, infatti, Fitz è la favola e Olivia la realtà, Fitz è il sognatore, il Don Chiosciotte, l’uomo innamorato che non vede l’ora di dare alla sua amata, “at last”, la luce del sole, mentre lei è “semplicemente” Olivia Pope, la pragmatica risolutrice con i piedi per terra, la principessa, la nostra Elena che vorrebbe uscire allo scoperto ma è terrorizzata dal fatto che possa infrangersi questo “us” tanto cercato.
Poi c’è il loro lavoro che, alle volte, li pone su due binari differenti e fa sì che si azzannino in pubblico con una confidenza che solo due persone innamorate possono avere. Non prendetemi per pazza, mi rendo conto che litigio non è proprio la costante che abbiamo troviamo nelle fiabe che ci raccontavano da bambini, ma la loro discussione nello studio ovale era vera e autentica: sembravano urlare all’unisono “non è importante chi c’è, chi ci ascolta, ci siano “Noi”, punto”.
Infine, involontariamente, il discorso con Huck sembra far analizzare ulteriormente ad Olivia la situazione. Il nostroSchermata 2015-09-26 alle 16.15.23 hacker per eccellenza è rotto ma questa volta Oliva non può aggiustarlo, non può aiutarlo perché è un problema che riguarda solo lui e la sua esperienza vissuta. Huck, per tutto questo tempo, ha cercato di “celare” l’uomo-altro che il B613 ha costruito in lui, ma ora è giunto il momento di affrontarlo, è giunta l’ora di uscire da quella casa e di affrontare la realtà. E lo stesso dovrà fare Olivia, uscire dalla sua bolla fantastica per parlare con Fitz, per far sì che inizino ad affrontare i loro problemi assieme.
L’happy ending velocemente ricercato da Fitz sembra, quindi, trovare l’opposizione non soltanto del mondo esterno, ma anche della sua dolce metà. A inizio episodio, ammetto, ho pensato “bene, spero veramente possano viversi il loro amore alla luce del sole, ormai i giochi sono fatti”, poi le parole di Olivia mi hanno riportata sul suo stesso pianeta: la realtà. È riuscita a farmi abbandonare la favola con le parole più dolci e i sentimenti più veri che abbia mai visto e sentito in lei: “I want you, I want us”. Dopo aver raggiunto Fitz sul balcone Olivia si è esposta, è andata a prendersi ciò che è suo ma ora è terrorizzata dal fatto che tutto possa finire. Liv è spaventata dal correre di Fitz, ma non perché non voglia lui o il loro “Noi”, anzi, tutto il contrario. Si sono presi e lasciati troppe volte, si sono ricercati e nascosti altrettante quindi Olivia, adesso, vuole che duri, vuole l’happy ending ma che sia realmente tale.
La nostra gladiatrice ha perfettamente ragione, per poter vivere la loro fiaba devono affrontare la realtà e per farlo devono prima essere forti come coppia; Olivia questa volta non scappa, ma anzi resta. Dopo la discussione nello studio ovale lei torna su quel balcone, torna da lui perché vuole costruire il “noi” e lo vuole che duri, “at last”.
E credo sia proprio per queste ragioni che non ha parlato con Abby della loro unione. Mi si è spezzato il cuore quando Olivia non ha detto la verità all’amica, ma riflettendoci, credo sia tutto collegato al suo discorso finale. Non so voi, ma l’ultimo sguardo che le due amiche si danno mi ha ridotto il cuore in mille pezzi: Abby che la affronta a muso duro e Olivia che, con quello sguardo dispiaciuto, era come se cercasse di dirle “mi dispiace, Amica, ma prima di dirtelo volevo essere certa che, questa volta, quel Noi restasse tale. Volevo poterlo dire a te per prima, Amica mia, come una certezza: Io e Fitz siamo noi, “at last”.
Purtroppo però, la realtà esterna ha fatto esplodere la bolla. Sally Langston, con le mani ancora sporche del sangue del marito, ha deciso che verità e morale, in questo caso, dovevano prevalere e quindi…che scandalo sia. Ma la vera domanda ora è: chi è stato? Chi ha rivelato il segreto d’America? Ma soprattutto, cosa accadrà ora?
Io non ne ho veramente la più pallida idea, molte sono le persone che non vorrebbero questa unione quindi i sospettati sono veramente tanti.
Spero vivamente Olivia e Fitz possano sopravvivere a tutto questo perché, assieme, sono BELLI DA MORIRE e, come ha detto qualcuno, “quando il perché è forte, il come si trova sempre”.