RECENSIONE 4×09: “Where The Sun Don’t Shine”

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Where on earth is Olivia Pope? La mente di Shonda Rhimes è riuscita a chiudere la stagione autunnale di Scandal esattamente come qualche mese fa; dopo ben nove puntate infatti la domanda che ci poniamo è nuovamente la stessa: dov’è Olivia? A differenza di qualche mese fa però, in questo caso la nostra dama in bianco sembra non aver scelto lei stessa di partire: non c’è vacanza, Jake, isola deserta, vino e luce del sole ad attenderla, la nostra gladiatrice, infatti è stata rapita dalla persona meno sospettabile in assoluto, il vicepresidente Andrew Nichols.

Come tutto questo sia stato possibile, come Andrew si sia trasformato da amico devoto e braccio destro di Fitz  ad animale politico dedito alla causa del partito questo non l’ho ben capito ancora; Shonda ha voluto sganciare una bomba sulla Casa Bianca proprio da colui che maggiormente dovrebbe sostenere il Presidente, da colui che gli guarda le spalle al congresso, o per meglio dire, dovrebbe. Andrew si è alleato con Elizabeth e il partito per far fuori Fitz, per manovrarlo a livello politico; il nostro Presidente in questo secondo mandato sta collaborando con i democratici, sta appoggiando leggi che troppo incrinano la natura del suo partito di appartenenza e questo i repubblicani non lo possono accettare. Hanno provato in svariati modi a farlo ragionare, a fermarlo ma, anche grazie ai file utilizzati da David, non ci sono riusciti e allora il piano è cambiato: si colpisce dritti al cuore del presidente, si colpisce il suo tallone d’Achille, la sua Elena: Olivia Pope. Sì, sembra che anche il nuovo Andrew abbia la stessa idea di Tom; Fitz vive per Olivia, lotterebbe contro il mondo intero per lei perché non può respirare senza, Olivia è la sua droga e il suo ossigeno, il suo pharmakon: veleno e rimedio allo stesso tempo. Gli ha rubato la mente, il cuore e l’anima; tutto di lui ama tutto di lei e a questo non c’è rimedio, legge o distanza che tenga. tumblr_nfgta6PaaB1qmyz1so1_500Se l’ovest Angola diventerà la nuova Troia, se Fitz muoverà una guerra per salvare la sua Elena questo ancora non ci è dato saperlo, cosa certa però è che il nostro caro Andrew si è messo in guai seri. Non soltanto infatti si è inimicato i due contendenti di Olivia che faranno di tutti per ritrovarla, ma anche le due spie più fedeli di tutta Washington: Andrew inizia a chiedere aiuto perché la guerra inizierà e tu sarai letteralmente travolto dai protagonisti sul campo di battaglia. Quando si entra in guerra si hanno molti nemici da affrontare e Andrew dovrà combattere su due fronti: se infatti da una parte avrà Fitz, dall’altra vi sarà un’altra componente della famiglia presidenziale, una leonessa in particolare: Mellie Grant. I fedeli di Olivia vorranno distruggerlo per ritrovarla mente la cara Mellie vorrà distruggerlo e basta; Andrew l’ha usata e non c’è nulla di peggio di una donna che dopo essersi lasciata finalmente andare viene tradita e delusa. La leonessa è scesa in campo e il vestito rosso non lascia scampo a fraintendimenti: scorrerà sangue su entrambi i fronti Mr. Vice President.

E se la domanda è sempre la stessa, anche i personaggi sullo schermo sono sempre gli stessi: Rowan non è stato catturato, non ha ancora pagato per la morte di Jerry poiché è riuscito a fuggire. Prima di darsi alla fuga ha però voluto testare la fedeltà della figlia, la quale ha disatteso le sue aspettative: ha premuto il grilletto. Olivia avrebbe ucciso il padre pur di chiudere con il suo passato, pur di mettere un punto su quell’uomo, di vendicare tutte le persone che ha distrutto, pur di vendicare la morte di Jerry. La pistola era scarica, il grilletto è andato a vuoto, Olivia non si è liberata di nessuno, i suoi fantasmi sono ancora tutti vivi e vegeti: chi più lontano e chi più vicino. Proprio per questo, proprio per questa presenza ancora ingombrante ci saremmo forse aspettati una Olivia combattiva, una Olivia che lotta per ritrovare il padre, una Olivia che dopo il discorso magistrale a Cy (Kerry Washington e Jeff Perry esorbitanti) per spronarlo a riprendersi in mano la sua vita, a lottare per tutto ciò per cui ha combattuto e per ciò che ha perso, per ritornare al fianco del suo presidente, lei decide di andare avanti, di lasciarsi tutto alle spalle; il padre se n’è andato e lei non vuole più parlarne, non vuole giustizia: la nostra gladiatrice sembra aver lasciato il Colosseo per la pista da ballo.
tumblr_nfhpuaz6ny1qlnr1fo1_250Chi ha seguito la puntata sarà rimasto stupito e piacevolmente sorpreso nel vedere finalmente la nostra Olivia  che balla, “libera”, spensierata perché come dice Stevie Wonder “don’t you worry ‘bout a things”; nella sua pista da ballo dice a Jake di volere il Vermont con Fitz ma di volere anche la luce del sole con lui e quindi sceglie se stessa, sceglie Olivia. Se a quelle parole potevo essere contenta per lei, convinta che un po’ di tempo da sola le avrebbe permesso di chiarirsi le idee, subito dopo mi sono dovuta ricredere. Non me ne vorranno le fans di Olivia, ero e sono Team Olivia da sempre ma questa non è l’Olivia Pope che conoscevamo. Se decidi di essere libera, se scegli te stessa poi non vai a letto con Jake, perché la domanda che mi sorge allora è: lo scegliere te stessa che significa? Che dal momento che non sai scegliere vai a letto con entrambi? No mi dispiace Olivia riprenditi perché qui oltre che il vino ti sei bevuta anche il cervello. Non è questione di scegliere Fitz o Jake, è la coerenza che manca. Lei ha detto determinate parole a Fitz, gli ha dato una speranza sapendo benissimo cosa per Fitz volesse dire, Fitz si è aggrappato con le unghie e con i denti a quelle parole per sopravvivere, per sperare ancora e lei lo sa benissimo; sa benissimo quanto il suo presidente sia stato male per lei, quanto abbia sofferto nel non trovarla nel suo appartamento mesi fa, sa benissimo che ha tentato di uccidersi non potendola avere più al suo fianco, e poi che fa? Decide di scegliere se stessa e poi appena Jake la bacia lei non resiste? Che scelga uno dei due o nessuno, perché così non mi sembra più la gladiatrice che conoscevo. Olivia ha sempre preso posizione nella sua vita, alle volte anche posizioni scomode e questo non la spaventava perché era perfettamente in grado di affrontare tutto; le strada dritta, senza ostacoli non è mai stata da lei, ha sempre deciso, è sempre stata artefice del proprio destino ed è ora che torni ad esserlo perché in questo modo rischia di far soffrire troppe persone, Fitz per primo. Anche perché ragazze/i non scherziamo: è “scientificamente” provato che nella realtà se una si comporta così gli uomini dopo un po’ si stufano e se ne vanno quindi Shonda, basta illudermi che gli uomini rimangono sempre e comunque perché solo nei tuoi telefilm accade.

In questi nove episodi si sono aperte tante storie ma chiuse ben poche; spero che con il suo ritorno a fine gennaio Shonda decida di mettere dei punti a determinate situazioni in modo definitivo perché come si dice, il troppo stroppia. Nove puntate per poi tornare al punto di partenza? Grazie Shonda, come al solito!!