Recensioni

RECENSIONE 4×06: “An Innocent Man”

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Pian piano Shonda ci sta portando a tirare le fila del caso Jerry (o così almeno si spera) e in più, sta facendo progredire nuove storie, nuovi misteri, nuovi sporchi segreti. Mellie finalmente torna a fare la First Lady, ma almeno inizialmente ha bisogno di un piccolo aiuto da una “piccola” donna molto furba, nella quale non fa fatica ad identificarsi. Bitsy è stata anche lei moglie di un ex Presidente, anche lei quindi First Lady, ma ciò che le accomuna di più è la sete di potere. Mellie sta rientrando nel suo ruolo istituzionale in punta di piedi, ancora, almeno inizialmente, non ha la forza per fare guerre, il suo incarico è quello di sostenere il marito e questo per il momento sembra bastarle. Ma l’ex First Lady appena rientrata scandal_406_1-e1414914363690alla WH per organizzare il funerale del marito partirà alla riscossa e Mellie sarà trascinata ben presto in questo vortice. Fare vaccinazioni, fare l’uncinetto, presenziare affianco al marito ad eventi importanti non era abbastanza: essere “solo” First Lady a Bitsy non era abbastanza. Lei voleva il potere, voleva muovere le fila del mondo libero e così è riuscita a fare; e Mellie a quanto pare cercherà di fare lo stesso d’ora in poi, cercherà di conquistarsi la scena che in quei quattro anni non è mai riuscita a prendersi, cercherà di conquistarsi un ruolo politico mai raggiunto prima. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×05: “The Key”

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Come ormai avrete capito questa puntata era strettamente collegata alla precedente, numerazione ufficialmente divisa, titoli differenti, ma per gli addetti ai lavori questa puntata era la 4B: la parte mancante, la chiusura della precedente ma non solo. Credo che questo episodio abbia permesso di mettere un punto, abbia concesso una svolta, un passo avanti in molte situazioni che ormai si stavano arenando.
Prime fra tutte Mellie: in questi cinque episodi abbiamo affrontato assieme alla First Lady la sua sofferenza, il suo dolore, la sua apatia dalla quale sembrava non poter o voler più uscire. Che fosse Drunk Mellie, Smelly Millie o altro, era incagliata, bloccata, risucchiata da questa situazione, da questa mancanza che la stava distruggendo, logorando. E le parole di Fitz, la confessione di questo segreto tenuto nascosto per due mesi sono state, inaspettatamente, la chiave di volta per Mellie; sapere che Jerry è stato ucciso ha rappresentato la sua resurrezione come donna e come madre, finalmente riesce a darsi una spiegazione del tutto, finalmente l’inspiegabile, il caos, la casualità trova il suo opposto, la sua ragion d’essere. Jerry è morto ma ora per Mellie c’è una ragione a tutto ciò, suo figlio non è morto invano: questa morte viene da lei interpretata come una nuova occasione, come un “dono” che Jerry gli avrebbe fatto. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×04: “Like Father Like Daughter”

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Questa settimana non posso che iniziare esclamando: WOW!!!! Le puntate precedenti le avevo trovate carine ma leggermente “lente” e “ripetitive”, mentre dopo questa posso dire che Scandal è realmente tornato, e assieme a lui Olivia Pope: standing ovation per la nostra fixer in questo episodio.
Diciamo la verità, tutti vorremmo la nostra Olivia Pope personale che dopo ogni sbronza, ridotti come dei bidoni, ci viene a prelevare su un elicottero e ci riporta a casa senza che nessuno si accorga delle nostre condizioni!!! Karen ha bisogno di aiuto e, “Like Father, Like Daughter” chiama Olivia, la quale non può esimersi dal risolvere questa situazione: non soltanto perché questo è il suo lavoro, non soltanto perché è Karen a chiederglielo ma soprattutto perché è la figlia di Fitz e non la può lasciare da sola.
tumblr_ndlpifWYwl1thrj8ao5_250Olivia la riporta in salvo alla Casa Bianca ma le cose si complicano quando si scopre che la figlia del Presidente è stata ripresa mentre faceva sesso con due ragazzi: sarà un altro sex tape vinto da questa amministrazione! Olivia non può non incontrare il Fitz, cercare di parlare con lui della situazione ma soprattutto cercare di risolverla. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×03: “Inside the Bubble”

Scandal_4x03_Inside_cthe_Bubble_2169La scorsa settimana ci siamo lasciati con un discorso fenomenale interpretato da Tony Goldwyn sul controllo delle armi da fuoco e vedremo come, “Inside the Bubble”, ripartirà proprio da questo argomento.
La legge sul controllo delle armi è il campo di battaglia nel quale David Rosen e la magnifica “Lizzie” (Portia De Rossi) si scontrano indirettamente per tutto l’episodio. Per David la prima missione da procuratore generale si rivela tutta in salita e non trova altro mezzo per risolvere la situazione se non fare ricorso, ancora una volta, ai file oscuri del B613. Per quanto il fine possa giustificare i mezzi, per quanto la legge sul controllo delle armi sia fondamentale, direi proprio che da alcune puntate a questa parte David Rosen ha definitivamente gettato il cappello bianco nell’immondizia; infatti, pur di accontentare il Presidente, pur di continuare la suascalata al successo è ora disposto a corrompere tutto e tutti.Alla fine il giovane avvocato riesce a “conquistare” una prima vittoria a scapito della morte del giudice che, ormai corrotto, decide di suicidarsi…eh sì, il paladino della giustizia sembra aver perso la retta via, o quantomeno il concetto di giustizia! [continua a leggere]

RECENSIONE 4×02: “The State Of The Union”

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Eccoci gladiatori, dopo un’altra settimana siamo ancora qui a commentare questa seconda puntata dal titolo: “The State Of The Unione”. Intestazione che per i più appassionati non può che rimandare al “discorso” sullo stato dell’unione, al primo discorso tenuto da Fitz quattro anni prima, quello composto assieme a Liv a Camp David. Flashback che poi ci avevano portato alla scena del Rose Garden, al loro primo litigio e alla più bella dichiarazione d’amore che Fitz potesse fare a Olivia, che un uomo possa fare ad una donna. Ma, come avrete visto, la preparazione per questo discorso non avviene nella stessa atmosfera anzi; quattro anni sono passati e molte cose sono cambiate nel frattempo, ma potremmo dire che in Scandal tutto è cambiato in due mesi: dalla morte di Jerry alla fuga di Olivia niente è più lo stesso.

Il fulcro di questo discorso sullo stato dell’unione, l’argomento con il quale Fitz cerca di fare breccia al Congresso è un problema assolutamente attuale in Usa: il controllo sull’utilizzo delle armi. Il Presidente invita a presenziare all’evento due ospiti d’eccezione: la coppia James e Lisa Elliot, l’icona del controllo sulle armi per gli americani. Ma come sappiamo in Scandal i problemi sono dietro l’angolo, la coppia non si trova quindi la Casa Bianca ha bisogno della migliore fixer in circolazione, Olivia torna all’ovile e come al solito non delude le aspettative. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×01 “Randy, Red, Superfreak and Julia”

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Yes gladiators, dopo ben 161 giorni d’attesa finalmente possiamo ballare in soggiorno stile Callie Torres perché SCANDAL IS BACK!!!
La premiere di giovedì sera ha letteralmente diviso in due il pubblico: commenti positivi e negativi hanno intasato i social per ore dopo la messa in onda. Che dire, come al solito Scandal, nel bene o nel male, fa parlare di sé. Nonostante le opinioni discordanti riguardo certe scene, possiamo essere tutti d’accordo (o quasi) nel dire che non sia stata una premiere col botto, niente di sconvolgente, elettrizzante o di tachicardico alla Shonda Rhimes, puntata abbastanza “lenta” per gli standard a cui eravamo abituati. Ma procediamo con ordine.

La scorsa stagione si era conclusa con due morti e una partenza: Jerry ed Harrison fatti fuori entrambi per mano di Eli Pope, ed Olivia e Jake su un aereo che prendeva il volo; e la domanda che ci siamo posti almeno una volta in questi lunghi mesi (gladiatori non mentite) è stata: Where on earth is Olivia Pope? What the hell is going on? E così Shonda Rhimers ha deciso di svelare il mistero nei primi secondi di questa premiere. Se credevate in un ripensamento di Olivia, se speravate di vederla scendere da quell’aereo allora sarete rimasti delusi perché così non è stato. La Rhimes ha infatti deciso di far iniziare la premier con un leggero salto temporale: siamo a circa due mesi dalla vittoria delle elezioni presidenziali e non siamo a Washington. Julia Baker (come si fa chiamare ora Olivia) è alle BAHAMAS belli miei, alla faccia di Fitz, degli OPA e di noi poveri spettatori mi verrebbe da aggiungere. [continua a leggere]