Recensioni

RECENSIONE 4×16: “It’s Good to Be Kink”

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Dopo aver visto il primo sneak peek dell’episodio rilasciato dall’abc, dove Olivia si recava a casa di Sue, credo che ognuno di noi abbia tirato un sospiro di sollievo pensando “Oh lè, Olivia Pope è tornata”, ma è realmente così? Non credo, non al momento almeno.
Da due episodi a questa parte, come nelle vecchie stagioni, i casi degli OPA stanno occupando gran parte della puntata e per questa settimana lo scandalo avrà come protagonisti gli uomini più potenti della capitale Usa. Una giovane ragazza furba e molto intelligente, Suzanne Thomas, decide di mandare alle case editrici di tutta Washington un libro che, dalle facce degli OPA oserei definire “spinto”, riguardo tutte le perversioni sessuali di 17 uomini di alto profilo della città..no tranquilli, il presidente questa volta non è coinvolto.
tumblr_nkni0029Rv1tml39co7_r1_1280Ma chi cercherà Olivia Pope per risolvere il potenziale scandalo? Abby! No tranquilli, nemmeno Abby è nel libro ma Leo sì e Olivia per poter proteggere la sua amica e la sua carriera deve proteggere il fidanzato, quindi caso accettato. Che la caccia al libro inizi: diciassette sfumature di Washington deve essere eliminato.
Ma come era facile immaginarsi, lo scandalo sessuale non poteva che legarsi alla lotta per abbattere il B613 quindi anche David ne sarà coinvolto, ebbene sì, anche l’ormai procuratore sembra essersi divertito con Sue; tutto questo ovviamente non può che mettere in crisi il piano escogitato da Huck e Rosen per abbattere l’organizzazione guidata da papà Pope. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×15: “The Testimony of Diego Munoz”

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La scorsa settimana, proprio a pochi giorni dall’anniversario della marcia di Selma, i creatori di Scandal avevano deciso di interrompere la trama del drama per concentrarsi su un episodio recentemente accaduto in Usa, che richiamava l’uguaglianza e la lotta per i diritti civili. Tuttavia com’era facile immaginare quell’episodio è stata una parentesi, una importante e interessante parentesi, ma “The show must go on” quindi riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro di due settimane.
Per chi segue Scandal dal primo episodio della prima stagione forse sarà rimasto soddisfatto dalla puntata, per certi aspetti poteva sembrare una “vecchia” puntata, con la giusta dose e il giusto equilibrio fra casi OPA e lavoro alla Casa Bianca. Certo, essendoci ancora molte cose da risolvere i casi non potevano che essere incentrati sulla trama costruita recentemente, ma diversamente non poteva essere, almeno per questo episodio. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×14: “The Lawn Chair”

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Parto scrivendo che recensire questa puntata non è facile, tutti i fatti raccontati sono così recenti e così reali che qualsiasi parola o riflessione risulterebbe superflua. Questa settimana non si faranno commenti umoristici nè battute sull’improbabilità della trama o della storia, questa settimana si guarda e basta, in silenzio.
Per questo episodio i creatori di Scandal hanno deciso di mettere da parte la fantasia, i rapimenti e le aste improbabili, hanno deciso di allontanarci per 40 minuti dalla finzione e dagli intrighi del telefilm per catapultarci in modo deciso e imprevisto nel mondo reale.
Nonostante siano passati ormai 50 anni dalle prime marce di M.L. King per la difesa dei diritti civili degli afroamericani, in Usa questa battaglia per la parità si sta tutt’ora combattendo; come ha detto il Presidente Obama “Selma non riguarda il passato, Selma è oggi” e credo sia proprio per questo motivo che l’episodio di questa settimana assuma un’importanza e un conseguente impatto come mai nessun episodio visto fino ad ora.
Penso a Ferguson, ma molteplici potevano essere gli episodi di cronaca ai quali i creatori del telefilm potevano ispirarsi per la trama di questa settimana: un poliziotto bianco che uccide un ragazzo di colore, disarmato. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×13: “No More Blood”

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Come venerdì ci ha ricordato qualcuno, Normal is overreted e direi che i creatori di Scandal hanno fatto di questa frase il loro mantra quotidiano. Finalmente in questa puntata Olivia rientra a Washington ma ovviamente sin da inizio episodio niente sembra andare come dovrebbe; fra iraniani che si ritirano, CIA che non esegue gli ordini del suo presidente e l’asta che riapre sembra una gabbia di matti, dosi massicce di Xanax per tutti…grazie!
Shonda Rhimes non smette mai di estrarre trucchi dal suo cilindro e il primo lo sfodera nei primi minuti della puntata. Infatti, grazie ad una Olivia che si scopre parlare il farsi, la compravendita ormai certa con gli iraniani viene annullata. Venghino signori venghino, mani ai portafogli perché the Black Lady è ancora viva e torna all’asta. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×12: “Gladiators Don’t Run”

Con firma

Per chi frequenta da un po’ il mondo Shondaland avrà ormai capito come nulla in questo universo sia semplice e ordinario ma anzi, tutto il contrario. Tutto ciò che è straordinario, complicato ed inusuale prende forma nei copioni di Shonda e proprio per questo non potevamo aspettarci un’asta normale a cui chiunque potesse accedere: come tutto in Scandal, anche l’asta per la donna più potente del mondo avrà il suo lato oscuro.
Sul finire della scorsa puntata Olivia Pope ha posto sul suo cammino la terza mollica di pane, la terza traccia per poter tornare a casa e tutto ciò prende vita in questo episodio: l’asta per la signora da un milione di dollari è iniziata. Ma se in una stanza nel bel mezzo del nulla Oliva attende il suo compratore, in America, più precisamente dentro la casa più famosa Schermata 2015-02-14 alle 23.24.00al mondoè iniziata la vendetta del team presidenziale; non avendo più le mani legate Fitz decide di scendere in campo, gli Stati Uniti d’America devono partecipare all’asta per riprendersi il loro diamante ma, come dicevamo prima, non tutto è così semplice. Infatti l’asta è solo per persone di una certa elite, il curriculum deve fare la propria parte e quindi, a meno che voi non siate boss dei cartelli della droga, assassini particolarmente spietati o terroristi allora mi dispiace, sarete fuori dalla compravendita più oscura del XXI° secolo. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×11: “Where’s The Black Lady”

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Shonda Rhimes di settimana in settimana continua la sua Iliade contemporanea aggiungendo sempre nuovi avvenimenti alla sua trama e rendendo così, questi primi due episodi dopo la pausa, avvincenti, ansiogeni ed emozionanti al tempo stesso. La guerra di Troia è iniziata e la nostra Olivia è diventata realmente l’Elena citata da Tom: la donna più bella del mondo, il volto che ha lanciato migliaia di navi. Come tutti ci aspettavamo infatti il nostro Menelao, non senza dubbi, ha dichiarato guerra all’Ovest Angola per salvare la sua Elena, ma come per la guerra di Troia il tutto non si risolverà con un attacco vincente ed Elena non tornerà in patria alla fine di questa prima battaglia. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×10: “Run”

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“Buongiorno…e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!” In quanti di voi gladiatori alla vista del finale avete pensato e urlato “The Truman show”?!?! Forse solo io, chissà…ma procediamo con ordine. Prima di tutto Scandal è tornato e mi verrebbe da aggiungere in grande stile. Puntata di ansia perenne che mi ha tenuta attaccata allo schermo per tutto il tempo e, nonostante un altro episodio si sia concluso, le mille domande con cui si era conclusa la stagione invernale sono ancora tutte lì, come l’ansia che ci trascineremo dietro sino alla settimana prossima.
Shonda e alcuni attori del cast nelle recenti interviste hanno descritto questa puntata come quella della svolta, sia per Olivia che per il telefilm e direi che non si sono sbagliati. Come avrete visto infatti è stata una puntata diversa, a tratti strana per gli standard a cui ci aveva abituati Scandal, tutta incentrata su una fenomenale Kerry Washington che per 41 minuti porta avanti lo show da vera e unica protagonista, divina in questa interpretazione! [continua a leggere]

RECENSIONE 4×09: “Where The Sun Don’t Shine”

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Where on earth is Olivia Pope? La mente di Shonda Rhimes è riuscita a chiudere la stagione autunnale di Scandal esattamente come qualche mese fa; dopo ben nove puntate infatti la domanda che ci poniamo è nuovamente la stessa: dov’è Olivia? A differenza di qualche mese fa però, in questo caso la nostra dama in bianco sembra non aver scelto lei stessa di partire: non c’è vacanza, Jake, isola deserta, vino e luce del sole ad attenderla, la nostra gladiatrice, infatti è stata rapita dalla persona meno sospettabile in assoluto, il vicepresidente Andrew Nichols.

Come tutto questo sia stato possibile, come Andrew si sia trasformato da amico devoto e braccio destro di Fitz  ad animale politico dedito alla causa del partito questo non l’ho ben capito ancora; Shonda ha voluto sganciare una bomba sulla Casa Bianca proprio da colui che maggiormente dovrebbe sostenere il Presidente, da colui che gli guarda le spalle al congresso, o per meglio dire, dovrebbe. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×08: “The Last Supper”

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Shonda Rhimes settimana scorsa ha aperto il vaso di Pandora: Tom ha confessato, la guerra è iniziata. Ma come ogni guerra che si rispetti lo scontro avviene fra due potenze opposte e per Scandal sarà lo stesso: Jake-Fitz-Olivia VS Rowan e il B613.
Il primo è un trio inedito e sin dai primi minuti infatti vediamo come per i due innamorati della nostra Elena non è facile convivere nella stessa stanza e sopratutto collaborare: entrambi vogliono eliminare Rowan ma sono successe troppe cose in quei mesi per poter reagire come se nulla fosse. Jake non vuole ascoltare Fitz, non lo considera, vuole uccidere Rowan e basta, della legalità non gli importa. È soltanto grazie alle parole di Olivia si Jake convince ad agire alla luce del sole; Olivia e Fitz ne hanno già parlato, non vogliono altri spargimenti di sangue, non vogliono agire nell’ombra come agisce colui che stanno combattendo. Loro devono arrestare Rowan, processarlo e condannarlo, tutto secondo giustizia. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×07: “Baby Made a Mess”

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«They all love you, and I can see it, I can see why. Helen of Troy. The face that launched a thousand ships». Questa settimana la recensione non poteva che iniziare dallo splendido discorso che Tom fa alla nostra eroina in bianco. Olivia Pope che con la sua bellezza e il suo sguardo fa scoppiare guerre proprio come Elena di Troia; Jake, Fitz e Comando la vogliono, la bramano, la amano e sono disposti a fare di tutto per lei: tutti la cercano e tutti la vogliono.
E quando non sono gli altri a cercarla, è lei che si presenta per dare aiuto, per risolvere problemi, per avere spiegazioni. È infatti proprio per quest’ultimo motivo che la vediamo recarsi nel carcere di massima sicurezza per parlare con Tom, ma questo non gli rivela nulla di nuovo, se non il tentato suicidio di Fitz. [continua a leggere]