Recensioni

RECENSIONE 5×04: “Dog Whistle Politics”

olitz

“Do you want to be a gladiator in a suit?” datemi un po’ di sana realtà, un richiamo al pilot, i gladiatori che tornano a combattere, Stevie Wonder in sottofondo, e la mia risposta è: YES!!!!
Questa puntata, incentrata per la maggior parte sulla figura e il passato di Olivia, poteva essere trattata in mille modi differenti, ma personalmente ho trovato azzeccatissimo, da parte dagli autori, affrontare l’episodio utilizzando come filtro narrativo la visione dei giornalisti.
Chi come noi ha seguito l’amore fra Olivia e Fitz, chi ha imparato a conoscere i nostri protagonisti, non può che essere nauseato da come i media affrontano la situazione. Olivia si ritrova sotto i riflettori e tutti i giornalisti, senza distinzione di genere, tendono a porre sotto una lente di ingrandimento tutta la sua vita, privandola non soltanto della privacy, ma di quel rispetto che lavorando duramente si era guadagnata. [continua a leggere]

RECENSIONE 5×03: “Paris Is Burning”

per recensione

Credo che nemmeno il miglior psicoterapeuta sulla faccia della terra possa farmi cambiare, in 40 minuti, così tanti stati d’animo.
Sin dalla premiere di tre settimane fa, in ogni puntata, mi barcameno fra sorrisi e urla, odio e gioia, tensione e stupore..rimanendo sempre un po’ spaventata da me stessa. Inizio a guardare l’episodio che sono tranquilla, a metà mi ritrovo ad urlare contro i personaggi (nella convinzione mi stiano ascoltando), per poi rimanere di stucco sul finale e pensare “WOW, giovedì dove sei?”. [continua a leggere]

RECENSIONE 5×02: “Yes”

Schermata 2015-10-03 alle 17.53.15

Non c’è da meravigliarsi se, alla fine, gli autori hanno deciso di intitolare l’episodio proprio con quell’ultima fatidica parola proferita da Olivia: “Yes”. Come tre singole lettere, pronunciate in pochi secondi, possano acquisire un significato tale da innescare una vera a propria “rivoluzione”, poteva farcelo capire solo Shonda Rhimes.
Aspettavo questo episodio da un po’ e non soltanto per il titolo che mi incuriosiva, ma soprattutto per le dichiarazioni rilasciate da alcuni attori dove affermavano che gli ultimi minuti sarebbero stati la vera chiave di volta del tutto, e così è avvenuto. Ho guardato la puntata arrabbiandomi più volte ma sempre aspettando quegli ultimi secondi, sempre sperando in quel cambio di direzione che, sul finale, finalmente è arrivato. [continua a leggere]

RECENSIONE 5×01: “Heavy Is The Head”

Schermata d2015-09-26 alle 15.58.21

O MIO DIO, dopo tanta attesa, “at last” possiamo urlare al cielo “Thank God it’s Thursday”. Bentornati gladiatori, bentornato Scandal, ma soprattutto, bentornata Shonda Rhimes…WOW che puntata!
Ammetto di essere ancora sottosopra, sconvolta, confusa e stupita da questa shoccante premiere e dalla moltitudine di “feelings” che ha suscitato in me e che, tutt’ora, continua a suscitare. Scrivere qualcosa di sensato, al momento, risulta particolarmente complesso, e non soltanto per ciò che è accaduto negli ultimi minuti, ma soprattutto per la trama che gli sceneggiatori hanno già iniziato a delineare; mi sembra si sia iniziato muovendo fili all’apparenza molto sottili ma, allo stesso tempo, così spessi perché carichi di sentimenti potentissimi. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×22: “You Can’t Take Command”

Schermata 2015-z05-16 alle 11.58.55

“Here comes the sun, and I say it’s all right!” Mai avrei pensato di iniziare con queste parole l’ultima recensione della stagione e invece eccomi qui a citare i Beatles. Ho deciso di aprire le danze con questa canzone perché trovo rispecchi perfettamente non soltanto la storia fra Olivia e Fitz, quanto l’intera stagione; ad ogni strofa, ad ogni singola parola mi passano davanti in sequenza i fotogrammi di questa strana e particolare quarta stagione. A settembre ci siamo ritrovati incollati agli schermi con una puntata che apriva la serie nel modo più triste e malinconico possibile: un funerale, una madre distrutta dalla morte del figlio e un’amicizia lacerata, e se il motto è “chi ben comincia è a metà dell’opera” allora in quel caso noi avevamo ingranato la retromarcia.
Mentre Olivia e Jake parlavano di Sun io non riuscivo a vedere nemmeno un raggio, uno spiraglio di sole in tutto quello che era cambiato, in tutto quello che il finale della terza stagione si era portato con se. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×21: “A Few Good Women”

CEcpNr9VEAAf7viY.jpg-large

“You can’t take Command, son”. Quando Rowan parla sembra sempre proferire verità assolute, e dopo aver visto questo episodio inizio realmente a credere alle sue parole. Infatti, nonostante ormai siamo abituati a vedere Command arrivare per primo al traguardo, ogni puntata spero in una svolta che, costantemente, sembra non giungere mai.
La scorsa settimana con la cattura di Russell speravo si potesse procede sul fronte B613 e che, finalmente, anche gli OPA potessero intascare una piccola vittoria ma, purtroppo, così non è stato. Tirando le somme dell’episodio, sembra infatti che i creatori di scandal abbiano preferito per questa settimana, portare avanti altre storyline lasciando la vera sfida dei gladiatori sulla sfondo, toccandola solo per qualche minuto in preparazione della puntata finale. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×20: “First Lady Sings the Blues”

139126_5g738

“Well, well well. What is there the say other than: BRAVO”. Le parole utilizzate da Sally io non posso che utilizzarle, in questo episodio, esclusivamente per “elogiare” Eli Pope. La carneficina è ufficialmente iniziata e questo crossing over, sin dai primi minuti, fra Scandal e The Americans non poteva che farmi presagire morti, tanti morti…scusate ma devo ancora riprendermi, ho visto più gente con dei fori alla testa in questo episodio che in quattro stagione!
Dopo una settimana di dubbi e incertezze, i fans di Ballard possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: nonostante le molteplici pugnalate, infatti, Jake è ancora vivo. E allora la mia domanda è: Russel ma come ci sei entrato nel B613?? Una 0 con il bicchiere almeno riesci a farla?? No scusate ma una spia che, per professione, dovrebbe uccidere e invece, dopo svariate coltellate, non riesce a centrare nemmeno UN organo che sia UNO?!?!? Rowen deve aver trovato Russel come regalo nell’uovo di pasqua altrimenti non mi spiego tanta incompetenza! [continua a leggere]

RECENSIONE 4×19: “I’m Just A Bill”

Schermata 2015c-04-18 alle 18.06.30

Solitamente nel recensire un episodio cerco di seguire un filo logico, un ordine degli eventi che consenta di far filare tutto il ragionamento dall’inizio alla fine, ma dopo il finale di questa puntata non credo di esserne in grado. Quindi, cari gladiatori, questa settimana partiamo dal finale: chi, nel vedere l’ultima scena, è rimasto senza parole o, quantomeno, un po’ di stucco? Ogni stagione Shonda ci riserva qualche scena da OMG e direi che Jake “infilzato” da Russel è stata la mia. Infatti, il caro ragazzo del bar si scopre essere un agente del B613, mandato da Eli Pope per adescare Alex e controllare Olivia, il che pareva quasi ovvio dal finale dalla puntata scorsa ma nel corso di questa ci hanno fatto credere altro per poi riconfermare, a discapito di Jake, la versione che avevamo immaginato quindici giorni fa.
Rowan come funziona? Chi da piccolo andava sul bruco mela e prendeva la codina era già un prescelto? No perché ormai in questo telefilm abbiamo più spie che personaggi “normali”… Shonda se entro fine stagione non viene fuori che anche Fitz in realtà è un agente del B613 mi offendo! [continua a leggere]

RECENSIONE 4×18: “Honor Thy Father”

CBpDRkSjWgAAM3yz.jpg-large

Ogni settimana, quando mi trovo a dover recensire l’episodio, cerco sempre di scrivere un qualcosa che nel suo insieme risulti il più equilibrato possibile, che contenga al proprio interno la giusta dose, il giusto mix fra descrizione dell’episodio, commento e/o eventuale critica; mentre pongo nero su bianco i miei pensieri mi sento come un’equilibrista che da un momento all’altro, se appoggia troppo peso da un lato o dall’altro, rischia di sbilanciarsi e rompere così la stabilità che lo contraddistingue. Nel recensire è come se fossi perennemente sul filo cercando di destreggiarmi al meglio per evitare che quello che scrivo si trasformi in mero commento, critica o puro riassunto. Credo che l’equilibrio sia fondamentale, indispensabile.
Voi vi starete chiedendo: perché scrive tutto ciò? A che scopo? In realtà semplicemente per dirvi che per questa settimana l’acrobata che è in me quasi sicuramente verrà meno; probabilmente cadrò dal filo, mi schianterò al suolo e il fragore che sentirete (o meglio leggerete) avrà più l’eco di critica e commento che di mera recensione. [continua a leggere]

RECENSIONE 4×17: “Put A Ring On It”

Olitz

Settimane l’Abc ha rilasciato il titolo della puntata “Put a ring on it” ben sapendo che la big family di Scandal sarebbe letteralmente impazzita ma, d’altronde, come dargli torto. Quando per Scandal si parla di puntate flashback ormai noi telespettatori, memori delle precedenti, presumiamo di sapere cosa ci aspetterà, crediamo di essere preparati a tutto (pianti compresi) ma alla fine, al termine dell’episodio, ci rendiamo conto che non lo eravamo per niente e che Shonda, in un qualche modo, ha colpito di nuovo nel segno.
Personalmente ho sempre trovato questi episodi stimolanti ed interessanti perché ci permettono di mettere tasselli fondamentali nel passato dei personaggi, ci consentono di ripercorrere la loro storia e di comprendere come, determinati eventi del passato, possano aver cambiato la loro personalità e il loro approccio al futuro; sono quegli episodi che ci consentono di vedere l’insieme, il tutto.  [continua a leggere]