3×11″Ride Sally ride”: recensione di Telefilm Central

E’ arrivata, così com’era prevedibile: la puntata in cui si affrontano le conseguenze della valanga di eventi che si sonoscandal-3-11-threesome1susseguiti nei primi 10 episodi. Se Scandal fosse un telefilm normale lo definiremmo un episodio“di passaggio”, ma qui non esistono puntate noiose.

Anche solo l’inizio, infatti, è già ad alta tensione per le presunte dimissioni di Sally. Tutti sono in panico, Cyrus come sempre pare sull’orlo della crisi di nervi, e Fitz&Livvie stanno a limonare nello studio ovale come due  quattordicenni ( un po surreale questo eh?).

Sì, ma tutto è possibile considerando che Fitz è completamente allo sbando: beve come una spugna e questo lo porta ad accrescere un suo comportamento standardovvero il dare ordini e fare la voce grossa da “padre padrone” anche quando lui per primo non sa che pesci prendere. Solo certe volte questa strategia va a buon fine, nella maggior parte dei casi tale atteggiamento contribuisce solo a renderlo (perlomeno ai miei occhi)  più supponente e antipatico. In questa puntata la sua “ideona” è scegliere come “vice president” Andrew Nichols, un suo uomo di fiducia ma inadatto in quanto noto “play boy”.

Schermata-2014-03-05-alle-19.09.33

Nel frammento Olivia viene a sapere, per caso, da Cyrus che Jake è il nuovo “Command”.  Decide quindi di andare a trovare il padre e dirsi  dispiaciuta del fatto che egli sia stato rimosso dal suo incarico, al quale aveva dedicato la vita. Mi spiace Shonda, ma questo passaggio è un po’ davvero non troppo credibile. Poco male però, perché questo innesca una tirata tragica da pelle d’oca, intrapresa tutta d’un fiato da Eli Pope.

Schermata 2014 03 01 a 02.01.49 200x150 Scandal: recensione dellepisodio 3.11   Ride Sally ride

La figlia dovrebbe, a suo dire, scappare da quel “burning building known as the White house”, anche perché, giura solennemente, Fitzgerald Thomas Grant III non arriverà  vivo in fondo al mandato.

Tutt’intorno i personaggi collaterali proseguono con le loro vite scombinate: Harrison cercando febbrilmente Adnan Salif, Quinn e il suo amichetto  facendo spesa dal ferramenta per le loro “cassetta di tortura”. Alla faccia dei “passatempi”!. Poi, una grande trovata alla Shonda: al rianimarsi dei rumors sulla presunta relazione Fitz-Olivia, Mellie decide di invitare pubblicamente a pranzo la Pope per calmare le acque. Niente di speciale dunque? No, in realtà questi 5 minuti sono una splendida  “mise en abime” del gioco che regge tutto Scandal: un continuo convincersi che sia possibile mostrare solo ciò che si vuolecome lo si vuole, quando lo si vuole. Ma niente è come sembra.

L e voci sulla relazione di Fitz è solo una delle “grane” della Casa Bianca, l’altro pericolo ancor più grande viene da un certo “Publius” il quale spiffera alla stampa notizie per portare alla scoperta dell’omicidio di Daniel Douglas. Chi è questo informatore? Jamres, ovviamente. Interessante il nickname scelto, “Publius” ovvero “Amico del popolo”: l’uomo che si fa portatore della “verità” che il popolo deve sapere.

Poi, com’era prevedibile, un paio di scene da “attrazione fatale “tra i due amanti clandestini. Sinceramente, a me il solito tran-tran da ormoni impazziti tra loro comincia a stare un po’ stretto. Non possono stare insieme ma non possono lasciarsi, ok…che se’ fa allora? Io scommetto sull’arrivo, a breve, di un evento sconvolgente (tipo una gravidanza della Pope) che dia una svolta netta alla loro relazione e sblocchi questo “gioco della parti”. Fitz, da parte sua, dà anche in questa occasione la conferma di essere ciò che prima accennavo: un uomo potente ma con degli incredibili para-occhi: egli o pensa al dovere o pensa ad Olivia, ma quando gli viene fatto notare che non ha senso sacrificare tutto per il loro amore  (che è, e sarà sempre) impossibile, allora torna in preda al suo desiderio di vittoria ad ogni costo. “I can win without you” questa è la ragione per cui lei deve restare accanto a lui!…Ed in fondo ha ragione, se Livvie va veramente avanti con la sua vita privata e professionale chi li sistema tutti i suoi casini?

Un altro aggiornamento non di poco conto: Adnan Salif, il pericoloso personaggio tanto temuto da Harrison e finora rimasto nell’ombra, è una donna bellissima e che peraltro ha una liaison amorosa proprio con lui. Schermata 2014 03 01 a 02.01.02 200x150 Scandal: recensione dellepisodio 3.11   Ride Sally ride

Ma quello che davvero fa fare il salto di qualità alla puntata sono le bellissimeprofondeamare riflessioni di Olivia sul patriottismo, complice forse  la quotidiana dose di vino rosso tracannata da Liv sul divano, la Pope dà voce ad un sagace punto di vista “interno” sul modus operandi tipico dell’America nelle questioni di politica interna ed estera. “All you can see is the greater good, is God and country! You’re so busy being a patriot you forget being a person”: parole forti che si adattano a suo padre Jake, a se stessa e soprattutto (e forse questo è quel che fa più male a Livvie) a Fitz. Ne abbiamo conferma nella sua battuta successiva “Vermont is getting further and further away”: il potere stringe fino a soffocare, il potere cambia le persone anche quando esse promettono che non lo faranno, che saranno sempre uguali a loro stesse.

Per cui, quella domanda rivolta a Jake “Are you a patriot?” in realtà sottintende un’altra domanda che noi spettatori esterni possiamo cogliere: “Saresti anche tu pronto a sacrificarmi per il tuo potere?”. In attesa di avere risposte Olivia comincia a rifrequentare Ballard così da poter avere una copertura e fare un po’ ingelosire il presidente. Attenzione però, la più grande rivelazione di fine episodio è che l’“occasione amorosa” che il governatore Nichols rimpiange è l’essersi lasciato scappare Mellie. Ecco quindi il motivo del suo riavvicinamento a Fitz. Quell’uomo ha l’unica cosa che Nichols può veramente desiderare: la donna della sua vita.

E dopo tre stagioni di Scandal lo abbiamo capito, quando la politica si mescola con l’amore, non ci sono limiti a ciò che può accadere.

Best Quote:

Mellie: “Smile Olivia, the world is watching“.